<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591</atom:id><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 22:39:15 +0000</lastBuildDate><category>politica</category><category>società</category><category>razzismo</category><category>cultura</category><category>habitat</category><category>giustizia</category><category>porrajmos</category><category>minoranze</category><category>sgomberi</category><category>schedatura</category><category>antirazzismo</category><category>interazione</category><category>antidiscriminazione</category><category>dolore</category><category>solidarietà</category><category>sicurezza</category><category>campi nomadi</category><category>discriminazione</category><category>diritti</category><category>scuola</category><category>partecipazione</category><category>religione</category><category>lavoro</category><category>immigrazione</category><category>campo nomadi</category><category>laSTRISCIA di U Velto</category><category>integrazione</category><category>intercultura</category><category>laSTRISCIA</category><category>sport</category><category>chiesa</category><category>istituzioni</category><category>pari opportunità</category><category>formazione</category><category>stampa</category><category>blog</category><category>natale</category><category>diritto</category><category>donne</category><category>salute</category><category>sanità</category><category>teatro</category><category>arte</category><category>federazione</category><category>incendio</category><category>segregazione</category><category>xenofobia</category><category>mahalla</category><category>8 Aprile</category><category>Mantova</category><category>servizio civile</category><category>sintologia</category><category>Modena</category><category>scomparso</category><category>Reggio Emilia</category><category>Terremoto</category><category>comitato</category><category>fake news</category><category>leader</category><category>obiezione di coscienza</category><category>rom</category><title>U Velto - Il Mondo, notizie ed immagini dai mondi sinti e rom</title><description>kroll ketane</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (u velto)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3475</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><language>en-us</language><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-958310105401688557</guid><pubDate>Mon, 08 Apr 2024 14:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2024-04-08T16:58:41.060+02:00</atom:updated><title>RemAgainstDisc, contrastare la discriminazione riscoprendo la memoria storica</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwO0S9kXD6wWRxnoUaghqRLmDKWbdupBdKmYf3SG57Xcio1kgLGRALEcE7G8B6EbaUpuv4GWGQ8p9u-Dk1jqoMDMCZCxFiNiaTkjeVIzaecV2pp5s5aEduTpFe8Qyf3TSEIqDcJPAkcJdndsaBrq1ltxHjIXcbmyl7txW6zjebK_ZgVclraSZGKENloFs/s1600/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="1600" height="100" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwO0S9kXD6wWRxnoUaghqRLmDKWbdupBdKmYf3SG57Xcio1kgLGRALEcE7G8B6EbaUpuv4GWGQ8p9u-Dk1jqoMDMCZCxFiNiaTkjeVIzaecV2pp5s5aEduTpFe8Qyf3TSEIqDcJPAkcJdndsaBrq1ltxHjIXcbmyl7txW6zjebK_ZgVclraSZGKENloFs/w200-h100/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Durante i regimi nazifascisti, rom e
sinti furono perseguitati, discriminati e sterminati nei campi di
concentramento. Nonostante ciò, l’antiziganismo non si è esaurito
con l’avvento della democrazia, anche a causa della mancata
conoscenza storica della discriminazione e dei fatti da essa
provocati, e alcuni pregiudizi sono sopravvissuti, rendendo difficili
i percorsi di inclusione di queste persone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per questo motivo la Coalizione
Italiana per le Libertà e i Diritti Civili, Sucar Drom, Associazione
21 Luglio e l'Università di Firenze lavorano da due anni al progetto
'RemAgainstDisc' (Rafforzare la memoria storica del Porrajmos per
combattere le discriminazioni).&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Obiettivo del progetto è stato quello
di recuperare la memoria storica di quegli eventi, rendendola
fruibile attraverso la ristrutturazione del primo museo virtuale del
Porrajmos e, a partire da questo, sensibilizzare il pubblico sulla
matrice storica di alcuni pregiudizi e superare così la
discriminazione che rom e sinti soffrono ancora oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per fare questo, il progetto ha
combinato attività rivolte al grande pubblico e altre rivolte a
specifiche categorie professionali che possono giocare un grande
ruolo nel percorso inclusivo e nel superamento dell’antiziganismo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il progetto è stato finanziato
nell'ambito del Bando CERV-2021-CITIZENS-REM della Commissione
Europea e ha ricevuto un contributo complessivo di € 134.785,00.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Il lavoro fatto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli obiettivi del progetto erano
molteplici: innanzitutto recuperare la memoria storica del Porrajmos,
lo sterminio di rom e sinti avvenuto per mano dei regimi nazifascisti
nel secolo scorso; attraverso il recupero di questa memoria storica e
dei pregiudizi e degli stereotipi che avevano reso possibili
discriminazioni e persecuzioni, contribuire alla costruzione di
società più inclusive e di maggiore integrazione, raggiungendo
alcune categorie specifiche che incidono sul percorso di vita dei Rom
e dei Sinti; infine, garantire che le attività progettuali potessero
proseguire oltre la fine del progetto e fossero replicabili.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da questo punto di vista gli obiettivi
prefissati sono stati raggiunti.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La ricerca storica, condotta
dall'Università di Firenze e dall'Associazione Sucar Drom, ha
ritrovato materiali e racconti che hanno consentito di ricostruire il
periodo compreso tra il 1943 e il 1945, ancora mancante,
testimoniando come vi furono deportazioni di rom e sinti verso i
campi di concentramento nazisti. Questa ricerca è stata presentata
all'Università di Firenze e messa a disposizione della comunità
scientifica, ma non solo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I materiali raccolti sono confluiti,
insieme a quelli già presenti, nel primo museo virtuale di
Porrajmos, che nell'ambito del progetto ha subito una profonda
revisione, sia in termini contenutistici che in termini visivi,
garantendo una più ampia navigabilità. Tradotto in inglese
rappresenta uno strumento indispensabile e fondamentale per studiare
questa storia e costruire la memoria. Già diverse scuole, così come
le stesse comunità, lo hanno utilizzato nelle loro attività
istituzionali, come strumento di informazione e testimonianza.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A partire da questo recupero storico
sono stati realizzati tre toolkit, rivolti ad operatori sociali,
insegnanti e decisori politici, categorie che, nei rispettivi ruoli,
possono avere un impatto sulla vita dei rom e dei sinti. Le prime due
categorie, a livello di integrazione sociale e scolastica, mentre i
decisori politici possono incidere nel superamento dei mega campi
rom, fino ad ora largamente utilizzati in Italia, e nel promuovere
politiche abitative che garantiscano e incoraggino l’inclusione di
queste persone.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Oltre alla realizzazione di questi
toolkit, sono stati promossi una serie di incontri con persone
appartenenti a queste categorie, per diffondere i toolkit, ma anche
costruire consapevolezza e percorsi di cambiamento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Proprio su questi incontri si fonda la
continuità del lavoro iniziato in questo progetto, anche dopo la sua
conclusione. Verranno infatti promossi ulteriori incontri, rientranti
pienamente nell'ambito delle attività istituzionali degli enti
partner. Per quanto riguarda quelli con decisori politici, in alcuni
casi sono serviti a promuovere azioni che continuano e che
porteranno, questo l'obiettivo, al superamento del maggior numero di
mega campi rom nei prossimi mesi/anni.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;b&gt;Risultati e impatti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il progetto ha ottenuto i seguenti
risultati:&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Rinnovare e ampliare la conoscenza e
la memoria storica relativa allo sterminio dei Rom e dei Sinti
durante i regimi nazifascisti. Questo risultato è stato raggiunto
attraverso nuove ricerche storiche basate su materiali inediti e
ricerche negli archivi storici. Mettere a disposizione di studiosi,
accademici e cittadini questa nuova massa di materiali storici. Nel
corso del progetto si è svolto anche un incontro con i
rappresentanti di alcune case editrici scolastiche, al fine di
presentare loro i risultati della ricerca e suggerire l'inserimento
di spazi specifici destinati a Porrajmos sui testi utilizzati nelle
scuole. L'incontro ha suscitato grande interesse e l'impatto atteso è
che possano esserci nuove edizioni di alcuni testi scolastici che
vadano in questa direzione.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Ristrutturare il primo museo virtuale
di Porrajmos, rendendolo un luogo dove si racconta questa storia e si
raccolgono documenti e testimonianze. Garantire una conoscenza
diffusa della persecuzione e dello sterminio dei Rom e dei Sinti, un
luogo della memoria a beneficio delle comunità e dei cittadini,
utilizzabile anche nelle scuole in occasione dello studio di quel
periodo storico e in occasione delle iniziative che si svolgono ogni
anno nel mese di gennaio Il 27, in occasione del Giorno della
Memoria.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Costruire una conoscenza più ampia
sulla cultura Rom e Sinti e implementare buone pratiche rivolte a
insegnanti, operatori sociali e decisori politici, figure
professionali fondamentali per l'inclusione di queste persone,
affinché, ciascuno nel proprio ambito, possano realizzare azioni
positive per la prevenzione di qualsiasi forma di discriminazione.
