Una granfondo si decide molto prima degli ultimi chilometri. È nei primi — quelli euforici, quelli in cui le gambe girano bene e il gruppo trascina — che si costruisce (o si compromette) tutto quello che viene dopo.
Una granfondo si decide molto prima degli ultimi chilometri. È nei primi — quelli euforici, quelli in cui le gambe girano bene e il gruppo trascina — che si costruisce (o si compromette) tutto quello che viene dopo.
La primavera è il momento in cui si semina la forma — i risultati si raccolgono d’estate. Ma molti atleti commettono lo stesso errore: pensano che per migliorare sia necessario allenarsi di più. In realtà, la chiave è allenarsi meglio — e capire cosa succede davvero nel corpo quando pedali o corri.
Oggi sappiamo che l’alimentazione adottata da uno sportivo può influenzare, positivamente o negativamente, gli adattamenti fisiologici ricercati con l’allenamento. Negli sport di resistenza, i carboidrati svolgono un ruolo centrale poiché condizionano la capacità di resistenza e di potenza dei muscoli.
La primavera è il momento che ciclisti, runner e triatleti aspettano tutto l’inverno. Le giornate si allungano, le temperature salgono e il calendario gare inizia a prendere forma. Se hai lavorato bene durante l’inverno, ora hai una base solida su cui costruire — e la fase primaverile è esattamente il momento giusto per farlo, con intelligenza.
La domanda “con chi mi alleno” sembra di natura sociale, ma in realtà è una scelta di performance. Allenarsi da soli, in coppia o in gruppo non è meglio o peggio in assoluto. È semplicemente diverso. La chiave è scegliere la modalità giusta per la seduta giusta, così il piano resta coerente e l’allenamento diventa più efficace e più sostenibile. Qui sotto trovi vantaggi, svantaggi e regole pratiche per farle lavorare a tuo favore.
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Ti è mai capitato di uscire con aria gelida, allenarti come si deve e, il giorno dopo, sentire la gola strana o il naso che cola? In quel momento la conclusione sembra ovvia: “ho preso freddo, quindi mi sto ammalando”. È un pensiero automatico, perché mette in fila due eventi ravvicinati. Il problema è che spesso puntiamo il dito contro il colpevole sbagliato. Vediamo cosa dice la scienza e, soprattutto, cosa conviene fare nella pratica.
Sono rari gli sportivi che non hanno mai dovuto affrontare una dolorosa tendinite. La tendinite è un’infiammazione del tendine, struttura fibrosa che collega il muscolo all’osso. È principalmente causata da sollecitazioni muscolari eccessive oppure da attrezzature inadeguate. In quest’ultimo caso si parla di tecnopatia, poiché è il materiale a essere all’origine della patologia.
Quando la stagione si conclude, inizia la parte più strategica dell’anno: capire come impostare la prossima. Analizzare, pianificare, definire obiettivi chiari e realistici. Abbiamo elencato alcuni suggerimenti per te.