Sorso dopo sorso
Svaniscono i palazzi,
piante
e fruscio di rami
s’accarezzano nel buio.
Paradossi senza parole
affidano verità al mare
Esistono silenzi impercorribili,
se non li ascolti da dentro
non li senti
e se li ascolti
menti.
Seppure questa vita non valesse niente
la rivivrei lo stesso
in assaporare lento.
E’ questione di sorsi,
uno qua un altro la,
uno acerbo l’altro dolce.
E’ questione di sorsi e momenti
in cui allenti la mano
per spostarti lontano
in una stazione qualunque.
Fosse anche la mente
la regina del viaggio,
il godimento
elemento di coraggio,
un suono straziante nella city
è comunque un viaggio.
Nella secca aiuola
si consuma l’incenso,
lento stillicidio del vento,
guidato a percuote intimi timori
in uno spreco d’armonia
solo mia.
Qui i nostri mondi s’incontrano di rado
e il mio, estraniato
fuga lontano.
Tutti i diritti riservati©
