Devol: Chi Siamo
Devol è un progetto collettivo noprofit con base a Milano, è dal 2019 fra i pionieri del fediverso oltre ad essere la più grande iniziativa di questo tipo in Italia. Gestito da volontari e sostenuto dalla propria comunità, con oltre 150mila iscritti ai propri servizi è la più grande iniziativa italiana nata con l’obiettivo di offrire anche in Italia le alternative libere del fediverso. L’idea alla base è semplice ma radicale: invece di dipendere da pochi colossi digitali, le persone dovrebbero poter usare strumenti aperti, federati e non basati sulla sorveglianza ed estrazione dei dati degli utenti.
In questo senso, Devol non è solo un insieme di servizi, ma una visione per la “devoluzione” del grande Web centralizzato verso una rete di tanti piccoli web indipendenti.
Fin dall’inizio il progetto è nato per soddisfare esigenze reali: comunicare, organizzarsi, collaborare e condividere contenuti senza dover sacrificare libertà e riservatezza. Nel tempo questa esigenza si è trasformata in una proposta pubblica, con una serie di servizi e piattaforme messe a disposizione di chi condivide gli stessi valori. L’obiettivo dichiarato è incoraggiare le persone a liberarsi dai “giardini recintati” delle Big Tech e a scegliere alternative etiche e trasparenti. Tanto da essere stati intervistati e citati da quotdiani e testate nazionali fin dal 2021 fino ad essere fra i protagonisti del documentario di inchiesta "Una vita senza Big Tech" di Andrea Lattanzi, vincitore del premio giornalistico Leviti.
Una visione alternativa al “Big Web” centralizzato

Devol parte da una critica chiara al modello dominante del cosiddetto Web delle Big Tech, dove una manciata di piattaforme centralizzate (le GAFAM: Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft) controlla gran parte della comunicazione e dello scambio di dati online. Queste piattaforme offrono servizi apparentemente gratuiti, ma il prezzo reale è spesso la raccolta massiva di dati personali, utilizzati per la profilazione e sempre più spesso per proporre contenuti mirati e manipolatori. Questo modello entra in conflitto con la visione originaria del World Wide Web, pensato come spazio libero, aperto e indipendente dal controllo da Big Player.
In risposta a questa deriva, il gruppo Devol è il più grande gruppo in Italia impegnato attivamente a promuovere un web che sia più privato, sicuro e aperto, lanciando le prime campagne di degooglizzazione e di demicrosoftizzazione, recuperando lo spirito originario del web e proponendo tutte le applicazioni del fediverso. La scelta tecnologica fatta è usare solo software libero, decentralizzato, federato, e con il rifiuto esplicito di pubblicità e raccolta dati non necessari. Non si tratta solo di sostituire uno strumento con un altro, ma di proporre un modello diverso di relazione tra persone, tecnologia e dati personali.
Servizi e soluzioni Devol per l’uso quotidiano

Per tradurre questa visione in pratica, Devol mette a disposizione una serie di servizi pensati per coprire molti degli usi quotidiani del web: dalla produttività alla musica, dagli eventi alla condivisione di file. L’obiettivo è permettere a singoli, gruppi e organizzazioni di continuare a fare le stesse cose che svolgerebbero sulle piattaforme mainstream, ma con strumenti aperti, etici e rispettosi della privacy.
Come gruppo, gestiamo servizi concreti e offriamo risorse libere, invitando alla collaborazione e alla partecipazione attiva. Non abbiamo leader né sponsor aziendali: siamo mantenuti dalla volontà dei volontari e dalla comunità che ci sostiene. Tutte le nostre scelte tecnologiche riflettono i nostri valori: software libero, protocolli aperti, massima decentralizzazione e zero tracking. Come recita il nostro sito ufficiale, vogliamo un web «più privato, affidabile, sicuro e aperto» fornendo sempre “alternative libere, decentralizzate e rispettose della privacy”, senza pubblicità né profilazione. In pratica: niente ads invasive, niente raccolta di dati personali, nulla di malevole nelle nostre piattaforme.
I nostri servizi