Questo risultato è stato raggiunto attraverso l’implementazione di
toolkit e una serie di incontri che hanno coinvolto circa 200
persone. Questi toolkit serviranno per proseguire il lavoro anche
dopo la fine del progetto in modo che sia gli incontri svolti che
quelli futuri rendano efficaci le buone pratiche riportate.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Per quanto riguarda i decisori
politici, a partire dagli incontri svolti, in alcune città sono
stati inaugurati percorsi partecipativi per il superamento dei mega
campi rom, che dovrebbero portare alla chiusura di alcuni di essi e a
politiche abitative inclusive.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il progetto ha quindi raggiunto
risultati nel breve periodo, aprendo la possibilità di proseguire il
lavoro nel medio e lungo termine, con attività che entreranno a far
parte degli interventi istituzionali della maggioranza dei
beneficiari.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2024/04/remagainstdisc-contrastare-la.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwO0S9kXD6wWRxnoUaghqRLmDKWbdupBdKmYf3SG57Xcio1kgLGRALEcE7G8B6EbaUpuv4GWGQ8p9u-Dk1jqoMDMCZCxFiNiaTkjeVIzaecV2pp5s5aEduTpFe8Qyf3TSEIqDcJPAkcJdndsaBrq1ltxHjIXcbmyl7txW6zjebK_ZgVclraSZGKENloFs/s72-w200-h100-c/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="169593" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwO0S9kXD6wWRxnoUaghqRLmDKWbdupBdKmYf3SG57Xcio1kgLGRALEcE7G8B6EbaUpuv4GWGQ8p9u-Dk1jqoMDMCZCxFiNiaTkjeVIzaecV2pp5s5aEduTpFe8Qyf3TSEIqDcJPAkcJdndsaBrq1ltxHjIXcbmyl7txW6zjebK_ZgVclraSZGKENloFs/s1600/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3822019380385633024</guid><pubDate>Mon, 08 Apr 2024 14:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2024-04-08T17:05:44.643+02:00</atom:updated><title>RemAgainstDisc, countering discrimination by rediscovering historical memory</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkj7D2t8kACzt5NC7INq-bZnhOXqHH-wXPU1-6QQUvydDLGnDe4l79bm6russWcinz0tjgtDHmB74_RriY_EEEbN6vyZtJ-AUm7t1epZYIs74Vz-_mhyGn0kCoOmhqb7PbLZEeHTcIz0axCLx9Dj7SYeh3lek8KnDSh4JC_oyMLWnKrj49qoYSQN0vQKs/s1600/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="800" data-original-width="1600" height="100" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkj7D2t8kACzt5NC7INq-bZnhOXqHH-wXPU1-6QQUvydDLGnDe4l79bm6russWcinz0tjgtDHmB74_RriY_EEEbN6vyZtJ-AUm7t1epZYIs74Vz-_mhyGn0kCoOmhqb7PbLZEeHTcIz0axCLx9Dj7SYeh3lek8KnDSh4JC_oyMLWnKrj49qoYSQN0vQKs/w200-h100/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;During the Nazi-fascist regimes, Roma
and Sinti were persecuted, discriminated against and exterminated in
concentration camps. In spite of this, anti-Gypsyism did not end with
the advent of democracy, also due to the lack of historical knowledge
of discrimination and the facts it caused, and some prejudices have
survived, making the paths of inclusion of these people difficult&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;This is why the Italian Coalition for
Civil Liberties and Rights, Sucar Drom, Associazione 21 Luglio and
the University of Florence have been working for two years on the
'RemAgainstDisc' project (Reinforcing historical memory of the
Porrajmos to combating discrimination).&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The aim of the project was to recover
the historical memory of those events, making it accessible through
the renovation of the first virtual museum of the Porrajmos and, from
this, to create public awareness of the historical matrix of certain
prejudices and thus overcome the discrimination that Roma and Sinti
still suffer today.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;To do this, the project combined
activities aimed at the general public and others aimed at specific
professional categories that can play a great role in the inclusive
path and in overcoming anti-Gypsyism.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The project was funded under the
European Commission's Call CERV-2021-CITIZENS-REM and received a
total contribution of €134,785.00.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Work performed and main achievements&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The objectives of the project were
multiple: first of all to recover the historical memory of the
Porrajmos, the extermination of Roma and Sinti which occurred at the
hands of the Nazi-Fascist regimes in the last century; through the
recovery of this historical memory and of the prejudices and
stereotypes that had made discrimination and persecution possible,
contribute to building more inclusive societies and greater
integration, reaching some specific categories that have an impact on
the life path of Roma and Sinti people; lastly, to ensure that the
project activities could continue beyond the end of the project and
were replicable.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;From this point of view, the objectives
set have been achieved.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Historical research, conducted by the
University of Florence and the Sucar Drom Association, has found
materials and stories that have made it possible to reconstruct the
period between 1943 and 1945, which was still missing, testifying to
how there were deportations of Roma and Sinti towards the Nazi
concentration camps. This research was presented at the University of
Florence and made available to the scientific community, but not only
to it.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The collected materials converged,
together with those already present, in the first virtual museum of
Porrajmos, which as part of the project underwent a profound
revision, both in terms of content and in visual terms, guaranteeing
wider navigability. Translated into English it represents an
indispensable and fundamental tool for studying this history and
building memory. Already several schools, as well as the communities
themselves, have used it in their institutional activities, as a tool
for information and testimony.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Starting from this historical recovery,
three toolkits were created, aimed at social workers, teachers and
political decision-makers, categories who, in their respective roles,
can have an impact on the lives of Roma and Sinti people. The first
two categories, at the level of social and scholastic integration,
while political decision-makers can have an impact in overcoming the
mega Roma camps, which have been widely used up until now in Italy,
and in promoting housing policies that guarantee and encourage the
inclusion of these people.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In addition to the creation of these
toolkits, a series of meetings were promoted with people belonging to
these categories, to disseminate the toolkits, but also build
awareness and change paths.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The continuity of the work begun in
this project is based precisely on these meetings, even after its
end. Further meetings will in fact be promoted, fully falling within
the institutional activities of the partner organisations. As regards
those with political decision makers, in some cases they have served
to promote actions that are continuing and which will lead, this is
the objective, to overcoming the greatest number of Roma mega camps
over the next few months/years.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Results and impacts&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Describe the results of the project (so
far) and (actual and expected) impacts (on target groups, change,
procedures, capacities, innovation, etc.). For the Final Report,
include an overview of the results&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The project achieved the following
results:&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Renew and expand knowledge and
historical memory relating to the extermination of Roma and Sinti
during the Nazi-Fascist regimes. This result was achieved through new
historical research based on unpublished materials and research in
historical archives. Making this new mass of historical materials
available to scholars, academics and citizens. During the project, a
meeting was also held with representatives of some school publishing
houses, in order to present the results of the research to them and
suggest the inclusion of specific spaces intended for Porrajmos on
texts used in schools. The meeting aroused great interest and the
expected impact is that there may be new editions of some school
texts that go in this direction.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Renovate the first virtual museum of
Porrajmos, making it a place where this story is told and documents
and testimonies are collected. Ensuring broad knowledge of the
persecution and extermination of Roma and Sinti, a place of memory
for the benefit of communities and citizens, which can also be used
in schools when that historical period is studied and on occasions of
initiatives that take place every year on January 27th, on the
occasion of Remembrance Day.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- Build broader knowledge on Roma and
Sinti culture and implement good practices aimed at teachers, social
workers and political decision-makers, fundamental professional
figures for the inclusion of these people, so that, each in their own
field, they can implement actions positive for the prevention of any
form of discrimination. This result was achieved through the
implementation of toolkits and a series of meetings involving around
200 people. These toolkits will be used to continue the work even
after the end of the project so that both the meetings carried out
and future ones make the good practices reported effective.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;- As regards political decision-makers,
starting from the meetings held, participatory paths have been
inaugurated in some cities for overcoming the mega Roma camps, which
are expected to lead to the closure of some of them and to inclusive
housing policies.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;The project has therefore achieved
results in the short term, opening up the opportunity to continue the
work in the medium and long term, with activities that will become
part of the institutional interventions of the majority of
beneficiaries.&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2024/04/remagainstdisc-countering_8.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkj7D2t8kACzt5NC7INq-bZnhOXqHH-wXPU1-6QQUvydDLGnDe4l79bm6russWcinz0tjgtDHmB74_RriY_EEEbN6vyZtJ-AUm7t1epZYIs74Vz-_mhyGn0kCoOmhqb7PbLZEeHTcIz0axCLx9Dj7SYeh3lek8KnDSh4JC_oyMLWnKrj49qoYSQN0vQKs/s72-w200-h100-c/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="169593" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkj7D2t8kACzt5NC7INq-bZnhOXqHH-wXPU1-6QQUvydDLGnDe4l79bm6russWcinz0tjgtDHmB74_RriY_EEEbN6vyZtJ-AUm7t1epZYIs74Vz-_mhyGn0kCoOmhqb7PbLZEeHTcIz0axCLx9Dj7SYeh3lek8KnDSh4JC_oyMLWnKrj49qoYSQN0vQKs/s1600/WhatsApp%20Image%202024-04-08%20at%2012.43.22.jpeg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-5128280894008447769</guid><pubDate>Thu, 21 Dec 2023 10:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-12-30T11:59:19.960+01:00</atom:updated><title>RemAgainstDisc, abbiamo incontrato insegnanti, social workers e politici</title><description>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ3e_izjgKGSRowKmCwIyjt5gSX9mXtsYdTOlhJKaGO662_E2kK9qf6b3PYBTBiIfC92whS3t2sOqnMWi0NGa6Ph56q2R-lLLcQ4TCeBbSaiCyP4decEg2YKnkg3dxb96CLij7aLyKgRCwLLmYKyz2X0YAkMb2SdrISejL4V488dYWF6PAUNtj-jBhLjY/s1024/incontri%20socila%20workers.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="768" data-original-width="1024" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ3e_izjgKGSRowKmCwIyjt5gSX9mXtsYdTOlhJKaGO662_E2kK9qf6b3PYBTBiIfC92whS3t2sOqnMWi0NGa6Ph56q2R-lLLcQ4TCeBbSaiCyP4decEg2YKnkg3dxb96CLij7aLyKgRCwLLmYKyz2X0YAkMb2SdrISejL4V488dYWF6PAUNtj-jBhLjY/w200-h150/incontri%20socila%20workers.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nella vita delle persone rom e sinte,
un peso importante, allo stato attuale, lo hanno alcune categorie di
persone. Tra queste, sicuramente, vi sono gli insegnanti, gli
assistenti sociali e i decisori politici. Nel loro quotidiano,
infatti, sono tra coloro che, con il loro lavoro, possono favorire
politiche di inclusione e di superamento degli stereotipi.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli insegnanti attraverso la promozione
di politiche scolastiche che affrontino le discriminazioni
istituzionali consente così di favorire il successo scolastico degli
studenti. Gli assistenti sociali e le altre figure che operano in
questo settore per poter garantire una valutazione più ampia sul
benessere dei bambini rom e sinti. Nel caso dei decisori politici,
invece, per promuovere una diversa politica abitativa e garantire il
diritto alla casa delle persone rom e sinti, superando così i
mega-campi presenti in alcune città italiane.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A tale scopo erano dedicati tre toolkit
- prodotti nell’ambito del progetto RemAgainstDisc (Reinforcing
historical memory of the Porrajmos to combating discrimination),
finanziato dal Citizens, Equality, Rights and Values Programme
dell’Unione Europea - pubblicati la scorsa primavera.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A questa pubblicazione hanno fatto
seguito diversi incontri di disseminazione che, in diverse città
italiane, hanno visto i responsabili del progetto incontrare persone
appartenenti a queste tre categorie professionali (in totale oltre
150). Gli incontri sono stati un momento di confronto e scambio sui
toolkit e di attivazione di esperienze positive.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Un lavoro che, come molti altri output
del progetto, andrà oltre il termine stabilito, potendo durare nel
tempo e aiutando sempre più a sensibilizzare sul necessario
superamento di ogni discriminazione contro le persone rom e sinte.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/12/progetto-rem-abbiamo-incontrato.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ3e_izjgKGSRowKmCwIyjt5gSX9mXtsYdTOlhJKaGO662_E2kK9qf6b3PYBTBiIfC92whS3t2sOqnMWi0NGa6Ph56q2R-lLLcQ4TCeBbSaiCyP4decEg2YKnkg3dxb96CLij7aLyKgRCwLLmYKyz2X0YAkMb2SdrISejL4V488dYWF6PAUNtj-jBhLjY/s72-w200-h150-c/incontri%20socila%20workers.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="78438" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ3e_izjgKGSRowKmCwIyjt5gSX9mXtsYdTOlhJKaGO662_E2kK9qf6b3PYBTBiIfC92whS3t2sOqnMWi0NGa6Ph56q2R-lLLcQ4TCeBbSaiCyP4decEg2YKnkg3dxb96CLij7aLyKgRCwLLmYKyz2X0YAkMb2SdrISejL4V488dYWF6PAUNtj-jBhLjY/s1024/incontri%20socila%20workers.jpeg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-7228117816728955775</guid><pubDate>Wed, 06 Dec 2023 11:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-12-10T12:42:28.736+01:00</atom:updated><title>Sinti e rom, le passeggiate della memoria</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTlItDQZeS6DjosUajmYJ0XqngTn5tNBPqDomdVrRF3CWjUMh571Cc67BpS1w-v2164SxGIDQwYY6aQsUzSVBDZDaH8AG8galr3Im_uVNJVm1-GAWqWM3O6IiK1Zs7HUr-hqymII9_qtaIUeSWJRShcG6NrBrq0frJLCL_zrSI0CS2dilzVe1C57oA1ps/s1600/mantova.png" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1600" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTlItDQZeS6DjosUajmYJ0XqngTn5tNBPqDomdVrRF3CWjUMh571Cc67BpS1w-v2164SxGIDQwYY6aQsUzSVBDZDaH8AG8galr3Im_uVNJVm1-GAWqWM3O6IiK1Zs7HUr-hqymII9_qtaIUeSWJRShcG6NrBrq0frJLCL_zrSI0CS2dilzVe1C57oA1ps/w200-h200/mantova.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Oltre 300 persone hanno partecipato
alle passeggiate della memoria organizzate dalla Coalizione Italiana
per le Libertà e i Diritti civili, Sucar Drom, Università di
Firenze e Associazione 21 Luglio, durante il progetto “RemAgainstDisc
- Reinforcing historical memory of the Porrajmos to combating
discrimination”, finanziato nell’ambito della Call
CERV-2021-CITIZENS-REM della Commissione Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il progetto ha l’obiettivo di
recuperare la memoria del genocidio da parte dei regimi nazifascisti
di rom e sinti. Si stima che oltre 500.000 persone furono sterminate
nei campi di concentramento nazisti. 
