Tom Sleigh – due traduzioni a confronto

Di Tom Sleigh, da House of Fact, House of Ruin, Graywolf press, 2018 
Traduzioni di Marco Bartoli Giorgia Romagnoli


L’ULTIMO A ESSERE SALVATO

Ricordi le vecchie zie, sarcastiche,
ciminiere, gesticolanti coi loro bastoni,
annotare punto dopo punto coi loro polmoni vedovi?

Come potevo cenare con loro mentre spingevano
avanti i loro piatti non sedani e carote ma
distanza e disprezzo per il loro sciocco nipote

ancora intento, alla sua età, a dimenticare
come diventare vecchi è una cosa tanto nuova
per i vecchi, come lo è nascere per chi è appena nato–

persino le loro malincollate, quasifratte
cineserie irradiano impazienza per la commiserazione
che i giovani si aspettano debbano desiderare.

Il modo in cui continuano a pronunciare MADRE–
come fosse tutto capitale– dicendolo come se
potessero ancora sentirne gli occhi posati sul modo

in cui maneggiano le loro forchette, coltelli, cucchiai,
rendendo ogni boccone più difficile a ingoiare.
Verrà il giorno in cui non ci sarà più acqua

nelle brocche, nessun padre eternamente morente
servito in tavola come spinaci e granturco inscatolati,
nessun diadema di affetto appunteranno all’aria

le loro labbra assenti. E mentre questo silenzio
lentamente scinderà l’ora a mezzo, io sarò lasciato solo
cenare con la vuotezza che, solo per senso

della forma, dirà grazie.
La tavola sarà imbandita d’ombre,
il cibo fantasma servito da ombre–

e tutte le madri morte venute a questo pasto
siederanno su scranni di polvere
nell’imminenza dell’ultima cena

nella cucina andata in gelo dove udirò per l’ultima
volta, l’ultimo materno “Serviti, Tom”
smorzato da quel buio in cui nessuno saprà più

riconoscere la lama del coltello dal suo manico,
o la pietanza dal piatto, o il piatto
dal tavolo, o se c’è un tavolo dopotutto.
   L’ULTIMO AD ESSERE PERDONATO
Ricordi le vecchie zie, sarcastiche,
fumatrici incallite, che fanno cenni col bastone,
e segnano un punto dopo l’altro coi polmoni spaiati?

Come potevo mangiare con loro se sbattevano
sui loro piatti non piselli e carote
ma lontananza e disdegno per il nipote stupido

che, a questa età, sta ancora provando a dimenticare
come essere vecchi sia tanto nuovo per i vecchi
quanto essere appena nati lo sia per i neonati –

perfino il loro servizio di porcellana, quasi tutto
crepato e incollato, emana impazienza per la pietà
che il giovane le spinge a desiderare.

Il modo in cui continuavano a dire MADRE –
tutto maiuscolo – lo dicevano come
se sentissero ancora i suoi occhi sul modo in cui

impugnavano coltelli, forchette, cucchiai,
rendendo ogni boccone più difficile da ingoiare.
Verrà il giorno in cui non ci sarà acqua

nella brocca, nessun padre per sempre in extremis
servito con spinaci e mais in scatola,
né spille di affetto che le loro labbra assenti

appuntano all’aria. E mentre quel silenzio
lentamente spezza le ore in due, sarò
lasciato solo a cenare con il nulla

che, per pura formalità, dice la preghiera.
Il tavolo sarà apparecchiato con ombre,
il cibo immaginario servito dalle ombre –

e tutte le madri morte venute a questo pasto
si siederanno su sedie di polvere
a immagine di quell’ultima cena

nella cucina ormai fredda dove sentirò l’ultimo
materno “Serviti da solo, Tom”
smorzato dal buio in cui nessuno poteva distinguere

la lama del coltello dal manico,
o il cibo dal piatto, o il piatto
dal tavolo, o se ci fosse addirittura un tavolo.








UN COLPO DI DADI…

Dio…buono, mi fa piangere l’ammissione del mio essere
umano; sentire la gravità di tutto il vostro pane che ho mangiato.

Oh, certo, avete proclamato di avermi innalzato dalla polvere,
ma dov’è la cicatrice che fermenta anche al vostro fianco?

Nulla sapete di quelle Maria che si sono spezzate per bene.
Dio…caro, se solo foste nati umani

oggi sapreste comportarvi come Dio. Ma voi ovunque
da sempre presi a far partito con la perfezione non avete

mai sentito il dolore delle vostre creazioni.
E così tocca a noi, poveri fottuti sofferenti, fare dio.