Per mettere in pratica questi principi, dal 2019 gestiamo alcuni dei nodi più grandi del Fediverso italiano: Mastodon.uno, Peertube.uno, Pixelfed.uno, Diggita.com, Funkwhale.it, Noblogo.org, Mobilizon.it, Bookwyrm, Castopod, Nostream oltre ad una ventina di servizi liberi e gratuiti accessibili dal sito ufficiale: devol.it, nel 2021 lancia la prima newsletter italiana che descrive il fediverso e i progetti web etici, rispettosi della privacy alternative ai servizi delle Big Tech.
Offriamo servizi equivalenti a quelli delle Big Tech, ma costruiti sul modello federato e aperto. I nostri principali punti di presenza includono:
- Mastodon (mastodon.uno 80.000 iscritti): il più importante social network di microblogging federato italiano, ispirato a twitter.
- PeerTube (peertube.uno 9.000 iscritti): La piattaforma di video sharing decentralizzata italiana più importante, alternativa etica a YouTube.
- PixelFed (pixelfed.uno 65.000 iscritti): Il social fotografico federato più grande in italia, simile a Instagram ma basato su software libero e federato con mastodon
Oltre a questi, gestiamo anche altri servizi liberi importanti: ad esempio un’istanza italiana di Castopod per i podcast, Mobilizon per eventi e Meetup, piattaforme per condivisione di file e molto altro. Tutti i nostri servizi seguono le stesse caratteristiche fondamentali: sono basati su software libero e open source, decentralizzati dove possibile, attenti alla privacy e privi di pubblicità. In questo modo Devol costruisce un ecosistema coerente che può sostituire gradualmente molte soluzioni proprietarie diffuse.
Principi e Valori

Per noi, il problema è chiaro: l’odierno Web sembra dominato da un pugno di grandi piattaforme centralizzate. Questi giganti offrono servizi in apparenza gratuiti, ma in realtà li finanziamo con la nostra libertà: ogni messaggio, ricerca o post diventa fonte di dati per la profilazione e la pubblicità mirata. Un sistema simile entra in rotta di collisione con la visione originaria di Internet, pensato come spazio libero, aperto e senza padroni.
Devol critica questo modello dominante e propone di ricostruire un Web diverso, più privato, sicuro e affidabile tornando agli spiriti dei protocolli liberi e degli standard aperti: usiamo software libero (open source), strutture decentralizzate e federate, e bandiamo ogni forma di tracciamento nascosto, pubblicità invasiva o raccolta dati non necessaria. Non si tratta solo di cambiare strumenti, ma di abbracciare un nuovo rapporto tra persone, tecnologia e informazioni personali. Promuoviamo un’alleanza tra utenti, dove chi sviluppa e gestisce il software dialoga direttamente con chi lo usa, costruendo fiducia reciproca senza intermediari forzati. Crediamo nella sovranità digitale e nell’autodeterminazione tecnologica. Per noi significano:
- Software libero e open source: ogni servizio che offriamo è basato su codice aperto, controllabile e migliorabile dalla comunità.
- Decentralizzazione e federazione: evitiamo il vincolo di un unico server o azienda: molti nostri servizi dialogano con tutte le istanze indipendenti del fedverso.
- Privacy e assenza di profilazione: proteggiamo i dati degli utenti con rigore; l’utente non paga i servizi cedendo i propri dati come accade con le Big Tech, ma usa servizi gratuiti autofinanziati dagli stessi utilzzatori.
- Nessuna pubblicità: i nostri servizi non sono finanziati con advertising o campagne mirate, ma dal supporto volontario della comunità.
- Gestione volontaria e comunitaria: Devol è mantenuto solo da volontari. Le persone non sono semplici utenti, ma parte attiva del progetto che contribuscono a moderare segnalare problem gestre server e aiutano a coprirne le spese.
Questi valori sostengono il nostro impegno quotidiano. Siamo convinti che costruire alternative libere sia un’azione tanto politica quanto tecnica: ogni piccola scelta (scegliere un cloud libero invece di Google Drive, per esempio) è un passo verso un ecosistema web più etico.
La nostra lotta alle Big Tech

