Sicurezza per chi? Ancora un decreto contro le libertà

Non è il primo, e probabilmente non sarà l’ultimo. Il nuovo decreto sicurezza del governo Meloni si inserisce in una sequenza ormai continua di provvedimenti che, sotto la parola d’ordine della “sicurezza”, estendono controllo, repressione e poteri amministrativi. Il meccanismo è sempre lo stesso: si interviene prima del reato, sulla base di una presunta pericolosità. Ma di quale reato si…

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 Sul caso Soheil Arabi e Afshin Heyratian. Comunicato sulla repressione del dissenso in Iran

Da diverso tempo le autorità del regime iraniano hanno imprigionato Soheil Arabi, anarcosindacalista e attivista politico e Afshin Heyratian, artista teatrale, attivista anarchico e collaboratore di una ONG impegnata nella tutela dei bambini. Questo è quanto riportato dal canale Telegram “AnarchistFront”, una delle poche realtà che cerca di dare notizie sulla grave situazione nel paese, uscendo dal gioco delle dinamiche…

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Senza gabbie né confini. No CPR!

Ci sono zone geografiche che si trovano ai margini dei centri di produzione e accumulo del capitale. A volte queste zone vengono designate (senza il consenso di chi le abita) come “zone di sacrificio”, dove concentrare nocività o dove posizionare strutture che si vuole tenere lontano dagli occhi…e dal cuore. È così che la Lunigiana, e nello specifico il territorio…

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CPR: repressione e controllo. Chiudere tutti i lager

Di CPR si è già scritto molto. Si è detto che sono disumani, violenti, inaccettabili. Tutto vero. Ma non basta. Il problema non è più dimostrare cosa accade dentro i CPR, ma capire perché esistono. Oggi in Italia sono attivi 10 Centri di permanenza per il rimpatrio, distribuiti su tutto il territorio nazionale: Torino, Milano, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Palazzo San…

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ROMA: DDL Sicurezza – Interviene Flavio Rossi Albertini

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una svolta autoritaria globale. Un processo che, nella bella democrazia del G8 di Genova e di Piazza Fontana, si è manifestato chiaramente, a partire dai “decreti sicurezza”, promossi anche dai partiti che oggi si dipingono come alternativa alla destra, passando per l’uso politico del 41bis, fino al recente tentativo di criminalizzare e bandire l’antifascismo,…

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Inceppare il perfido gioco del dominio. Fuori Cospito dal 41 bis. Contro ogni detenzione, dal carcere agli hotspot

Sono cominciati i giochetti del governo per prolungare la permanenza di Alfredo Cospito nel regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis. Una nota dell’ANSA uscita il 10 aprile, che cita fonti del ministero, afferma che questo è l’orientamento “a seguito della verifica della persistente capacità del detenuto di mantenere contatti con organizzazioni criminali o terroristiche”. La prova della capacità di Cospito…

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Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica

Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Popolare Occupato, la palestra L.U.P.O. nel cuore di Catania. Più di 11 anni di occupazioni tra variegati gruppi e otto giorni di presidio permanente da parte di centinaia di persone che…

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91 fermati senza reato: il modello Meloni è la repressione preventiva

Riceviamo da un compagno avvocato della Rete di resistenza Legale questo comunicato,in coda all’articolo alcuni link di rifermento La Rete di Resistenza Legale accusa: il fermo preventivo viene usato per neutralizzare il dissenso e trasformare l’ideologia in colpa. Di fronte al fermo preventivo disposto nei confronti di 91 persone, riteniamo necessario intervenire. La storia dimostra che le misure emergenziali tendono…

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Incrociare le braccia, intrecciare le lotte. Attacco agli scioperi nella logistica

Il ministro Piantedosi lo aveva detto esplicitamente oltre un anno fa, rispondendo a un’interrogazione sui blocchi nei centri logistici della grande distribuzione e annunciando l’intenzione di introdurre un nuovo reato con pesanti sanzioni penali (fino a 2 anni di reclusione) per chiunque avesse impedito la libera circolazione di merci. Un illecito amministrativo trasformato in reato: tutto questo allo scopo di…

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91 fermati per un mazzo di fiori. Prove di dittatura a Roma

Nella giornata di domenica, mentre stiamo per chiudere il giornale, arriva da Roma una notizia gravissima. La polizia ha fermato 91 persone che intendevano commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Avevano appena apposto dei fiori su un palo vicino al luogo in cui i due sono morti dieci giorni fa. Circondate da un imponente schieramento di polizia sono state caricate…

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Repressione a ciclo continuo. Mobilitarsi contro le nuove norme securitarie

Mentre il mondo precipita a grandi passi verso la guerra globale, in Italia prosegue a ritmo serrato la produzione di norme repressive funzionali a uno Stato di guerra interno ed esterno. Decreti sicurezza Dopo il pesantissimo Decreto “Sicurezza” dell’anno scorso (DL 48/2025) che ha introdotto numerosi nuovi reati – tra cui il “terrorismo della parola” che colpisce semplici reati di…

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Utopie e autoritarismi nel decennio 1968 – 1977 (2^ parte)

Relazione presentata al Convegno di Carrara (11-12.10.2025) nell’80° della FAI La repressione Di fronte a tutti questi movimenti che si stanno sviluppando, la controparte non rimane di certo tranquilla, indisponibile a farsi sfilare da sotto i piedi il potere. Nelle università i baroni hanno inizialmente un atteggiamento di chiusura nei confronti degli studenti che interrompono le lezioni, considerando inaccettabile che…

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Quando la cura è resistenza. Ravenna – proibito certificare inidoneità a CPR

…E fu poi dopo tutte le leggi preventive contro anche i quasi reati, gli infiniti decreti sicurezza, le sanzioni, gli arresti, le manganellate alle student*, dopo tutte le censure e la propaganda, che arrivò, nel buio fascista e nella silenziosità burocratica della violenza istituzionale, quel momento in cui anche il cuore che batteva, di umana solidarietà ed empatia verso sorelle…

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Se non è il maggiordomo è l’anarchico. La seducente pista anarchica

“Due sole cose sono certe nella vita: la morte e le tasse”. Anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, questa celebre frase necessita decisamente di un aggiornamento: all’elenco dei fatti ritenuti indubitabili manca infatti la consueta ed eternamente attuale “pista anarchica”, un intramontabile classico, che si abbina con tutto e non passa mai di moda, perfettamente indicato sia per…

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