Oggi, nelle mie invecchiate pupille, vedo il lucore di candele
accese per la mia veglia funebre. Dio…bello, stanchi giocatori,

rispolverate i vostri trucchi, lanciate ancora i dadi falsati–
nel manipolato destino che elemosinate all’universo intero

magari faremo roteare gli occhi fessi che ci osservano di rimando
fissi come la morte, magari servirete due assi neri e il fango

della tomba. Dio…mio, in questa notte fatta sorda e cieca,
non sarete in grado di giocare perché la Terra stessa

è un semplice dado spaiato dagli angoli smussati a forza
di rotolare attraverso troppe finzioni nel cielo a brandelli

e nessuno potrà fermarla finché non sarà caduta nel buco,
quel vasto buco, Dio…, interno a una singola molecola.

I DADI ETERNI

   Mioddio, mi viene
da piangere ad ammettere di essere umano;
   a sentire il
peso di tutto il tuo pane che ho mangiato.
   Oh di
sicuro, sostenevi di avermi sollevato dalla polvere,
   ma dov’è la
ferita che fermenta sul tuo fianco?
   Non sai
nulla di quelle Maria che sparirono per sempre.
   Mioddio, se solo tu fossi nato umano
   oggi sapresti comportarti come Dio.
   Ma nelle tue continue e onnipresenti notti di festa
con la perfezione
   non senti affatto il dolore della tua creazione.
   E siamo noi, poveri stronzi che soffriamo, a dover fare
i bravi.
   Oggi nei miei alunni di mezza età, vedo il bagliore
delle candele
   accese alla vigilia della mia esecuzione. mioddio, vecchio giocatore,
   ricomincia a fare i tuoi numeri e lancia i dadi
truccati –
   nella fortuna già assegnata che elemosini all’universo
   forse faremo uscire un doppio uno che ci fisserà come
la morte,
   forse tu avrai una coppia di assi neri come il fango
sulla bara.
   Mioddio, in questa notte ormai sorda e
cieca,
   non riuscirai a giocare perché questa povera
Terra 
   non è altro
che un singolo dado dai bordi arrotondati
   dal rotolare
per troppi eoni attraverso il cielo in subbuglio
   e nessuno
può fermarlo finché non rotola in un buco,

l’immenso
buco,
mioddio, dentro ogni singola
molecola. 

I'mage il viaggio dell'eroe / Ilaria Restivo

§
 

 

I’mage, il viaggio dell’eroe / ilaria restivo from differx on Vimeo

*
Performance
di Ilaria Restivo. Video proiettato il 23 ottobre 2019 in occasione
della serie di eventi, mostre e performance “Doppia coppia”, presso lo
Studio Campo Boario (Roma), a cura di Alberto D’Amico.

Container – Osservatorio intermodale

Da qualche settimana è disponibile il primo numero dell’oggetto-rivista Container-osservatorio intermodale, a cura di Daniele Poletti e Luigi Severi ed edito da dia•foria.


La rivista è divisa in tre fascicoli di cui uno interamente dedicato alle traduzioni (tutte prime italiane).

Qui una presentazione e l’indice completo.

È possibile riceverla al prezzo di 10€ scrivendo a: info@diaforia.org

do not trust incomplete essays about asemic writing

To critics, asemic writers, essayists, curators, journalists and all the
people dealing with the *recent* history of asemic writing:

DO
NOT trust incomplete essays, poor bibliographies and books or
–generally speaking– texts improvised by authors who do not mention
important web pages, mag articles, projects, personal and collective
exhibits, blogs and groups which have been flourishing everywhere in the
recent –say– twenty years.

I find an astonishing lack of data
in –poorly written– Italian essays I’ve recently read (on line and in
books), so I want to strongly point out there’s no space for
amateurishness, narcissism and ignorance when talkig about the work of
thousands of authors. One cannot mention them all, yes. But it’s
impossible to forget some basic elements and fundamental sites and
texts.

To critics, asemic writers, essayists, curators,
journalists and all the people dealing with the *recent* history of
asemic writing:

DO NOT trust incomplete essays, poor
bibliographies and books or –generally speaking– texts improvised by
authors who do not mention important web pages, mag articles, projects,
personal and collective exhibits, blogs and groups which have been
flourishing everywhere in the recent –say– twenty years.

I find
an astonishing lack of data in –poorly written– Italian essays I’ve
recently read (on line and in books), so I want to strongly point out
there’s no space for amateurishness, narcissism and ignorance when
talkig about the work of thousands of authors. One cannot mention them
all, yes. But it’s impossible to forget some basic elements and
fundamental sites and texts.

