Talk "Big": il valore delle conversazioni profonde
Perchè la vita è troppo breve per rimanere in superficie.
Qualche anno fa ho iniziato a frequentare un nuovo gruppo di amici e la cosa che mi piace di più è che, spesso, ci capita di ritrovarci immersi in discussioni profonde e stimolanti che vanno avanti per ore.
Parliamo di tutto: di libri, di relazioni, di spiritualità, di valori, di politica.
L'atmosfera che si crea è così speciale che ho cominciato a chiedermi se (e come) possa ricrearla anche in altri contesti e con altre persone.
In effetti, nella quotidianità, la maggior parte delle conversazioni resta in superficie: ci si scambia due parole sul meteo, su cosa si è fatto nel weekend, su quanto il lavoro sia stressante.
Ci ritroviamo intrappolati nello "small talk" - un termine inglese che ha origine nel XVI secolo e si riferiva alle conversazioni leggere e poco impegnative che servivano solo a riempire il tempo. (Il termine "small" venne scelto proprio per distinguere queste chiacchiere superficiali dalle conversazioni più sostanziali e significative.)
Ora non fraintendermi, anche queste conversazioni hanno il loro posto, ma quando diventano la norma, temo che qualcosa dentro di noi si spenga.
Perché è importante: cosa dice la scienza
La scienza conferma quello che ho sperimentato personalmente: le conversazioni significative ci fanno stare meglio.
Uno studio pubblicato su Psychological Science ha dimostrato che le persone che trascorrono più tempo in dialoghi profondi e autentici riportano livelli più alti di benessere rispetto a chi si limita alle chiacchiere superficiali.
Questo perchè le conversazioni profonde creano connessione, danno significato e ci fanno sentire visti.
Ma non per tutti è facile andare in profondità. Alcune persone ci riescono con naturalezza, mentre altre trovano più difficile abbandonare lo small talk e lasciarsi andare.
Questo dipende anche da come il nostro cervello è cablato.
Uno studio pubblicato su Cognitive Neuroscience ha scoperto che gli estroversi hanno una maggiore reattività agli stimoli sociali rispetto agli introversi. Significa che, per natura, sono più attratti dalle interazioni e le trovano energizzanti, mentre gli introversi possono percepirle come faticose o eccessivamente stimolanti. (Fonte)
Oltre alla predisposizione individuale, entrano in gioco anche la cultura, l’educazione e l’abitudine.
Se siamo cresciuti in ambienti dove le emozioni venivano messe da parte o le conversazioni profonde erano viste come “troppo intense”, potremmo sentirci a disagio nel trattare certi temi.
Come passare dallo small talk al big talk
La buona notizia è che possiamo imparare a costruire dialoghi più profondi, indipendentemente dalla nostra predisposizione naturale.
Queste sono alcune strategie che ho trovato utili:
Fai domande che vanno oltre il solito “Come va?”
Prova con: “Cosa ti ha ispirato di recente?”, “Qual è stato il momento più significativo della tua settimana?” o “Se potessi cambiare una cosa della tua vita in questo momento, quale sarebbe?”
Le persone vogliono parlare di ciò che conta per loro, e spesso hanno solo bisogno di un invito.
Trovo che sia utile anche pensare in anticipo a quali argomenti profondi vorresti esplorare con il tuo interlocutore.
La ricerca mostra che solo il 12% delle persone prepara gli argomenti di conversazione in anticipo, ma chi lo fa riporta interazioni più soddisfacenti.Crea spazi di ascolto reale
Sii presente nella conversazione. Ascolta con attenzione invece di pensare alla prossima cosa da dire, evita di interrompere e fai domande che dimostrino vero interesse.Condividi anche qualcosa di tuo
Le conversazioni profonde richiedono reciprocità. Se vuoi che l’altro si apra, apriti tu per primo o per prima.
Racconta qualcosa che ti sta a cuore, parla di una difficoltà o di un’esperienza che ha lasciato il segno. Quando una persona sente che può essere sé stessa, la conversazione assume un’altra forma e direzione.Sfrutta il contesto giusto
Alcune delle conversazioni più belle avvengono in situazioni rilassate e accoglienti: durante una passeggiata, in un viaggio, in una cena senza distrazioni. Creare il giusto ambiente aiuta le persone a sentirsi più a loro agio e a parlare con più libertà.Non avere paura del silenzio
Spesso evitiamo le pause perché ci mettono a disagio. Ma il silenzio può essere uno spazio prezioso che permette all’altro di riflettere prima di rispondere.Dare tempo alla conversazione di respirare penso che la renda molto più autentica.
Ora, le conversazioni autentiche e profonde non accadono per caso, vanno coltivate.
Più ci abituiamo a cercarle, più diventa naturale lasciare da parte lo small talk e abbracciare il big talk.
Ovviamente non significa che ogni scambio debba essere intenso o trasformativo, ma che possiamo scegliere consapevolmente di dare più spazio a interazioni che ci arricchiscono davvero.
E spesso, basta poco per fare la differenza: una domanda diversa dal solito, un ascolto più attento, un contesto che invita ad aprirsi. A volte, tutto comincia con il coraggio di essere i primi a togliere la maschera, senza paura di mostrare chi siamo davvero.
In fin dei conti, la vita è troppo breve per rimanere in superficie.
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Il problema è anche trovare persone con cui affrontare argomenti stimolanti. Sto passando un momento molto delicato della mia vita, in cerca di mille risposte,in profonda solitudine ( nonostante io sia circondata da persone che mi vogliono bene)e uno degli aspetti che mi intristisce parecchio è proprio trovare nuovi amici con cui confrontarmi e che possano essere da stimolo profondo nel quotidiano. Purtroppo credo influisca molto il contesto di "paese" nel quale vivo. Spero di avere più fortuna prossimamente 🍀