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Molti degli stereotipi dannosi
utilizzati in quel periodo storico sono sopravvissuti nonostante
l'avvento dei sistemi democratici.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC3cWIhIcVUlGG8DZWVNcPvcSAxwyY0uv3OPop4NlFPTcEDPAyPVzcTRaUYtdwxjJuhr63uvQwfx8_izijmKJOIQ0QPK_HXDwt27rRnWRUqZ_lgLhD12HFGht9DK_Ntl2F7SOH2iipMJVRsaF0bjo3POeMa5g48u9eC8EbUVTfaNiG7JBOA0Jwcv3ixaQ/s1600/prignano.png" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1600" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC3cWIhIcVUlGG8DZWVNcPvcSAxwyY0uv3OPop4NlFPTcEDPAyPVzcTRaUYtdwxjJuhr63uvQwfx8_izijmKJOIQ0QPK_HXDwt27rRnWRUqZ_lgLhD12HFGht9DK_Ntl2F7SOH2iipMJVRsaF0bjo3POeMa5g48u9eC8EbUVTfaNiG7JBOA0Jwcv3ixaQ/w200-h200/prignano.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per far conoscere questa storia è
stato aggiornato, ampliato e tradotto in inglese il primo museo
virtuale della persecuzione e genocidio di rom e sinti, &lt;a href="http://www.porrajmos.it" target="_blank"&gt;visitabile da questo link&lt;/a&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una delle attività promosse riguardava
le passeggiate della memoria, in alcuni luoghi simbolici di questa
storia tragica. Le città scelte erano state Roma, Trieste, Mantova,
Fossoli e Prignano Sulla Secchia, nelle quali rom e sinti italiani
erano stati segregati e, in molti casi, deportati verso i campi di
concentramento nazisti.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Luoghi che hanno dedicato a questa
vicenda e a queste persone targhe (come nel caso di Roma e Prignano
Sulla Secchia) o sculture come a Mantova o pietre di inciampo, come
nel caso di Romano Held, musicista sinto/rom deportato nel 1944 a
Dachau da Trieste.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKB6EAU6GWJFvfDdCZ-vHT0hSwO2s1NcY7QbNgZu7UTtSMpRGgBzcZ0MrExpCVcw4vwe-nFOzGLUCF-N7Za8ftIL5nGFPE8SdSeSCTk68INsYN_Cd57kne-hktCBY8SvshDTpZa_Wyh2p3IdXfHofsLU7W0kx5fHjWVdyFthfCjJey__oTD3ZHR3W1Mkg/s1600/trieste.png" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1197" data-original-width="1600" height="149" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKB6EAU6GWJFvfDdCZ-vHT0hSwO2s1NcY7QbNgZu7UTtSMpRGgBzcZ0MrExpCVcw4vwe-nFOzGLUCF-N7Za8ftIL5nGFPE8SdSeSCTk68INsYN_Cd57kne-hktCBY8SvshDTpZa_Wyh2p3IdXfHofsLU7W0kx5fHjWVdyFthfCjJey__oTD3ZHR3W1Mkg/w200-h149/trieste.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Alle passeggiate hanno partecipato,
oltre a persone adulte, anche molti studenti e studentesse delle
scuole dei rispettivi territori, affinché siano le nuove generazioni
a tramandare la memoria storica e fare in modo che quei pregiudizi e
stereotipi non trovino più spazio nei nostri giorni.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/12/sinti-e-rom-le-passeggiate-della-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTlItDQZeS6DjosUajmYJ0XqngTn5tNBPqDomdVrRF3CWjUMh571Cc67BpS1w-v2164SxGIDQwYY6aQsUzSVBDZDaH8AG8galr3Im_uVNJVm1-GAWqWM3O6IiK1Zs7HUr-hqymII9_qtaIUeSWJRShcG6NrBrq0frJLCL_zrSI0CS2dilzVe1C57oA1ps/s72-w200-h200-c/mantova.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="505948" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTlItDQZeS6DjosUajmYJ0XqngTn5tNBPqDomdVrRF3CWjUMh571Cc67BpS1w-v2164SxGIDQwYY6aQsUzSVBDZDaH8AG8galr3Im_uVNJVm1-GAWqWM3O6IiK1Zs7HUr-hqymII9_qtaIUeSWJRShcG6NrBrq0frJLCL_zrSI0CS2dilzVe1C57oA1ps/s1600/mantova.png"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-191173555402653853</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 07:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-09-30T09:18:31.997+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>L’importanza di parlare di Porrajmos nei libri scolastici</title><description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Sono circa 500.000 le persone rom e
sinte uccise dai regimi nazifascisti. Da molti questo genocidio viene
chiamato Porrajmos. Nonostante le sue dimensioni, la memoria storica
di quegli eventi è poco conosciuta e non ha aiutato a costituire un
patrimonio collettivo che consentisse di prevenire discriminazioni e
stereotipi verso queste persone che, anche se in forme diverse, sono
sopravvissute alla fine dei regimi totalitari del ‘900. L'inserimento nei libri scolastici di riferimenti specifici al Porrajmos è un passaggio fondamentale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYOzHiktmNlisXIUkK7igI4Llv9NxSmi-U55cEXZ-BvVW_2r7njrzAfOs088Td9B1zRXdB387dSmq1tuFNRI9kJRlQZuqMUevqws0pvVRQAiWs3ZflpSESKkwqq3xyqhb1JBXdJKlOHabPFfDoQ12odjmQzp1MYPQ8scNhYJtogpfXSlPyr74DwXRpQqA/s845/porrajmos%20libri%20scolastici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="321" data-original-width="845" height="122" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYOzHiktmNlisXIUkK7igI4Llv9NxSmi-U55cEXZ-BvVW_2r7njrzAfOs088Td9B1zRXdB387dSmq1tuFNRI9kJRlQZuqMUevqws0pvVRQAiWs3ZflpSESKkwqq3xyqhb1JBXdJKlOHabPFfDoQ12odjmQzp1MYPQ8scNhYJtogpfXSlPyr74DwXRpQqA/s320/porrajmos%20libri%20scolastici.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il progetto RemAgainstDisc (Reinforcing
historical memory of the Porrajmos to combating discrimination),
finanziato nell’ambito del Citizens, Equality, Rights and Values
Programme dell’Unione Europea, e a cui lavorano la Coalizione
Italiana per le Libertà e i Diritti civili, l’Università di
Firenze, Sucar Drom e Associazione 21 Luglio, ha tra i suoi obiettivi
proprio questo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Uno degli interventi previsti ha
riguardato la sensibilizzazione verso case editrici che pubblicano
libri per scuole di ogni ordine e grado e per le università,
affinché nei testi scolastici sia presente un riferimento specifico
a cosa fu il Porrajmos.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il Prof. Luca Bravi, ricercatore
dell’Università di Firenze ha, a tal proposito elaborato il testo
che segue:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Il Porrajmos&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Notte del 2 agosto 1944, Birkenau,
“campo degli zingari” (Zigeunerlager, settore BII-E). Fino al
giorno prima regnava il rumore della vita, seppur in un campo di
sterminio, nell’area del Lager destinata a rom e sinti, una
minoranza linguistica giunta in Europa dall’Asia a partire dal XIV
secolo e oggetto di antichi pregiudizi: allo Zigeunerlager insieme
vivevano, e aspettavano di morire, migliaia di famiglie. Ora non c’è
che il silenzio: in una sola notte i nazisti hanno “liquidato” il
campo, sterminando i suoi internati. Oltre quattromila uomini, donne
e bambini sono stati assassinati prima dell’alba. Nonostante questa
scena e altre analoghe viste in tutta Europa siano rimaste a lungo
nei ricordi degli altri internati e nelle testimonianze dei
pochissimi sopravvissuti sinti e rom, e a dispetto della vasta
documentazione di questo altro sterminio, la vicenda dei rom e sinti
ad Auschwitz rappresenterà a lungo una memoria assente: quando tutto
finirà si farà fatica a studiare e a riconoscere un evento tragico
e radicale tanto quanto la Shoah: il Porrajmos.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La parola Porrajmos significa
“divoramento”, ed è utilizzata per indicare lo sterminio di rom
e sinti subito prima e durante la seconda guerra mondiale: si stima
che 500.000 di loro siano stati assassinati dopo essere stati
perseguitati dalla Germania nazista per due ragioni diverse e
convergenti: inizialmente erano ritenuti “asociali”,
successivamente sono stati considerati, come gli ebrei, “razzialmente
inferiori”, e per questo cacciati e annientati.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Anche l’Italia fascista prima e la
Repubblica sociale italiana poi, espellendo, respingendo, internando
e deportando rom e sinti per anni, ha partecipato al Porrajmos.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;Le risorse online proposte:&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://porrajmos.it/it" target="_blank"&gt;Il sito del museo virtuale delPorrajmos&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://youtu.be/29FPBPNOAuA" target="_blank"&gt;La storia dello Zigeunerlager diAuschwitz Bikenau&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://youtu.be/roKB3AbpZAE" target="_blank"&gt;Lo sterminio di rom e sinti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://youtu.be/sCmPNX5l3KI" target="_blank"&gt;Visita al blocco 13 del Museo Stataledi Auschwitz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;In occasione di un incontro svoltosi
proprio all’Università di Firenze, a cui hanno partecipato diversi
responsabili delle case editrici, è stato introdotto il tema del
Porrajmos e il testo in questione è stato proposto, con l’obiettivo
che, anche a seguito di un percorso di condivisione, possa essere
introdotto all’interno dei libri, costituendo così parte di quella
scoperta della memoria storica, così fondamentale per guardare al
futuro senza il peso dei pregiudizi e delle discriminazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/09/limportanza-di-parlare-di-porrajmos-nei.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYOzHiktmNlisXIUkK7igI4Llv9NxSmi-U55cEXZ-BvVW_2r7njrzAfOs088Td9B1zRXdB387dSmq1tuFNRI9kJRlQZuqMUevqws0pvVRQAiWs3ZflpSESKkwqq3xyqhb1JBXdJKlOHabPFfDoQ12odjmQzp1MYPQ8scNhYJtogpfXSlPyr74DwXRpQqA/s72-c/porrajmos%20libri%20scolastici.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="178190" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYOzHiktmNlisXIUkK7igI4Llv9NxSmi-U55cEXZ-BvVW_2r7njrzAfOs088Td9B1zRXdB387dSmq1tuFNRI9kJRlQZuqMUevqws0pvVRQAiWs3ZflpSESKkwqq3xyqhb1JBXdJKlOHabPFfDoQ12odjmQzp1MYPQ8scNhYJtogpfXSlPyr74DwXRpQqA/s845/porrajmos%20libri%20scolastici.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4564280153273737765</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 12:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-07-03T18:04:39.947+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>RemAgainstDisc, nuovo incontro intermedio del progetto</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl-T7zRGZeLza-vcYyEdJFrI3pE-dNDhXVdV0CVELXvPpI1vurn3pOHDGNHWIVtuzoyf3MYMaFQahwa5L11N-OATehEXKX7kkA5iFcguutH2td1om9Cxjqgd1A8k7gTjW4AJEjR9qk0DkHmBbytjLbyP2x53W3xhRV3gMmbeypCYvKc8CB-ZgDmvucdYQ/s1600/WhatsApp%20Image%202023-07-03%20at%2009.33.17.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="728" data-original-width="1600" height="146" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl-T7zRGZeLza-vcYyEdJFrI3pE-dNDhXVdV0CVELXvPpI1vurn3pOHDGNHWIVtuzoyf3MYMaFQahwa5L11N-OATehEXKX7kkA5iFcguutH2td1om9Cxjqgd1A8k7gTjW4AJEjR9qk0DkHmBbytjLbyP2x53W3xhRV3gMmbeypCYvKc8CB-ZgDmvucdYQ/s320/WhatsApp%20Image%202023-07-03%20at%2009.33.17.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;b&gt;Lo scorso 30 giugno si è tenuto un
nuovo incontro intermedio nell’ambito RemAgainstDisc (Reinforcing
historical memory of the Porrajmos to combating discrimination).
