Electrolux: Bini, Fvg unito per difendere stabilimento Porcia
L'assessore ha annunciato 8 milioni a favore del comparto Trieste, 11 giu -"L'espressione unanime di grande serietà
istituzionale del Consiglio regionale ribadisce che il Friuli
Venezia Giulia non intende assistere passivamente allo
smantellamento di un pilastro della propria identità
industriale". Così l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio
Bini nel corso della seduta di Consiglio regionale durante la
discussione della mozione, approvata all'unanimità, sulla
vertenza Electrolux che coinvolge lo stabilimento di Porcia. Il rappresentante della Giunta regionale, intervenendo, ha
evidenziato la tempestività della reazione regionale dinanzi
all'annuncio del piano di ristrutturazione del gruppo svedese,
che prevede circa 1.700 esuberi a livello nazionale. "Non si tratta - ha evidenziato l'assessore - di rivendicazioni
di parte o di far prevalere un'ideologia sull'altra, bensì di
salvaguardare un segmento fondamentale della storia economica
della nostra regione e dell'intero Paese. In questa fase
delicata, la demagogia deve cedere il passo al coraggio di
affrontare la realtà con determinazione, anche a costo di
posizioni scomode". Secondo Bini, quella che stiamo vivendo rischia di essere solo
una delle numerose crisi che l'Europa sarà chiamata ad affrontare
nei prossimi anni. "È evidente - ha aggiunto l'assessore - come
l'Europa, negli ultimi decenni, non abbia adottato strategie
economiche efficaci. Oggi il contesto è profondamente mutato
rispetto al passato: non ci muoviamo più entro confini ristretti,
ma in un mercato globale dove le nostre imprese devono competere
con realtà - come Cina o India - caratterizzate da costi di
produzione nettamente inferiori". L'assessore ha poi rimarcato come la burocrazia a livello europeo
condizioni pesantemente l'operato di chi fa impresa e di chi
governa. In particolare, Carbon border adjustment mechanism
(Cbam) ed European union emissions trading system (Ets), vincoli
introdotti sotto l'egida del Green Deal, agiscono di fatto come
ulteriori oneri che gravano sulla marginalità delle aziende,
compromettendone la competitività internazionale. "Sul caso Electrolux - ha detto Bini -, il messaggio emerso dai
numerosi tavoli di confronto con sindacati, associazioni e
lavoratori è univoco: scongiurare con ogni mezzo qualsiasi
tentativo di dismissione e puntare con forza al mantenimento
dell'occupazione e al rilancio del sito produttivo". A tal riguardo, come ha annunciato l'assessore, in attesa di
politiche europee più incisive, la Regione ha pronti interventi
concreti. "Con la legge di assestamento 2026, la Giunta istituirà
infatti un nuovo canale contributivo da 8 milioni di euro
dedicato alle imprese dell'elettrodomestico e alla subfornitura
per sostenere investimenti legati all'innovazione e a processi di
riposizionamento strategico e produttivo.
Requisito fondamentale per accedere ai contributi sarà il
mantenimento o l'accrescimento dell'occupazione". "Il prossimo 15 giugno a Roma - ha concluso Bini - valuteremo le
proposte dell'azienda, ma non accetteremo passivamente decisioni
che penalizzino un asset strategico per il nostro territorio, che
ogni volta che si è mosso unito e con determinazione ha ottenuto
risultati importanti".
ARC/GG/ma
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