A un anno dall'insediamento,
Gianluca Mazzini, IK4LZH

Siamo arrivati al primo anno dall’insediamento di questo Consiglio Direttivo Nazionale. Un anno certamente non semplice. E, devo dirlo con sincerità, anche abbastanza diverso da come me lo ero immaginato. Pensavo che avremmo potuto concentrare molte energie sull’innovazione, sulle novità, su nuovi progetti, muovendoci in uno scenario consolidato e relativamente ordinato. Invece ci siamo trovati, molto più spesso, a doverci occupare della gestione quotidiana, dell’ordinario, delle pendenze, delle urgenze, delle tante piccole e grandi cose che permettono all’Associazione di funzionare.
Credo sia giusto parlarne. Anzi, credo sia doveroso.
Perché siamo volontari. Tutti noi prendiamo le attività del CDN per quello che sono: un servizio reso all’Associazione, accanto al nostro lavoro, ai nostri affetti, alle nostre famiglie, alle nostre attività personali. E accanto alla nostra passione, che resta prima di tutto la radio. Prima dell’associazionismo, prima della gestione, prima delle carte, delle email, dei verbali, dei conti, delle scadenze.
La radio è il motivo per cui siamo qui.
Con questa premessa, è doveroso parlare anche delle ragazze e dei ragazzi di ARI. Sono splendidi. E se molte cose funzionano, funzionano grazie a loro.
Un tempo erano molti di più. Poi, con gli anni, il numero delle persone operative è diminuito, per motivi diversi, non sempre facili da capire fino in fondo. Anche quando, nelle gestioni precedenti, si è cercato di rafforzare la struttura, non è stato semplice riuscirci. Non per disattenzione, ma per oggettiva complessità.