Finanziato nell’ambito del Citizens, Equality, Rights and Values
Programme dell’Unione Europea, nei prossimi 20 mesi vedrà la
Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, l’Università
di Firenze, Sucar Drom e Associazione 21 Luglio impegnate per
ricostruire la memoria della discriminazione e persecuzione che Rom e
Sinti subirono durante il nazi-fascismo e, attraverso questo,
costruire una società più inclusiva oggi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'incontro, moderato da Andrea Oleandri
in rappresentanza dell'associazione che coordina il progetto, ha
visto inizialmente una discussione sul lavoro svolto finora, sui
risultati e sui feedback ricevuti. In particolare, è emerso come la
ricerca e soprattutto il &lt;b&gt;&lt;a href="https://www.porrajmos.it/it" target="_blank"&gt;rinnovamento del museo virtuale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; siano stati
molto apprezzati all'interno delle comunità per la qualità della
narrazione e le modalità di realizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sono stati poi discussi i work package
ancora aperti e lo stato dei lavori. In particolare, tutti i toolkit
e i booklet &lt;b&gt;&lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2023/04/remagainstdisc-superare-la.html" target="_blank"&gt;sono stati realizzati e pubblicati&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; in linea con il
calendario del progetto e sono iniziate le attività di divulgazione.
Si è tenuto il focus group con gli insegnanti e sono stati raccolti
importanti feedback. Il lavoro di divulgazione riprenderà a
settembre con diversi incontri in varie scuole. Prosegue il lavoro
con i decisori politici. Un primo incontro si è tenuto alla fine di
marzo e altri sono previsti nelle prossime settimane. Per quanto
riguarda gli incontri con gli assistenti sociali, anche questi
partiranno nel mese di settembre in diverse città italiane.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sempre a settembre si terranno due
incontri con i rappresentanti di case editrici scolastiche e
universitarie, al fine di presentare una scheda di approfondimento
sullo sterminio di rom e sinti, realizzata dal Prof. Luca Bravi
dell’Università di Firenze, con la richiesta che la stessa sia
pubblicata nei diversi testi.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre tra ottobre e novembre si
terranno le passeggiate della memoria in alcuni luoghi simbolo della
persecuzione e dello sterminio di rom e sinti. In particolare nel
campo di concentramento di Prignano Sulla Secchia, a Roma e alla
Risiera di San Saba a Trieste.&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/07/remagainstdisc-nuovo-incontro.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl-T7zRGZeLza-vcYyEdJFrI3pE-dNDhXVdV0CVELXvPpI1vurn3pOHDGNHWIVtuzoyf3MYMaFQahwa5L11N-OATehEXKX7kkA5iFcguutH2td1om9Cxjqgd1A8k7gTjW4AJEjR9qk0DkHmBbytjLbyP2x53W3xhRV3gMmbeypCYvKc8CB-ZgDmvucdYQ/s72-c/WhatsApp%20Image%202023-07-03%20at%2009.33.17.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="119282" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl-T7zRGZeLza-vcYyEdJFrI3pE-dNDhXVdV0CVELXvPpI1vurn3pOHDGNHWIVtuzoyf3MYMaFQahwa5L11N-OATehEXKX7kkA5iFcguutH2td1om9Cxjqgd1A8k7gTjW4AJEjR9qk0DkHmBbytjLbyP2x53W3xhRV3gMmbeypCYvKc8CB-ZgDmvucdYQ/s1600/WhatsApp%20Image%202023-07-03%20at%2009.33.17.jpeg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2024707094636970326</guid><pubDate>Sat, 29 Apr 2023 16:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-05-26T18:09:13.158+02:00</atom:updated><title>RemAgainstDisc, superare la discriminazione subite da rom e sinti: i toolkit per insegnanti, assistenti sociali e decisori politici</title><description>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiChHnLocrgaHLaYLABhZJl3GY0fwLtsebHuim6c3M1svwofa5fQqKQKOGdilP6aQLKSpjdtDBJiqAnTdj-GO5MbVMy2APaakcfhIxteOVuZOwS-LG6G4-jAy7rLjkupie4eJWwR6kN724odSRYbVywrIpNKDiKPE_ZWxHOQsrpKYgbPhrYmCWG65vs/s200/area%20a%20mantova.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="188" data-original-width="200" height="188" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiChHnLocrgaHLaYLABhZJl3GY0fwLtsebHuim6c3M1svwofa5fQqKQKOGdilP6aQLKSpjdtDBJiqAnTdj-GO5MbVMy2APaakcfhIxteOVuZOwS-LG6G4-jAy7rLjkupie4eJWwR6kN724odSRYbVywrIpNKDiKPE_ZWxHOQsrpKYgbPhrYmCWG65vs/s1600/area%20a%20mantova.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Combattere
gli stereotipi e i pregiudizi attraverso la conoscenza della storia,
ma anche degli elementi culturali che caratterizzano rom e sinti. È
questo il modo in cui è possibile superare le discriminazioni
istituzionali verso queste persone.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Per
questo Associazione 21 Luglio, Sucar Drom, Università di Firenze e
Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili hanno lavorato
e pubblicato tre toolkit rivolti a insegnanti, assistenti sociali e
decisori politici.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;La
pubblicazione di questi materiali rientra nell’ambito del progetto
&lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2022/05/la-memoria-contro-la-discriminazione.html" target="_blank"&gt;RemAgainstDisc&lt;/a&gt; (Reinforcing historical memory of the Porrajmos to
combating discrimination), finanziato dal Citizens, Equality, Rights
and Values Programme dell’Unione Europea. Dopo aver proceduto ad
una fase di ricerca relativa allo sterminio di rom e sinti e aver
fatto confluire questi materiali nel rinnovato museo virtuale
“&lt;a href="https://www.porrajmos.it/it" target="_blank"&gt;Dall’antiziganismo al genocidio&lt;/a&gt;”, con questi toolkit si passa
dalla memoria storica all’azione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;INSEGNANTI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Promuovere
la comprensione di come il pregiudizio in atto nei confronti di Rom e
sinti affondi le sue radici nel trattamento storico riservato loro
dalle dittature nazista e fascista, ma anche nei primi anni della
Repubblica, attraverso ad esempio l’istituzione delle classi
speciali “Lacio Drom” serve ad aumentare la conoscenza di quel
periodo per superare i pregiudizi odierni. Promuovere politiche
scolastiche che affrontino le discriminazioni istituzionali consente
così di favorire il successo scolastico degli studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;Scarica
il toolkit in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-insegnanti.pdf" target="_blank"&gt;italiano&lt;/a&gt; e in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-teachers.pdf" target="_blank"&gt;inglese&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;ASSISTENTI
SOCIALI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Fornire
un'adeguata conoscenza di come i pregiudizi attuali derivino dal
periodo delle dittature nazi-fasciste, in in particolare
sull'inadeguatezza delle madri rom; fare in modo che questa
ricostruzione storica, accompagnata da una maggiore conoscenza di
alcuni elementi culturali, possa entrare nel merito della valutazione
fatta da questi professionisti sul benessere dei bambini rom e sinti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;Scarica
il toolkit in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Booklet-per-assistenti-sociali-ITA-1.pdf" target="_blank"&gt;italiano&lt;/a&gt; e in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Booklet-social-workers-EN-1.pdf" target="_blank"&gt;inglese&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;DECISORI
POLITICI&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Sensibilizzare
su come i mega-campi presenti in alcune città italiane rispondano ai
principi di concentrazione e di esclusione praticati durante il
nazifascismo. Offrire soluzioni per promuovere una diversa politica
abitativa e garantire il diritto alla casa delle persone rom e sinti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica; font-size: medium;"&gt;Scarica
il toolkit in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Booklet-decisori-politici-ITA-1.pdf" target="_blank"&gt;italiano&lt;/a&gt; e in &lt;a href="https://cild.eu/wp-content/uploads/2023/05/Booklet-decision-makers-EN-1.pdf" target="_blank"&gt;inglese&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;












</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/04/remagainstdisc-superare-la.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiChHnLocrgaHLaYLABhZJl3GY0fwLtsebHuim6c3M1svwofa5fQqKQKOGdilP6aQLKSpjdtDBJiqAnTdj-GO5MbVMy2APaakcfhIxteOVuZOwS-LG6G4-jAy7rLjkupie4eJWwR6kN724odSRYbVywrIpNKDiKPE_ZWxHOQsrpKYgbPhrYmCWG65vs/s72-c/area%20a%20mantova.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="21668" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiChHnLocrgaHLaYLABhZJl3GY0fwLtsebHuim6c3M1svwofa5fQqKQKOGdilP6aQLKSpjdtDBJiqAnTdj-GO5MbVMy2APaakcfhIxteOVuZOwS-LG6G4-jAy7rLjkupie4eJWwR6kN724odSRYbVywrIpNKDiKPE_ZWxHOQsrpKYgbPhrYmCWG65vs/s200/area%20a%20mantova.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3418664329748989050</guid><pubDate>Tue, 25 Apr 2023 17:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-05-05T19:16:30.554+02:00</atom:updated><title>25 aprile, i sinti nella Resistenza</title><description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dzODARw20Sr15l9bqlhM6JgiqrHX2YRClWgCRK-1gc2RhUd6bveOOZUqtaz1l3t0UtEEEeUAZzKwgpqDGc6gw' class='b-hbp-video b-uploaded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/04/25-aprile-i-sinti-nella-resistenza.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-1622005237805850304</guid><pubDate>Sat, 21 Jan 2023 15:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-01-21T16:40:46.918+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>Roma, dall’antiziganismo al genocidio: lo sterminio dei sinti e dei rom </title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3l3CnsgoIqSF1fBFIIaEdp-f9ecAfFNF16Az5qC4Cc8BP8quhclCJrdoTVCEKo8bGQ3cKXcRGGnnWAFwCCeQjF--sRpL_PqgwODO9IT4niBVqfVr_nb5MBL1B1SUxlFHdrpSpCKjQKya4k3XcLh0Dxb3YQda3zje8o-f4T-wNuZFl5yowEsdClohb/s825/convegno%2024%20gennaio%202023.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="825" data-original-width="581" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3l3CnsgoIqSF1fBFIIaEdp-f9ecAfFNF16Az5qC4Cc8BP8quhclCJrdoTVCEKo8bGQ3cKXcRGGnnWAFwCCeQjF--sRpL_PqgwODO9IT4niBVqfVr_nb5MBL1B1SUxlFHdrpSpCKjQKya4k3XcLh0Dxb3YQda3zje8o-f4T-wNuZFl5yowEsdClohb/s320/convegno%2024%20gennaio%202023.png" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Si terrà a Sala Alpi, Via Monti di
Pietralata 16 a Roma dalle ore 11.00 il convegno &lt;i&gt;Dall’antiziganismo
