Il bacio dell’angelo (dedicata al progetto ‘Il Guscio’, I Bambini Dharma)

C’era una volta una piccola principessina appena nata.

I suoi capelli, lisci e profumati, avevano il colore del grano maturo; i suoi occhi, due piccoli diamanti incastonati sul visino di pesca, si aprivano neri e sinceri per compiere magici incantesimi; le sue minuscole manine morbide e calde lanciavano con grazia polvere di stelle nell’aria.

Il suo destino, scritto a regola d’arte nel libro della vita, era quello scelto per un’anima gentile; avrebbe portato gioia, colore e canti densi di emozione infinita a tutti coloro che avessero avuto la fortuna d’incontrarla.

Nessuno conosce la vera storia e come accadde.

Si narra che una notte d’estate un angelo passò sopra la sua culla dorata, la vide e rimase incantato.

E fu talmente smisurato il suo amore per lei che decise di lasciarle un segno inconfondibile e quel segno singolare nessuno mai avrebbe potuto cancellarlo né portarglielo via.

Passarono i giorni, i mesi, gli anni.

Tutti ancora raccontano della piccola principessina appena nata e dei suoi magici incantesimi quando lanciava polvere di stelle nell’aria.

E mai, nessuno mai dimentica il bacio dell’angelo sulla sua paffuta gambina rosa.

Con Amore,

zia titti