Non è un messaggio urbi et orbi di quelli consueti, non c’è la solita lista degli scenari internazionali cui la Santa Sede guarda con attenzione. Leone XIV, per il suo primo messaggio alla città e al mondo del giorno di Pasqua, sceglie la strada della preghiera, dell’annuncio della pace, e annuncia che ci sarà il prossimo 11 aprile una veglia di preghiera per la pace. Con un messaggio chiaro: “La Resurrezione di Cristo è la via per l’umanità nuova”. Un’umanità di dialogo, perdono, riconciliazione. E un appello chiaro: “Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo”.
Il mandato di Leone XIV ai cristiani per la Pasqua è quello di portare la speranza operata dalla Pasqua in tutto il mondo, perché “la Pasqua è la nuova creazione operata dal Signore risorto, è un nuovo inizio, è la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull’antico avversario”.
“Questa è una Veglia piena di luce, la più antica della tradizione cristiana, detta madre di tutte le veglie. In essa riviviamo il memoriale della vittoria del Signore della vita sulla morte e sugli inferi. Lo facciamo dopo aver percorso, nei giorni scorsi, come in un’unica grande celebrazione, i misteri della Passione del Dio fatto per noi uomo dei dolori, disprezzato e reietto dagli uomini, torturato e crocifisso”. Lo ha detto Papa Leone XIV, presiedendo nella Basilica Vaticana la solenne Veglia pasquale.
È il giorno del silenzio il Sabato Santo.
Papa Leone XIV porta personalmente la croce lungo tutte le stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo. Una Via Crucis molto sentita dalla città di Roma e dal mondo. Erano ormai quattro anni che mancava la figura di un Pontefice al Colosseo. A causa delle sue fragili condizioni di salute, Papa Francesco partecipò personalmente l’ultima volta nell’Anfiteatro Flavio nel 2022. Negli anni successivi la sua partecipazione fu “solo" collegandosi alla tv da Casa Santa Marta”. La Via Crucis al Colosseo è trasmessa in mondovisione.
L’immagine di Papa Leone XIV prostrato dinanzi alla Croce segna l’inizio della celebrazione della Passione del Signore. Nel pomeriggio del Venerdì Santo, nella Basilica Vaticana, il Papa presiede la liturgia, mentre l’omelia è affidata al predicatore della Casa Pontificia, Padre Roberto Pasolini.
Poeti, narratori, che hanno contemplato la Passione di Cristo sulla Croce nelle loro pagine sublimi
Le meditazioni di padre Patton per stasera. La Croce portata da papa Leone XIV in tutte le stazioni
Il Venerdì Santo il pellegrinaggio delle stazioni torna di nuovo a Santa Croce in Gerusalemme.
Erroneamente viene chiamato "sepolcro". Ma è altro il significato di questa antica tradizione
Era dall’aprile 2012 che la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo non veniva celebrata da un Pontefice nella Basilica di San Giovanni Laterano. L’ultimo Papa a celebrarla nella Cattedrale di Roma fu Benedetto XVI. Papa Leone XIV, superando il cambio impresso da Papa Francesco che preferiva celebrarla nelle carceri o nei centri di permanenza per migranti, torna dunque alla vecchia tradizione di celebrare il rito del Giovedì Santo in Laterano, lavando i piedi a dodici presbiteri della Diocesi di Roma.
Le liturgie delle Chiese cristiane di Oriente e di Occidente lungo l’anno liturgico celebrano il mistero di Cristo, Verbo di Dio incarnato, fattosi uomo per noi e per la nostra salvezza.