al genocidio: lo sterminio dei sinti e dei rom&lt;/i&gt; organizzato da
Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, l’Università
di Firenze, Sucar Drom e Associazione 21 Luglio, all'interno del
progetto RemAgainstDisc (Reinforcing historical memory of the
Porrajmos to combating discrimination). Finanziato nell’ambito del
Citizens, Equality, Rights and Values Programme dell’Unione Europea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il convegno è l'occasione per
presentare una versione completamente aggiornata (sia graficamente,
che nei materiali presenti) del primo museo virtuale del genocidio di
sinti e rom che racconta della persecuzione di queste popolazioni
durante il fascismo e il nazismo. Una ricostruzione ampia e
dettagliata, con storie e documenti, di come dall’antiziganismo si
sia arrivati al genocidio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Interveranno: Luca Bravi, Ricercatore
Università di Firenze; Luca Dotti, Sucar Drom; Dzemila Salkanovic,
Associazione 21 Luglio; Dijana Pavlovic, Movimento Kethane; Gennaro
Spinelli, Ucri; Graziano Halilovic, Roma Onlus; Yuri Del Bar,
Istituto di cultura sinta; Radames Gabrielli, Nevo Drom; Roberto
Bertone UNAR; Senada Ramovski studentessa universitaria.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La conservazione della memoria storica
è fondamentale per promuovere politiche volte a rafforzare
l'inclusione perché sottintende un riconoscimento di piena
cittadinanza. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda gli
eventi che riguardano le popolazioni perseguitate, comprese quelle
vittime di genocidio da parte dei regimi nazifascisti.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In Europa, la persecuzione e lo
sterminio dei sinti e dei rom attuato da fascisti, nazisti e
collaborazionisti del Terzo Reich, ha causato la morte di almeno
500.000 persone; Auschwitz fu l’ultima tappa di questo percorso di
eliminazione fisica per motivi razziali.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;È proprio partendo dal ricordo delle
discriminazioni subite dalla minoranza nel passato, che si può
contribuire a lottare contro la discriminazione che li colpisce
ancora oggi, a fronte di molti degli stereotipi dannosi utilizzati in
quel periodo storico, sopravvissuti nonostante l'avvento dei sistemi
democratici.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per contatti: Andrea Oleandri 339 579
9057&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/01/roma-dallantiziganismo-al-genocidio-lo.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3l3CnsgoIqSF1fBFIIaEdp-f9ecAfFNF16Az5qC4Cc8BP8quhclCJrdoTVCEKo8bGQ3cKXcRGGnnWAFwCCeQjF--sRpL_PqgwODO9IT4niBVqfVr_nb5MBL1B1SUxlFHdrpSpCKjQKya4k3XcLh0Dxb3YQda3zje8o-f4T-wNuZFl5yowEsdClohb/s72-c/convegno%2024%20gennaio%202023.png" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="227873" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3l3CnsgoIqSF1fBFIIaEdp-f9ecAfFNF16Az5qC4Cc8BP8quhclCJrdoTVCEKo8bGQ3cKXcRGGnnWAFwCCeQjF--sRpL_PqgwODO9IT4niBVqfVr_nb5MBL1B1SUxlFHdrpSpCKjQKya4k3XcLh0Dxb3YQda3zje8o-f4T-wNuZFl5yowEsdClohb/s825/convegno%2024%20gennaio%202023.png"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-5589857203522176778</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2023 17:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2023-01-21T18:13:45.355+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>Sucar Drom, la Settimana della Memoria</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6cxBsSBB1lLdd18mSAEqh3063bToX-P3P_unU-AKfl7ffrA-T2LeaDNZtuyo_AV3o3jiqUtoc4Xs85dg-_E7omMCiyDqlUpChd3ZvginCWhQtU3BgrsOhEJfHPonuHDSqwi8TN-B7v0HSX3_LlVrcwXaB3qsvCXKPmnVlGW0_t2rr1y3_OC1tqmtv/s768/giornata-memoria-2022-targa-stazione-768x576.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="576" data-original-width="768" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6cxBsSBB1lLdd18mSAEqh3063bToX-P3P_unU-AKfl7ffrA-T2LeaDNZtuyo_AV3o3jiqUtoc4Xs85dg-_E7omMCiyDqlUpChd3ZvginCWhQtU3BgrsOhEJfHPonuHDSqwi8TN-B7v0HSX3_LlVrcwXaB3qsvCXKPmnVlGW0_t2rr1y3_OC1tqmtv/s320/giornata-memoria-2022-targa-stazione-768x576.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;L'associazione Sucar Drom invita a
partecipare alle iniziative organizzate a Roma e Mantova  per la
Settimana della Memoria. Negli ultimi venticinque anni Sucar Drom si
è impegnata nel raccogliere testimonianze e documenti sulla
persecuzione e il genocidio di sinti e rom nel periodo fascista e
nazista in Italia con l'obiettivo di raccontare quanto avvenuto e
trasmettere la consapevolezza di quanto diritti umani e libertà
civili, conquiste in molti casi figlie di quel drammatico periodo
storico, siano fondamentali, vadano difesi e ne vadano affermati
sempre di nuovi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quest'anno rinnoviamo il nostro
impegno, insieme alla Comunità sinta mantovana e l'Istituto di
cultura sinta, organizzando due eventi durante la Settimana della
Memoria:&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;24 gennaio,
convegno &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;a href="https://sucardrom.blogspot.com/2023/01/roma-dallantiziganismo-al-genocidio-lo.html" target="_blank"&gt;Dall’antiziganismo al genocidio: lo sterminio dei sinti e dei rom&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Sala Alpi, Via Monti di Pietralata 16 a Roma dalle ore
11.00;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;27 gennaio, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Commemorazione delle persone appartenenti alla minoranza linguistica
sinta e rom vittime del genocidio perpetrato dal fascismo e dal
nazismo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Binario 1 della Stazione Ferroviaria di Mantova, Piazza Don
Leoni a Mantova dalle ore 16.00.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il convegno a Roma, organizzato
all'interno del progetto &lt;a href="https://sucardrom.blogspot.com/2022/05/la-memoria-contro-la-discriminazione.html" target="_blank"&gt;RemAgainstDisc&lt;/a&gt; (Reinforcing historical
memory of the Porrajmos to combating discrimination) insieme a
Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, l’Università
di Firenze e Associazione 21 Luglio, sarà l'occasione per presentare
una versione completamente aggiornata (sia graficamente che nei
materiali presenti) del primo museo virtuale del genocidio di sinti e
rom realizzato nel 2013 da Sucar Drom insieme al prof. Luca Bravi
dell'Università di Firenze. &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il
museo rinnovato sarà visitabile dal 24 gennaio all'indirizzo
www.porrajmos.it&lt;/span&gt;. Al convegno interverranno: Luca Bravi,
Università di Firenze; Luca Dotti, Sucar Drom; Dzemila Salkanovic,
Associazione 21 Luglio; Dijana Pavlovic, Movimento Kethane; Gennaro
Spinelli, Ucri; Graziano Halilovic, Roma Onlus; Yuri Del Bar,
Istituto di cultura sinta; Radames Gabrielli, Nevo Drom; Roberto
Bertone UNAR; Senada Ramovski studentessa universitaria.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La commemorazione al Binario 1 della
Stazione ferroviaria di Mantova sarà l'occasione per ribadire la
memoria delle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e
rom vittime del genocidio perpetrato dal fascismo e dal nazismo. Un
momento istituzionalizzato da diversi anni che vede la Comunità
sinta mantovana intervenire per ricordare come l'antiziganismo abbia
portato al genocidio, durante il fascismo e il nazismo. Interverrà
una rappresentante della Comunità sinta mantovana e i rappresentanti
delle Istituzioni mantovane. L'anno scorso è stata scoperta la
scultura (in foto) dell'artista Luca Dotti, realizzata con Bernardino
Torsi, Alberto Rocca e Kaioma Pavan.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La persecuzione su base razziale delle
persone sinte e rom italiane durante il fascismo e il nazismo è
rimasta in Italia per decenni colpevolmente avvolta nell’oblio. La
ragione è da ricercarsi essenzialmente nell'antiziganismo ovvero in
quel pregiudizio su base razziale o culturale che colpisce le persone
appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom. L'antiziganismo
si esprime ancora oggi attraverso il silenzio sulla storia della
minoranza linguistica sinta e rom, la stigmatizzazione, i discorsi di
incitamento da odio, la segregazione, la violenza e diverse forme di
discriminazione anche istituzionali. La stessa Commissione europea ha
rilevato che l'Italia è il Paese dove si registra il più alto grado
di antiziganismo d'Europa.&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2023/01/sucar-drom-la-settimana-della-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6cxBsSBB1lLdd18mSAEqh3063bToX-P3P_unU-AKfl7ffrA-T2LeaDNZtuyo_AV3o3jiqUtoc4Xs85dg-_E7omMCiyDqlUpChd3ZvginCWhQtU3BgrsOhEJfHPonuHDSqwi8TN-B7v0HSX3_LlVrcwXaB3qsvCXKPmnVlGW0_t2rr1y3_OC1tqmtv/s72-c/giornata-memoria-2022-targa-stazione-768x576.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="108401" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6cxBsSBB1lLdd18mSAEqh3063bToX-P3P_unU-AKfl7ffrA-T2LeaDNZtuyo_AV3o3jiqUtoc4Xs85dg-_E7omMCiyDqlUpChd3ZvginCWhQtU3BgrsOhEJfHPonuHDSqwi8TN-B7v0HSX3_LlVrcwXaB3qsvCXKPmnVlGW0_t2rr1y3_OC1tqmtv/s768/giornata-memoria-2022-targa-stazione-768x576.jpeg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-539340794904264020</guid><pubDate>Tue, 17 May 2022 13:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-05-17T15:00:14.710+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>La memoria contro la discriminazione</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: helvetica;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: helvetica;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8WLy8udiOBUId-xwxnIWYFkW-FNk23aGgIe3hYk4qR1C2K9fySKy_hd5Kwi3ZspoN0FbH3LPTn-5mlpw9rupb0zGnD-fbq2k9O4upnDFQ1xPMIfb0NupPSeqDT9AUWAOdTukZwxOp0QJYsf0Qkaxr7JEOLRiJj4Du7BI-BBGQG9iDupp6U7C5srE7/s5417/A%20REMEMBER%203.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="3623" data-original-width="5417" height="134" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8WLy8udiOBUId-xwxnIWYFkW-FNk23aGgIe3hYk4qR1C2K9fySKy_hd5Kwi3ZspoN0FbH3LPTn-5mlpw9rupb0zGnD-fbq2k9O4upnDFQ1xPMIfb0NupPSeqDT9AUWAOdTukZwxOp0QJYsf0Qkaxr7JEOLRiJj4Du7BI-BBGQG9iDupp6U7C5srE7/w200-h134/A%20REMEMBER%203.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: helvetica;"&gt;Nei giorni scorsi, a Roma, si è tenuto
il kick off meeting del progetto RemAgainstDisc (Reinforcing
historical memory of the Porrajmos to combating discrimination).
