Sino a che punto celare la verità è un meccanismo difensivo, un tentativo di proteggersi dalle intrusioni altrui nella propria intimità e quando, al contrario, diventa desiderio di salvaguardare le relazioni? Può sopravvivere un rapporto basato sull’assoluta onestà?
Come sempre accade in Cristò, domande cruciali vengono diluite in una storia – allo stesso tempo fantasiosa e vivida – nella quale coabitano possibile
e impossibile, quasi a segnalare l’amministrabilità solo parziale delle nostre vite.
Paolo Lunare, in occasione dell’anniversario di nozze, vuole soddisfare un desiderio di Petra: inventare una lampada in grado di riprodurre “la luce del sole così com’è” (p. 14). Paolo costruirà invece, inopinatamente, un oggetto capace di mettere al cospetto delle persone care defunte.
La lampada porterà entrambi a fare alcune scoperte, anche dolorose, sul proprio passato. Come reggerà la coppia all’intrusione di uno strumento che impone una prospettiva nuova, più ampia, sulle loro esistenze, che chiede a Paolo e Petra di fare i conti con segreti e reticenze (in parte riguardanti le loro famiglie d’origine)?
Insomma: possono reggere, le nostre vite, alla prova dell’assoluta verità?
Al termine di un breve ma intenso romanzo Cristò, con sorniona ambiguità (nessun elemento indica la pagina come nota dell’autore), ci ricorda che “La letteratura è una menzogna.
Ogni storia è una finzione.
Niente di ciò che avete appena letto è accaduto fuori da queste pagine. I personaggi non corrispondono a persone viventi o vissute, sono spiriti erranti, esistenze potenziali, funzioni narrative” (p. 95).
Ma se a dire che la letteratura è una menzogna è uno che letteratura produce, bisogna o non bisogna dargli credito?
Presi in questo dilemma beffardo, ecco che ci ritroviamo tutti trasformati in personaggi di Cristò, e il succitato crinale tra possibile e impossibile scopriamo essere la letteratura.
Un crinale che, per dieci anni, noi di Squadernauti abbiamo frequentato assieme a voi lettori, a voi scrittori, a voi editori: cioè assieme a chiunque crede che la letteratura sia una menzogna necessaria al compiersi della verità.
Questa è la nostra ultima recensione. Per ringraziamenti e saluti rimandiamo al prossimo articolo.
(Claudio Bagnasco)

