Treviso, l’anziano in casa di riposo rifiuta le terapie e l'operatore lo porta allo stadio: «Con l’Inter è rinato»
L’amicizia fra i due tifosi nerazzurri, Gianni e Danilo, operatore e ospite nella struttura di Mogliano Veneto: «Un calciatore ci ha procurato due biglietti per Venezia-Inter»
Un posto in prima fila, di fianco alla panchina dell’Inter, che ha il sapore della rinascita e che nasconde una storia speciale. Ad occuparlo, due domeniche fa, allo stadio Penzo per la partita Venezia – Inter, c’era un ospite della casa di riposo del Gris di Mogliano, in provincia di Treviso. Il suo nome è Gianni Pasquali e ritrovarsi a bordo campo, di fianco alla panchina della sua squadra del cuore, è stato un po’ come vivere un sogno. Ciliegina sulla torta, la marcatura al sedicesimo che ha regalato la vittoria ai nerazzurri.
L'amicizia nata dalla fede calcistica
Ma com’è che un ospite dell’Rsa è finito allo stadio? La sua storia si lega a quella di un giovane dipendente della struttura, Danilo D’Antonio, che andando ben oltre gli obblighi professionali da mansionario, ha voluto accompagnare l’anziano ex barista, ricoverato dopo essere stato colpito da un ictus, in un percorso di rinascita. Lo ha fatto partendo dalla comune passione per il calcio: «Quando è arrivato da noi – racconta D’Antonio – non si alzava dalla carrozzina, non partecipava alle attività di gruppo ed era un po’ scontroso. Un po’ alla volta, essendo entrambi interisti, siamo entrati in sintonia. Quando ero in turno gli portavo il tablet per guardare le partite. Gianni ha iniziato così ad accettare la riabilitazione, la fisioterapia e un po’ alla volta è rinato».
L'aiuto di un vecchio dirigente e di un calciatore
E i suoi occhi, il 12 gennaio scorso hanno brillato davvero: «Tutto è stato possibile grazie alla generosità di un calciatore del Venezia, Gaetano Oristanio, che ci ha garantito due super biglietti e il transfer per lo stadio. Siamo entrambi originari di Salerno, io da giovane ho giocato in alcune squadre e sapevo che un vecchio dirigente era molto amico del padre di Oristanio. Dopo aver visto una loro foto su facebook ho pensato di chiedere questa agevolazione e il sogno si è avverato». Dopo una triangolazione Mogliano-Salerno-Venezia è arrivato il goal. Ma questa storia di altruismo va ben oltre i risultati sportivi, racconta di quali legami e di quante prospettive, ci possano essere anche per gli anziani ricoverati nelle strutture assistenziali del territorio. «Sono molto contento che nella nostra residenza accadano storie come questa – ha commentato il direttore del Gris Giorgio Pavan – testimoniano la missione comune di mettere al centro il valore della persona».