Finanziato nell’ambito del Citizens, Equality, Rights and Values
Programme dell’Unione Europea, nei prossimi 20 mesi vedrà la
Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, l’Università di Firenze, Sucar Drom e Associazione 21 Luglio impegnate per
ricostruire la memoria della discriminazione e persecuzione che le
persone appartenenti alla minoranza rom e sinta subirono durante il
nazi-fascismo e, attraverso questo, costruire una società più
inclusiva oggi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La conservazione della memoria storica
è fondamentale per promuovere politiche volte a rafforzare
l'inclusione perché sottintende un riconoscimento di piena
cittadinanza. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda gli
eventi che riguardano le popolazioni perseguitate, comprese quelle
vittime di genocidio da parte dei regimi nazifascisti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;In Europa, la persecuzione e lo
sterminio dei sinti e dei rom attuato da fascisti, nazisti e
collaborazionisti del Terzo Reich, ha causato la morte di almeno
500.000 persone; Auschwitz fu l’ultima tappa di questo percorso di
eliminazione fisica per motivi razziali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;È proprio partendo dal ricordo delle
discriminazioni subite dalla minoranza nel passato, che si può
contribuire a lottare contro la discriminazione che li colpisce
ancora oggi, a fronte di molti degli stereotipi dannosi utilizzati in
quel periodo storico, sopravvissuti nonostante l'avvento dei sistemi
democratici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;L’obiettivo del progetto è
approfondire con ulteriori ricerche la memoria di quel periodo,
attraverso anche la storia di persone perseguitate, riportando questo
materiale nel sito &lt;a href="http://porrajmos.it"&gt;porrajmos.it&lt;/a&gt;, il primo museo virtuale virtuale del
Porrajmos in Italia che, oltre ad essere aggiornato da un punto di
vista contenutistico, lo sarà anche dal punto di vista grafico.
Tutti i materiali saranno inoltre tradotti in lingua inglese per
rendere questo museo accessibile anche fuori dall’Italia e
consentire così una diffusione della memoria storica di questo
sterminio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;A partire dalla ricerca e dal sito,
saranno poi costruiti una serie di toolkit a beneficio di alcune
categorie professionali che hanno un peso decisivo nel percorso di
integrazione di rom e sinti; tra questi i docenti, i decisori
politici, ma anche tutta la società civile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Infine saranno organizzate alcune
passeggiate in luoghi della memoria che, più di altri, hanno segnato
un passaggio drammatico nell’opera di sterminio di queste
popolazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Costruire memoria del ieri, quindi, per
combattere le discriminazioni oggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2022/05/la-memoria-contro-la-discriminazione.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8WLy8udiOBUId-xwxnIWYFkW-FNk23aGgIe3hYk4qR1C2K9fySKy_hd5Kwi3ZspoN0FbH3LPTn-5mlpw9rupb0zGnD-fbq2k9O4upnDFQ1xPMIfb0NupPSeqDT9AUWAOdTukZwxOp0QJYsf0Qkaxr7JEOLRiJj4Du7BI-BBGQG9iDupp6U7C5srE7/s72-w200-h134-c/A%20REMEMBER%203.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="724708" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8WLy8udiOBUId-xwxnIWYFkW-FNk23aGgIe3hYk4qR1C2K9fySKy_hd5Kwi3ZspoN0FbH3LPTn-5mlpw9rupb0zGnD-fbq2k9O4upnDFQ1xPMIfb0NupPSeqDT9AUWAOdTukZwxOp0QJYsf0Qkaxr7JEOLRiJj4Du7BI-BBGQG9iDupp6U7C5srE7/s5417/A%20REMEMBER%203.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2303833214462549118</guid><pubDate>Mon, 25 Apr 2022 14:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-05-17T18:08:52.564+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">partecipazione</category><title>I Sinti nella Liberazione</title><description>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: helvetica;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: helvetica;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: helvetica;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" class="BLOG_video_class" height="266" src="https://www.youtube.com/embed/vLitTEStcXg" width="320" youtube-src-id="vLitTEStcXg"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: helvetica;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: helvetica;"&gt;La Comunità sinta mantovana ha
partecipato per la prima volta alla commemorazione per la Festa della
Liberazione a fianco della Prefettura di Mantova, del Comune e della
Provincia di Mantova, dell'ANPI e della Comunità ebraica mantovana.
L'Istituto di cultura sinta ha pubblicato insieme ad &lt;a href="https://www.upreroma.eu/" target="_blank"&gt;Upre Roma&lt;/a&gt; il
primo libro sulla partecipazione di sinti e rom europei alla
Liberazione dal nazifascismo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Ogni anno in questo giorno abbiamo
pubblicato un post con l'elenco delle persone appartenenti alla
minoranza linguistica sinta e rom che parteciparono alla Liberazione
dell'Italia dal nazifascismo. Questo Venticinque Aprile è diverso ed
ha un'importanza particolare perché per la prima volta la Comunità
sinta mantovana è stata invitata dalla Prefettura di Mantova a
partecipare con un intervento alla commemorazione istituzionale per
la Festa della Liberazione. Inoltre, l'Istituto di cultura sinta ha
pubblicato insieme ad Upre Roma il libro Rom e Sinti nella Resistenza
Europea di Angelo Arlati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;L'associazione Sucar Drom ha promosso
negli ultimi vent'anni la partecipazione attiva delle persone
appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom, in particolare
delle e dei giovani. Il primo atto ufficiale fu la pubblicazione
delle Nove Tesi che mandò in briciole il primato
dell'associazionismo pro rom e sinti e spalancò le porte alla
partecipazione diretta con l'elezione di Yuri Del Bar al consiglio
comunale di Mantova, la corretta informazione promossa da questo
spazio dal 2005, la costituzione del Comitato Rom e Sinti Insieme e
poi della Federazione Rom e Sinti Insieme, la nascita di un
associazionismo sinto e rom diffuso su tutto il territorio nazionale,
il riconoscimento della storia del genocidio durante il nazifascismo
e dei luoghi dell'internamento in Italia, la lotta alle
discriminazioni, ecc. Tanta storia costruita sulla spinta propulsiva
della Comunità sinta mantovana che attraverso Sucar Drom ha
contagiato tante Comunità locali sinte e rom in tutto il Paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Oggi è stato fatto un ulteriore
piccolo passo. L'intervento della Comunità sinta mantovana, in
video, alla commemorazione istituzionale per la Festa della
Liberazione a fianco della Prefettura di Mantova, del Comune e della
Provincia di Mantova, dell'ANPI e della Comunità ebraica mantovana.