Ci ispiriamo alla visione originale del World Wide Web: uno spazio libero, aperto, fuori dal controllo di una manciata di colossi. Oggi purtroppo pochi giganti (Big Tech) hanno centralizzato i servizi, offrendo “gratuitamente” quello che in realtà paghiamo con i nostri dati. Noi lavoriamo per ripristinare equilibrio e autonomia: vogliamo che le persone si liberino dai “giardini recintati” delle Big Tech e scelgano alternative etiche e trasparenti.
Un aspetto concreto di questa battaglia è la degooglizzazione (ridurre la dipendenza da grandi provider come Google) e analogamente la demicrosoftizzazione (staccarsi dai servizi Microsoft) e nasce dalla consapevolezza che concentrare dati su pochi server genera rischi di sorveglianza e censura. Noi sosteniamo questi percorsi alternativi con i nostri servizi: scegliendo i servizi liberi forniti dai Devol le persone possono continuare a scrivere documenti, organizzare eventi, ascoltare musica, ecc., senza affidare dettagli personali ai giganti del tech.
La crescita stessa del Fediverso e del movimento per soluzioni libere dimostra che c’è una domanda reale di alternative. Sostenendo progetti come il nostro si aiuta a costruire «un internet più giusto, distribuito e orientato alle persone, in cui la tecnologia torna a essere uno strumento di libertà e non di controllo».
Con un attivismo collettivo il gruppo Devol vuole quindi essere il ponte verso un web fatto di piccole comunità interconnesse basate sul volontariato e sulla solidarietà digitale. Unisciti a noi per promuovere il Fediverso e per difendere la sovranità digitale europea, trovate tutti i nostri contatti a fondo pagina.
A chi possono essere utili i servizi Devol
Può essere utile a singoli utenti che vogliono iniziare un percorso di riduzione della dipendenza dalle grandi piattaforme, anche partendo da piccoli passi. Non serve essere tecnici o sistemisti: chiunque può beneficiare di applicazioni già attive, curate e gestite dalla comunità, pronte all’uso e pensate per offrire un’alternativa reale ai servizi centralizzati.
Allo stesso tempo, Devol parla direttamente a collettivi, associazioni, gruppi informali, movimenti e realtà attive nel sociale. Molte di queste organizzazioni hanno l’esigenza di proteggere dati sensibili, relazioni interne e attività organizzative. Utilizzare strumenti come Mastodon, PeerTube, Pixelfed, Mobilizon, OpenSondage, Matrix o una suite office collaborativa libera come cryptpad significa poter coordinare eventi, campagne e progetti senza dipendere dai social network commerciali e dalle loro logiche.
Anche scuole, spazi culturali e piccole organizzazioni possono trovare nei servizi Devol un alleato per introdurre pratiche digitali più consapevoli. Offrire a studenti, membri o collaboratori strumenti liberi e rispettosi della privacy non è solo una scelta tecnica: è un gesto educativo e culturale.
In definitiva, Devol è pensato per chiunque consideri la libertà digitale e l’autodeterminazione tecnologica come parti essenziali nell'uso di internet. Non proponiamo solo strumenti, ma un modo diverso di abitare un digitale più comunitario e libero.
Collaborazioni e Progetti

- Partner Ufficio Zero Linux: Ufficio Zero Linux OS ha introdotto la partnership con i Devol, integrando i nostri servizi del Fediverso nella loro distribuzione. Come riporta l’articolo di Ufficio Zero, “introduciamo la partnership con gli attivisti italiani di Devol, che offrono 30 servizi gratuiti, decentralizzati e facenti parte del Fediverso”. In pratica, gli utenti di Ufficio Zero possono installare con pochi clic alternative libere per social, cloud, podcast, ecc., liberandosi così dal controllo delle Big Tech.
- FediLUG Italia e Italian Linux Society: Il progetto FediLUG è dedicato alla promozione e alla condivisione di conoscenze e iniziative su GNU-Linux nel Fediverso italiano. Devol oltre a gestire l'account ufficiale di ILS collabora attivamente con il FediLUG Italia (Linux User Group del Fediverso) che fornisce un gruppo di discussione lemmy, una stanza matrix e una newsletter. Da dicembre 2025 FediLUG Italia è riconosciuto come LUG nazionale ufficiale dall’Italian Linux Society,
- Open For Future: collettivo che propone un un approccio open per risolvere la crisi climatica, i devol collaborano da anni con il Collettivo Open For Future.
- Wikimedia Open Movement: I devol sono parte dell'Open Movement, un progetto che mira a rafforzare le collaborazioni tra i progetti Wikimedia e il movimento open, oltre a documentare e sostenere il movimento open stesso.
- Plugin SearXNG Firefox: Il plugin per firefox permette di usare il motore di ricerca SearXNG sui browser firefox e librewolf.
- Progetti ecologisti: forniamo infrastruttura e comunicazione a important progetti ecologisti italiani come Fridays for future, Ultima Generazione, Parents for future.
Presentazione al FOSDEM

