La mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, una tremenda esplosione causò la morte di 262 minatori. Bloccati senza via di uscita a centinaia di metri di profondità, molti morirono immediatamente per soffocamento e per le fiamme dell’incendio; altri dopo una lenta agonia nell’attesa dei soccorsi, fortemente ritardati dal fumo e dagli ascensori inutilizzabili. 136 vittime erano di nazionalità italiana.
Essere profugo una volta è come esserlo per sempre. Tutte le strade che riconducono al paradiso domestico perduto (o meglio, non più esistente) sono state interrotte, e tutte le uscite dal purgatorio del campo conducono all’inferno. ( Zygmunt Bauman, Vite di scarto, 2004)
Una canzone dedicata a Vincent van Gogh, morto a Auvers-sur-Oise la notte del 29 luglio del 1890, all’età di 37 anni, dopo essersi sparato – così narrano le cronache – un colpo di pistola al petto il pomeriggio di due giorni prima. O forse fu ucciso per errore. Di lui ci restano straordinari dipinti e struggenti lettere. Oltre il giallo del grano/ oltre il blu del cielo/ oltre le pieghe del tempo/ oltre quel che è falso e quel che è vero.
OLTRE IL GIALLO DEL GRANO, OLTRE IL BLU DEL CIELO
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le nuvole nere e uno stormo di corvi in volo l’hanno visto passare con un sogno tra le mani l’hanno visto guardare verso orizzonti e soli lontani
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le pieghe del vento oltre le onde di un sentiero l’hanno visto cadere rialzarsi e cadere ancora l’ hanno visti imprecare contro un dio distratto che non c’era
Si accenderanno ancora i colori dopo ogni tempesta di vento e di fuoco distese di girasoli dopo ogni sogno perduto dentro un vicolo cieco
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le nuvole nere e uno stormo di corvi in volo l’hanno visto avanzare senza mai voltarsi verso indietro l’hanno visto cercare i suoi occhi tra pezzi di vetro
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le pieghe del vento oltre le onde di un sentiero l’hanno visto tornare con l’inferno nella testa l’hanno visto inseguire mille domande senza risposta
Si accenderanno notti stellate dopo ogni tempesta di vento e di fuoco campi fioriti d’estate dopo ogni sogno spezzato dentro un vicolo cieco
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le nuvole nere e uno stormo di corvi in volo l’hanno visto affidare il suo tormento a colori e parole l’hanno visto tenere l’ultima lettera vicino al cuore
Oltre il giallo del grano oltre il blu del cielo oltre le pieghe del tempo quello che è falso e quel che è vero L’hanno visto dormire con un sogno tra le mani l’hanno visto inseguire il volo di colombe e gabbiani
Si accenderanno ancora i colori dopo ogni tempesta di vento e di fuoco distese di girasoli dopo ogni sogno perduto dentro a un vicolo cieco
Si accenderanno notti stellate dopo ogni tempesta di vento e di fuoco campi fioriti d’estate dopo ogni sogno spezzato dentro un vicolo cieco