Nicholas Casagrande in rappresentanza della Comunità è intervenuto
alla commemorazione ricordando i nomi dei sinti che hanno partecipato
alla Resistenza, in alcuni casi donando la loro vita, e che hanno
legami con il nostro territorio. Promuoveremo questo passo nelle
Comunità sinte e rom in tutta Italia perché possano essere
partecipi ad un momento fondamentale del nostro essere cittadine e
cittadini. A Mantova dobbiamo ringraziare l'ANPI con il suo
presidente provinciale Luigi Benevelli, Emanuele Bellintani ANPI
Felice Tonazzi ed Emanule Colorni presidente della Comunità ebraica
mantovana che si sono prodigati nella sensibilizzazione del Prefetto
di Mantova.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Questo anno non pubblicheremo l'elenco
dei sinti e rom che parteciparono alla Resistenza perchè abbiamo
dato alle stampe con l'associazione Upre Roma del libro Rom e Sinti
nella Resistenza Europea di Angelo Arlati.&amp;nbsp;In tutta l'Europa le persone appartenenti alla minoranza linguistica
sinta e rom parteciparono alla Resistenza per la Liberazione dal
fascismo e dal nazismo. In Francia un battaglione partigiano formato
da sinti combatté i nazisti supportando lo sbarco in Normandia degli
Alleati mentre in Slovacchia sempre un battaglione partigiano formato
da appartenenti alla minoranza fermò il contrattacco tedesco a
Banska Bystrica durante l'insurrezione dell'estate del 1944.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;In Italia, dopo l'8 settembre del 1943,
sinti e rom fuggirono dai campi di concentramento dove erano
rinchiusi dal settembre 1940. Molti vennero rastrellati dai fascisti
e dai nazisti ed inviati nei campi di sterminio, ma alcuni riuscirono
a nascondersi e a partecipare alla lotta partigiana anche a costo
della propria vita. Altri aiutano da patrioti le formazioni
partigiane. Oggi possiamo offrire con il libro di
Angelo Arlati un primo quadro completo sul ruolo svolto dalle persone
appartenenti alla minoranza per la sconfitta del fascismo e del
nazismo in Europa. E' un momento emozionate dopo sei anni che Carlo
Berini ha posto questo tema a livello nazionale scrivendo su &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2016/04/25-aprile-i-partigiani-dimenticati.html#more" target="_blank"&gt;U Velto&lt;/a&gt;
i nomi dei sinti e rom che diedero il loro contributo alla
Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Il consiglio direttivo di Sucar Drom&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2022/04/i-sinti-nella-liberazione.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://img.youtube.com/vi/vLitTEStcXg/default.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3249135544088964939</guid><pubDate>Thu, 27 Jan 2022 18:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-01-27T20:10:36.333+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>Mantova, il genocidio di sinti e rom in una scultura</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4tCTweZkuchsr53aGskfSB3SffAA_Ft77qJ-WHXY2UeULLi7G0XoHYjmrE2wnXNt6obyhaKlSrsVe4CFN-lnby8N6KnJ0G0f4nuEj182-LLAGBh42kWWk4RELQ76Zag4UnnAdrHaBcRgeLo6LFl3wKw3CeMnBavFWBj-Y2lZzK5g8lHH0-RTYbTBx=s1600" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1200" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4tCTweZkuchsr53aGskfSB3SffAA_Ft77qJ-WHXY2UeULLi7G0XoHYjmrE2wnXNt6obyhaKlSrsVe4CFN-lnby8N6KnJ0G0f4nuEj182-LLAGBh42kWWk4RELQ76Zag4UnnAdrHaBcRgeLo6LFl3wKw3CeMnBavFWBj-Y2lZzK5g8lHH0-RTYbTBx=w150-h200" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Oggi 27 gennaio 2022 è stata
inaugurata a Mantova la scultura sul genocidio subito da sinti e rom
durante il fascismo e il nazismo. La scultura è stata collocata sul
Binario 1 della Stazione Ferroviaria di Mantova dove partivano e
transitavano i treni del genocidio. In foto il Vice presidente
dell'associazione Sucar Drom Bernardino Torsi e il Sindaco di Mantova
Mattia Palazzi scoprono la scultura. Sulla targa collocata sotto la
scultura si legge:&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;27 gennaio 2022, Binario 1&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La scultura dà memoria del genocidio
subito dalle cittadine e dai cittadini italiani appartenenti alla
minoranza linguistica sinta e rom durante il fascismo e il nazismo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La fenditura rappresenta la spaccatura
creata dalla persecuzione su base razziale iniziata in Italia l’11
settembre 1940.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;I triangoli neri simboleggiano i
cinquecentomila uomini, donne e bambini perseguitati, deportati,
internati, seviziati in orrendi esperimenti medici ed infine
sterminati nelle camere a gas e nei forni crematori di Auschwitz -
Birkenau.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La scultura è stata ideata
dall'artista Luca Dotti e realizzata insieme a Bernardino Torsi,
Alberto Rocca e Kaioma Pavan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;All'inaugurazione sono intervenuti il
Sindaco di Mantova Mattia Palazzi, il Presidente della Provincia di
Mantova Carlo Bottani, il Vescovo di Mantova don Marco Busca e Rino
“Marcellino” Casadio a nome della Missione Evangelica Zigana.
Hanno presenziato il Prefetto di Mantova Michele Formiglio, il
Presidente della Comunità ebraica di Mantova Emanuele Colorni con
Licia Norsa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova
Colonnello Antonino Minutoli, la Questora di Mantova Giannina Roatta,
il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova Andrea
Antonioli, l'assessora del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna,
l'assessore del Comune di Mantova Andrea Caprini, il Presidente del
Consiglio comunale di Mantova Massimo Allegretti e il Presidente
dell'ANPI Luigi Benevelli. Durante l'inaugurazione hanno suonato
musiche sinte Athos Held al violino e Sciato Held alla chitarra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Di seguito l'intervento di Declis Del
Bar a nome della Comunità sinta Mantovana&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Il 27 gennaio 2005 il Sindaco di
Mantova, Gianfranco Burchiellaro, conferiva l'Edicola di Virgilio
alle tre donne sinte mantovane sopravvissute, chiedendo scusa per la
persecuzione razziale subita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Oggi, diciassette anni dopo, siamo
giunti ad una nuova tappa importante a Mantova e in Italia per il
riconoscimento del genocidio subito da noi sinti e rom durante il
fascismo e il nazismo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La Comunità sinta mantovana ringrazia
il Sindaco, Mattia Palazzi, che due anni fa ha lanciato l'idea di
apporre la scultura che andremo a scoprire in questo luogo simbolico
e ringraziamo l'assessora Alessandra Riccadonna che si è impegnata
per realizzare questo momento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Ringraziamo anche la Comunità ebraica
mantovana e ricordiamo Fabio Norsa, scomparso qualche anno fa, che si
è speso insieme a Maria Bacchi perché la memoria del genocidio
subito dalla nostra comunità non fosse oscurata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Oggi sappiamo senza più nessun dubbio
che il fascismo in Italia e il nazismo in Germania, hanno costruito
una propria “scienza razziale” per giustificare prima la
persecuzione su base razziale e in seguito il genocidio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;L'undici settembre 1940 il Governo
italiano ha ordinato a tutti i Prefetti del Regno d'Italia di
arrestare e internare in appositi campi di concentramento tutte le
famiglie sinte e rom. Soluzione caldeggiata da Guido Landra
nell'articolo “Il problema dei meticci in Europa” pubblicato
sulla rivista “La difesa della razza”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;I sinti mantovani sono stati internati
nel campi di concentramento di Novi Ligure, Bolzano e Prignano sulla
Secchia. Le testimonianze raccolte in questi anni hanno aperto uno
squarcio sulla vita nei campi italiani. Nel campo di concentramento
di Prignano sulla Secchia c'era il filo spinato, i Carabinieri
facevano l'appello due volte al giorno, si mangiava pochissimo e
durante l'inverno si soffriva il freddo. Sempre a Prignano ogni
mattina gli uomini venivano prelevati e portati a spaccare pietre da
usare per la manutenzione delle strade.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Il 9 aprile 1942 il Ministero degli
Affari Esteri invia una nota al Ministero dell'Interno in cui si
legge:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;[...] con recente provvedimento gli
zingari residenti nel Reich sono stati parificati agli ebrei e quindi
anche nei loro confronti varranno le leggi antisemite attualmente in
vigore. Zingari sono considerati non solamente gli zingari al 100% ma
anche coloro che hanno una parte di sangue zingaro.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Dopo l'8 settembre 1943 collassa il
sistema concentrazionario fascista e le famiglie internate scappano e
si nascondono. Ma nel Nord Italia con la formazione della Repubblica
di Salò iniziano i feroci rastrellamenti che portarono sinti e rom
nei campi nazisti. Grazie alla ricerca svolta dallo storico Luca
Bravi insieme all'associazione Sucar Drom oggi sappiamo che sui
convogli diretti dall’Italia verso Dachau, Buchenwald, Mauthausen,
Ravensbruck, Auschwitz c’erano anche rom e sinti italiani come i
Gabrielli, gli Held, i Brajdic, i Levakovich, i Pavan.&lt;a name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Alla sconfitta del fascismo e del
nazismo nel 1945 cinquecentomila sinti e rom erano stati sterminati.
La metà della popolazione europea sinta e rom era stata uccisa,
annientata, divorata nelle camere a gas e nei forni crematori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;La ricerca storica in Italia non è
conclusa perché mancano ancora da ricostruire tante storie e
individuare tutti i luoghi di internamento. L'associazione Sucar Drom
insieme all'Istituto di cultura sinta in questi anni ha pubblicato
quattro libri, due mostre fotografiche/documentarie, diversi video e
ha realizzato il primo museo virtuale. Inoltre, abbiamo apposto delle
targhe dove sorgevano alcuni campi di concentramento. In questi
giorni è giunta alla Comunità sinta mantovana la notizia che la
Commissione europea ha finanziato un nuovo progetto per continuare la
ricerca storica insieme all'Università di Firenze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Negli ultimi anni in Italia alcune
persone equiparano il genocidio subito durante il nazifascismo alle
discriminazioni che oggi subiscono molte persone appartenenti alla
nostra comunità. In particolare vengono accostati gli attuali “campi
nomadi” ai campi di concentramento fascisti e nazisti. E' un grave
errore storico e politico perché il genocidio è un evento unico. La
sua unicità non deve mai essere messa in discussione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;E' però ineludibile interrogarsi sul
valore del Giorno della Memoria in Italia. E'  necessario che
l'Italia riconosca ufficialmente il genocidio che abbiamo subito come
ha fatto la Germania e l'Unione europea. Ma è indispensabile che le
Istituzioni e la Società civile si impegnino nel contrasto alle
discriminazioni che colpiscono ancora oggi noi persone appartenenti
alla minoranza linguistica sinta e rom.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Primo Levi non si stancava di ripetere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Auschwitz è fuori di noi, ma è
intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione
serpeggia: sarebbe sciocco negarlo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: helvetica;"&gt;Ecco, è compito di ognuna e di ognuno
di noi riconoscere e combattere l'infezione, ovvero la
discriminazione che ancora colpisce noi sinti e rom in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2022/01/mantova-il-genocidio-di-sinti-e-rom-in.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4tCTweZkuchsr53aGskfSB3SffAA_Ft77qJ-WHXY2UeULLi7G0XoHYjmrE2wnXNt6obyhaKlSrsVe4CFN-lnby8N6KnJ0G0f4nuEj182-LLAGBh42kWWk4RELQ76Zag4UnnAdrHaBcRgeLo6LFl3wKw3CeMnBavFWBj-Y2lZzK5g8lHH0-RTYbTBx=s72-w150-h200-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="295846" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4tCTweZkuchsr53aGskfSB3SffAA_Ft77qJ-WHXY2UeULLi7G0XoHYjmrE2wnXNt6obyhaKlSrsVe4CFN-lnby8N6KnJ0G0f4nuEj182-LLAGBh42kWWk4RELQ76Zag4UnnAdrHaBcRgeLo6LFl3wKw3CeMnBavFWBj-Y2lZzK5g8lHH0-RTYbTBx=s1600"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-1455397389508865489</guid><pubDate>Wed, 29 Sep 2021 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-10-01T10:50:16.159+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">partecipazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><title>Elezioni 2021, sosteniamo Dijana Pavlovic, Toni Deragna e Saska Jovanovic</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiG425A9DngJ7ghWAw8jOUeEMYjoyIJUwGO814IsexkkxgrsU1tYQnqSGP36GLEWoD58y4aKZePm9EFMlQqcPLyPLsQyP2qYZzRR1o7GAhBx35L07XOhTvz6nQ4W5FU8M5zq8Q-HFMXFP8/s1920/santino+dijana.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1080" data-original-width="1920" height="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiG425A9DngJ7ghWAw8jOUeEMYjoyIJUwGO814IsexkkxgrsU1tYQnqSGP36GLEWoD58y4aKZePm9EFMlQqcPLyPLsQyP2qYZzRR1o7GAhBx35L07XOhTvz6nQ4W5FU8M5zq8Q-HFMXFP8/s320/santino+dijana.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;L'associazione Sucar Drom, insieme
all'Istituto di cultura sinta e all'intera Comunità sinta e rom
mantovana appoggiano e promuovono le candidature a Milano di &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav" target="_blank"&gt;Dijana Pavlovic&lt;/a&gt; e &lt;a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=2079974142150220&amp;amp;set=a.368429423304709" target="_blank"&gt;Toni Deragna&lt;/a&gt;, a Roma di &lt;a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10220288647834129&amp;amp;set=a.1398699375296" target="_blank"&gt;Saska Jovanovic&lt;/a&gt;. Invitiamo
caldamente tutte e tutti a votare per Dijana, Toni e Saska.