Sabato 31 gennaio 2026 abbiamo partecipato al FOSDEM di Bruxelles, una delle conferenze mondiali più importanti sul software libero. Insieme all’associazione OpenForFuture abbiamo presentato sul palco i progetti del nostro ecosistema digitale: dai servizi del Fediverso al portale Fedimedia e all’iniziativa FediPress. Durante il talk abbiamo illustrato sette anni di lavoro dei Devol dedicati alla costruzione “dal basso” del Fediverso italiano, mostrando come comunità e tecnologie libere possono sostituire le piattaforme centralizzate.
Fedimedia (Associazione di Promozione Sociale)
Fedimedia Italia APS è un’associazione senza scopo di lucro nata per costruire un ecosistema digitale e sociale etico e sostenibile. L’associazione riunisce realtà impegnate nel software libero e nel Fediverso, Devol Italia è fra i soci fondatori.
Insieme a Fedimedia e altre realtà (ad es. OpenForFuture) partecipiamo a eventi e campagne di sensibilizzazione che simboleggiano la nostra collaborazione e i valori condivisi di un Web etico e indipendente come merge-it, Linux Day e FOSDEM.
Documentario “Una vita senza Big Tech”
Il documentario del 2021 “Una vita senza BigTech, storie di chi cerca alternative ai giganti del web” (realizzato dal giornalista Andrea Lattanzi) racconta le esperienze di persone che hanno scelto di vivere senza affidarsi ai servizi delle Big Tech. Questa video-inchiesta, pubblicata sul quotidiano La Repubblica, è stata premiata con il riconoscimento giornalistico Letizia Leviti. Nel filmato compaiono anche attivisti tra cui i Devol, che spiegano come usare strumenti open source per tutelare i propri dati personali e la propria privacy. L’inchiesta tratta di “storie di coloro che hanno scelto di modificare il proprio rapporto con Internet ricercando delle alternative”, coerentemente con la nostra missione di libertà digitale. ll documentario ha vinto il premio "Letizia Leviti".
Sosteni i progetti liberi del fediverso
Nel suo insieme, il progetto Devol mostra come sia possibile tradurre in servizi concreti l’idea di un web decentralizzato, libero e orientato al benessere delle persone piuttosto che al loro sfruttamento commerciale. offrendo un percorso pratico per chi vuole iniziare o proseguire una transizione verso strumenti più etici. La crescita di iniziative legate al software libero, al Fediverso e alla degooglizzazione dimostra che esiste una offerta reale di alternative alle piattaforme proprietarie dominanti. Scegliere e sostenere progetti come Devol significa contribuire in modo diretto alla costruzione di un internet più giusto, distribuito e orientato alle persone, in cui la tecnologia torna a essere uno strumento di libertà e non di controllo. Sostenere i servizi liberi è possibile anche solo offrendo un caffè simbolico, solo in questo modo il progetto di indipendenza può continuare a fornire servizi efficaci. È possibile anche sostenere le spese attraverso piccole donazioni ricorrenti su liberapay.
Contattaci
Siamo raggiungibili sul nostro account Mastodon, e gestiamo dal 2021 la prima newsletter periodica sullo stato del Fediverso. Per maggiori informazioni o per collaborare, raggiungici nel nostro gruppo ufficiale su telegram oppure la nostra stanza matrix, oppure scrivici su admin@devol.it
La newsletter è l'esempio più antico e diffuso di strumento decentralizzato e federato, il gruppo devol gestisce la propra newsletter per annunciare gli aggiornamenti sullo stato del fediverso ed il suo sviluppo oltre allecomunicazioni sui propri servizi:
Parlano di noi
Mooseek: Devol: un progetto per un web decentralizzato e rispettoso della privacy 19/02/2006
Ufficio Zero Linux: Mastodon.Uno è il servizio del Fediverso offerto e gestito da Devol 02/12/2024
Le alternative: I devol aprono un server per i podcast e per i libri 30/05/2024
Economia Solidale: Nel fediverso l'agenda per mobilitarsi 09/05/2021
Economia Solidale: Storie di chi cerca alternative ai giganti del web 04/04/2021
La Stampa: Una vita senza Big Tech, storie di chi cerca alternative ai giganti del web: "Non barattiamo i nostri dati per i loro servizi" 02/04/2021