It’s not possible to ignore Jim
Leftwich’s thousand pages about asemics, the work of Peter Ganick, Miron
Tee, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Rosaire Appel, Lina Stern,
Riccardo Cavallo, Roberto Cavallera, Marc van Elburg, Valeri
Scherstjanoi, Jay Snodgrass, Miriam Midley, Bruno Neiva, Jeff Hansen,
Orchid Tierney, and a bunch of other artists, or Tim Gaze’s Asemic
Editions (http://asemic-editions.blogspot.com/) or Avance Publishing
(http://avance.randomflux.info/), or DeVillo Sloan’s work (at IUOMA etc)
and with https://asemicfront.wordpress.com/, or Cecil Touchon’s sites
http://asemics.com/ and https://ceciltouchon.com/, or Michael Jacobson’s
http://thenewpostliterate.blogspot.com/, or the AsemicNet founded in
2011 by me and others, https://asemicnet.blogspot.com/ (& related
link pages), or https://gammm.org, or the asemic googlegroup
https://groups.google.com/forum/?hl=it#!forum/asemic, or the Mycelium
samizdat (first of all:
https://it.scribd.com/doc/294236718/Without-Words-Exhibition-Catalogue),
or Gleb Kolomiets’ “Slova”, or Mark Young’s “Otoliths”, Timglaset,
Utsanga, or the most important facebook group of asemic writing, The New
Postliterate, https://www.facebook.com/groups/76178850228/, and many
others, e.g. Arte Asemica
(https://www.facebook.com/groups/1642082306096440/), Asemic Reading
(https://www.facebook.com/groups/1646865992070563), Asemic New Babylon
(https://www.facebook.com/groups/895027887247653/), Extreme Writing
Community (https://www.facebook.com/groups/202128996613211/), Writing
Against Itself (https://www.facebook.com/groups/1208959535830352,
founded by Jim Leftwich), or Quimby Melton’s site SCRIPTjr,
http://scriptjr.nl/, or the items one can found perusing tags &
categories here and there, e.g. in https://slowforward.net/tag/asemic/,
https://slowforward.net/category/asemic/,
https://slowforward.net/tag/scrittura-asemantica/,
http://liquidocomoeltiempo.blogspot.com/search/label/ESCRITURA%20AS%C3%89MICA,
or the amount of vids one can find in YouTube or Vimeo, or the tons of
interviews hosted on line. Or lots of tumblr blogs, the findings at
Pinterest, or the images and infos Twitter spreads every day.

Not
to mention the bibliography on paper (Asemic Magazine first: …take a
look at https://asemicnet.blogspot.com/p/mags-groups.html and
http://asemic-magazine.blogspot.com/).

Well… Yes: the steps of
an asemic path can be traced back to the first years of the 20th
century. It will be a hard job. Years of hard study.

But one can
of course focus on the new authors and mags only, and still face an
impressive amount of documents, on line stuff, archives.

Do not tolerate people who (deliberately) ignore them.

This is what I wanted to say. Plain and simple.

_

[ ricerca ]

[ ricerca ]

https://www.facebook.com/groups/ricerca.2019/

.en
A place for experimental / extreme forms of art, seen on the net and anywhere. Reblogs of historical art events or works from the second half of the XX century up to now.
All the posts must be approved. No personal stuff. Members should post only other artists’ works, not their own.
THIS IS AN ARCHIVE OF THE NOW and of the recent lines of international research in art, music, text. Asemics & glitch included.

.it
Un luogo per forme sperimentali / estreme di arte, viste in rete e ovunque. Reblog di opere o eventi artistici storici dalla seconda metà del XX secolo e fino a oggi.
Tutti i post devono essere approvati. Niente materiali personali. I membri dovrebbero inserire soltanto opere di altri artisti, non le proprie.
QUESTO È UN ARCHIVIO DEL PRESENTE e delle linee recenti della ricerca artistica, musicale, testuale. Scrittura asemica e glitch inclusi.

founder:
Marco Giovenale = https://www.facebook.com/differx

moderators:
Alberto D’Amico
Andrea Tomasini
Luca Venitucci

pages taking part in the project:
slowforward = https://www.facebook.com/slowforwarddifferx/
gammm = https://www.facebook.com/gammm.org/
aswrig = https://www.facebook.com/aswrig/
woeird = https://www.facebook.com/woeird/

suggested groups:
GAMMMistas = https://www.facebook.com/groups/gammmistas
Timglaset = https://www.facebook.com/groups/timglaset
Estetica e ricerca artistica = https://www.facebook.com/groups/456480088088038
Writing Against Itself = https://www.facebook.com/groups/writing.against.itself
Axolotl-Cahiers Denis Roche = https://www.facebook.com/groups/axolotl.denis.roche
Società per Azioni =https://www.facebook.com/groups/societa.per.azioni
Platform voor Literatuur en ergere Ellende (PLeE) = https://www.facebook.com/groups/1749021601806054/