Non mi dilungo su cosa è la patch CFS (Completely Fair Scheduler) e cosa fa e non fa, è ampiamente documentato in giro per la rete (ad esempio qui), dico brevemente che serve ad ampliare le scarse attitudini del Kernel Vanilla alla bassa latenza, cosa che faceva fino a poco tempo fa la patch non ufficiale -ck di Con Kolivas, rendendo il kernel più responsivo ad alti carichi di lavoro e anche per un uso multimediale, includendo anche una gestione della memoria in modo diverso, infatti queste patch utilizzano un po’ più la swap, e di conseguenza la memoria fisica, di un Kernel GNU/Linux “pulito”.Ingo Molnar, che si occupa della CFS, ha fatto dei “backport” per i kernel che non includono questa patch, il tutto è disponibile qui.Prendendo per assodato che voi sappiate già compilare un kernel, la patch è di facile applicazione, scaricate quella che fa per il vostro kernel e nella cartella dei sorgenti inoltrate questo comando:
patch -p1 -i /percorso/sched-cfs-v2.6.22.9-v22.patch
