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Tre strade per evitare la crisi energetica
Niente complicità nella guerra di Usa e Israele in Iran, controllo dei prezzi dell’energia e uscire al più presto dalle energie fossili: queste le tre strade che l’Italia dovrebbe prendere di fronte alla guerra e alle crisi in arrivo.
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Energia in guerra, Europa e Italia in crisi
Di fronte al blocco di Hormuz e alla spirale rialzista, l’immobilismo del governo italiano, che ha ridotto solo temporaneamente le accise, rischia di lasciare il Paese in balia degli eventi. Misure da prendere ci sarebbero, come porre un tetto al prezzo del gas, potenziare le rinnovabili, il modello iberico.
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Indonesia, l’olio di palma sotto mentite spoglie
Una maxi-frode sull’export di olio di palma camuffato da POME verso i maggiori produttori di biocarburanti Ue, tra cui Eni, Neste e Repsol. La vicenda apre un interrogativo inquietante, rafforzando i dubbi sulla sostenibilità e la tracciabilità della filiera. Con buona pace della “neutralità tecnologica”.
Onu: piano da 94 milioni per carburante a Cuba nel mezzo del blocco Usa
L’ex presidente cubano Raúl Castro è coinvolto nei colloqui tra l’isola e gli Stati Uniti, ancora in fase iniziale, mentre le Nazioni Unite lanciano un piano umanitario per mitigare il blocco petrolifero Usa imposto da gennaio. Da Il Sole24ore
Il Sud fa trionfare il No e ora va preso sul serio
Il Mezzogiorno, dimenticato da anni dalla politica nazionale, dove il tasso di astensionismo recentemente aveva fatto un salto in avanti di dieci punti, si riprende la scena con il risultato del No al referendum costituzionale. Da Il Fatto quotidiano
No Kings: a Roma due giorni di mobilitazione
Il 27 e 28 marzo Roma sarà al centro di una mobilitazione nazionale promossa dalla rete No Kings, alla quale aderisce anche Sbilanciamoci!, con lo slogan “Contro i re e le loro guerre”. Due giornate che uniscono partecipazione, cultura e impegno civile, per riaffermare i valori della pace, della democrazia e della giustizia sociale.
Il digitale, il militare e la diversità della Cina
L’intreccio tra tecnologie digitali e strategie militari segna il nostro presente, come argomenta il volume di Dario Guarascio “Imperialismo digitale”, ma la Cina non è l’immagine speculare degli Stati Uniti ed è avviata su una traiettoria diversa.
Pubblicato il bando del servizio civile 2026
Lunaria anche nel 2026 partecipa al Servizio Civile Universale con 6 posti: da settembre e per 12 mesi potrai contribuire alla nostra missione, nelle diverse attività che portiamo avanti.
Le sfide che abbiamo davanti
Dopo la vittoria al referendum, una importante battuta d’arresto per i disegni della destra italiana, restiamo di fronte ad uno scenario preoccupante. E’ il momento anche per Sbilanciamoci! di moltiplicare il nostro impegno, contro il decreto Sicurezza, per fermare guerra e riarmo, contro le diseguaglianze, a cominciare dal No Kings Day del 28 marzo.
Quale sinistra? Dialogo tra Valentino Parlato e Riccardo Lombardi
Le lezioni dalla crisi del 1973, gli spazi per una politica del cambiamento e la ricerca di “una nuova frontiera per la sinistra”. Un’estratto dal volume che raccoglie gli articoli di Valentino Parlato, “Non solo la domenica” (Quodlibet).
En Italie, le référendum perdu de Giorgia Meloni
Le projet de réforme de la magistrature soumis aux électeurs par la présidente du conseil a été rejeté par 53,7 % des voix, au terme d’une campagne tendue et à la faveur d’une participation élevée. Da Le Monde
“Lavorare tutti”: la postura sociale complessiva
“Un mosaico dei danneggiati e delle danneggiate”, è ciò che ricostruisce il libro “Lavorate tutti. Storie e pratiche di emancipazione”, di Bernardoni e Marcucci (Il Ponte). Racconta il rapporto tra lavoro e fragilità sociale, attraverso le storie di persone con percorsi difficili che trovano nell’essere occupati una possibilità di emancipazione.
Difesa civile, parte la raccolta di firme
La campagna “Un’altra difesa è possibile” rilancia la proposta di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. La proposta prevede un’opzione fiscale per destinare il 6 per mille Irpef a un apposito Fondo. Ora servono 50 mila firme.





























