Endorsement per Dijana da &lt;a href="https://www.facebook.com/pierfrancesco.majorino/photos/a.916995645006215/4376037365768675/" target="_blank"&gt;Pierfrancesco Majorino&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/440085510555002" target="_blank"&gt;Simon Woolley&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10222611103940278&amp;amp;set=a.4211122770321" target="_blank"&gt;Alfredo Alietti&lt;/a&gt;, &lt;a href="https://www.facebook.com/jacopofoalcatraz/videos/372307027936059" target="_blank"&gt;Jacopo Fo&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/833863243966067" target="_blank"&gt;Moni Ovadia&lt;/a&gt; e &lt;a href="https://www.facebook.com/luca.bauccio/videos/602707694254684" target="_blank"&gt;Paolo Rossi&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Siamo al termine di una campagna
elettorale intensa che ha visto la partecipazione di tre persone
appartenenti alla minoranza linguistica rom e sinta. In particolare è
importante &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/582096436127045" target="_blank"&gt;la candidatura di Dijana Pavlovic per il consiglio comunale di Milano&lt;/a&gt; nelle liste del Partito Democratico per la
competenza politica acquisita negli ultimi dieci anni che l'ha
portata ad essere riconosciuta come una delle leader più importanti
della minoranza in Europa. Dijana insieme a Mattia Sartori delle
Sardine ha lanciato &lt;a href="https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&amp;amp;v=383902713450098" target="_blank"&gt;la Città Costituzionale&lt;/a&gt; ovvero una città dove
ogni cittadinə ha pari dignità sociale ed è eguale davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (Articolo
3).&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Altrettanto forti sono le candidature
di &lt;a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2092864487527852&amp;amp;id=100004129635987" target="_blank"&gt;Toni Deragna&lt;/a&gt; per il consiglio del Municipio 5 a Milano e la
candidatura di &lt;a href="https://www.facebook.com/saska.fetahi" target="_blank"&gt;Saska Jovanovic&lt;/a&gt; per il consiglio del Municipio 6 a
Roma. In questa tornata elettorale appoggiamo a Roma anche due
persone a noi vicine ma non appartenenti alla minoranza, &lt;a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=10158367626386547&amp;amp;set=a.427848171546" target="_blank"&gt;Roberto Bortone&lt;/a&gt; candidato consigliere per il Municipio 5 e &lt;a href="https://www.facebook.com/AnnaLodesertoRoma2021/photos/a.517222711799390/1882376245284023/" target="_blank"&gt;Anna Lodeserto&lt;/a&gt;
candidata per il consiglio comunale sempre a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La campagna elettorale di Dijana
Pavlovic ha puntato su lavoro, sicurezza, casa e pari opportunità.
Sulla cosiddetta “&lt;a href="https://www.fanpage.it/milano/elezioni-milano-dijana-pavlovic-si-candida-con-il-pd-lavorera-per-lintegrazione-di-rom-e-sinti/" target="_blank"&gt;questione rom&lt;/a&gt;” ha sgombrato immediatamente il
campo affermando: "per quanto riguarda rom e sinti stiamo
parlando a Milano di 2500 persone, è un numero ridicolo, si capisce
subito che il problema non è sui rom, lo smentiamo con i numeri, ma
è più grande, sulle periferie in generale. Soprattutto dopo il
Covid molte persone che erano già in una situazione di fragilità
hanno perso la casa. Esiste un bisogno abitativo forte al quale
bisogna rispondere con una stagione nuova di impegno pubblico".
Sulla questione tanto dibattuta sulla sicurezza ha affermato che si
deve uscire dalla "banalizzazione del tema della sicurezza,
intendendola semplicemente come una questione di ordine pubblico. Per
me non esiste una sola sicurezza ma ce ne sono tante. C'è quella
della persona, che bisogna garantire, quella sociale, ambientale, del
lavoro e sono tutte legate. Se ne cade una cadono tutte le altre.
Come si può immaginare di garantire la sicurezza alla persona in un
contesto ambientale completamente degradato e abbandonato? Sto
parlando non solo dei campi irregolari, ma di via Gola, ad esempio, e
di altri punti in città. Come si può pensare all’incolumità
delle persone in un contesto in cui i diritti non sono accessibili?".&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Durante questa campagna elettorale
effettivamente diversa dalle altre per tempi e spazi sono state
comunque diverse le iniziative che hanno visto Dijana protagonista
dal &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/897144367677399" target="_blank"&gt;No Nazi Day&lt;/a&gt; con Emanuele Fiano, alla presentazione della &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/383902713450098/" target="_blank"&gt;CittàCostituzionale&lt;/a&gt; con Mattia Sartori, fino al dibattito “&lt;a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=342984554095301&amp;amp;set=a.197814225279002" target="_blank"&gt;E il nostro quartiere?&lt;/a&gt;” con Bruno Ceccarelli, Marco Cormio, Marina Melloni e
ancora gli &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/posts/342533427473747" target="_blank"&gt;incontri nei quartieri&lt;/a&gt; e nei &lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/posts/336793768047713" target="_blank"&gt;mercati con la cittadinanza&lt;/a&gt;.
&lt;a href="https://www.facebook.com/DiJPav/videos/4507827439273507" target="_blank"&gt;Dijana ha chiuso la campagna elettorale&lt;/a&gt; insieme a Emanuele Fiano
Carmela Rozza, Fabio Ceccarelli e Fabio Galesi, ai Nema Problema e
Milton Ferdandez in piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro per “Milano
è Unica, la cultura che combatte e sconfigge le differenze”.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il rinnovo del consiglio comunale e dei
municipi a Milano sono a noi geograficamente e politicamente più
vicini. I sondaggi danno vincente Sala, il sindaco uscente sostenuto
dal centrosinistra ma la nostra attenzione è concentrata
sull'elezione del consiglio comunale e sul consiglio del Municipio 5
a Milano per Dijana e Toni.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2021/09/elezioni-2021-sosteniamo-dijana.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiG425A9DngJ7ghWAw8jOUeEMYjoyIJUwGO814IsexkkxgrsU1tYQnqSGP36GLEWoD58y4aKZePm9EFMlQqcPLyPLsQyP2qYZzRR1o7GAhBx35L07XOhTvz6nQ4W5FU8M5zq8Q-HFMXFP8/s72-c/santino+dijana.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="231304" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-ArY8FQQPwEM/YVbFRnU4OoI/AAAAAAAAH6w/vbf3vqrcju0qmxaJxRrZsuGsFjhU3xN5gCLcBGAsYHQ/s1920/santino%2Bdijana.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-6636635144771324004</guid><pubDate>Sat, 24 Apr 2021 14:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-04-29T09:01:58.084+02:00</atom:updated><title>25 aprile, partigiani sinti e rom</title><description>&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1jcGX7SUfaePcoTShDFjLirMq7uGRRwXqe1l8Lg1-zy_V4XZAWaFVIN58SsMvaQdtinv_x_Um90D_v7jcOZrA8MrZdDGDnvu5Gpf8Hx7r7E3y6fNNMtWOFOGVshD3ade3nyhh2UQVC-I/s389/gnugo.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="130" data-original-width="389" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1jcGX7SUfaePcoTShDFjLirMq7uGRRwXqe1l8Lg1-zy_V4XZAWaFVIN58SsMvaQdtinv_x_Um90D_v7jcOZrA8MrZdDGDnvu5Gpf8Hx7r7E3y6fNNMtWOFOGVshD3ade3nyhh2UQVC-I/s320/gnugo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;I sinti e i rom italiani durante il fascismo subirono una violenta persecuzione su base razziale. Intere famiglie furono rinchiuse in appositi campi di concentramento a partire dall'undici settembre 1940. Per tre anni vissero in condizioni estreme come hanno raccontato i sopravvissuti. Una bambina internata nel campo di concentramento a Prignano sulla Secchia era &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2020/12/scomparsa-marsilia-del-bar-lultima.html" target="_blank"&gt;Marsilia Del Bar, l'ultima sopravvissuta mantovana&lt;/a&gt; che ci ha lasciato alla fine dello scorso anno.&amp;nbsp;Nel Nord Italia l'armistizio dell'otto settembre 1943 portò i carabinieri ad abbandonare i campi di concentramenti e le famiglie fuggirono&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa conobbi diverse persone sopravvissute al tentativo di genocidio, uno di questi era &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2015/10/giacomo-gnugo-de-bar-lultimo-grande.html" target="_blank"&gt;Giacomo “Gnugo” De Bar&lt;/a&gt; (in foto). Insieme tenemmo alcuni incontri pubblici, un corso di formazione per insegnanti e diversi incontri nelle scuole. Gnugo è stato uno degli intellettuali più lucidi della Comunità sinta italiana. Il suo libro &lt;a href="https://www.lafeltrinelli.it/libri/de-bar-gnugo/strada-patria-sinta/9788882220235" target="_blank"&gt;Strada, Patria Sinta&lt;/a&gt;, edito da Fatatrac alla fine degli Anni Novanta offre al lettore un secolo di storia dei sinti italiani. Ha raccontato della cultura sinta e del suo apporto alla cultura italiana, ha raccontato della persecuzione razziale nel Nord Italia e ha parlato della guerra partigiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ai suoi racconti sulla partecipazione dei sinti alla Liberazione ho iniziato a raccogliere le testimonianze di quanti, sinti e rom, parteciparono in Italia alla liberazione dal fascismo. In tutta Europa sinti e rom parteciparono alla lotta di liberazione come ad esempio in Francia dove un battaglione formato unicamente da partigiani sinti combatté i nazisti supportando gli Alleati nello sbarco in Normandia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive nel suo libro Gnugo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Molti sinti facevano i partigiani. Per esempio mio cugino Lucchesi Fioravante stava con la divisione Armando, ma anche molti di noi che facevano gli spettacoli durante il giorno, di notte andavano a portare via le armi ai tedeschi. Mio padre e lo zio Rus tornarono a casa nel 1945 e anche loro di notte si univano ad altri sinti per fare le azioni contro i tedeschi nella zona del mantovano fra Breda Salini e Rivarolo del Re (oggi Rivarolo Mantovano), dove giravamo con il postone che il nonno aveva attrezzato. Erano quasi una leggenda e la gente dei paesi li aveva soprannominati &lt;i&gt;I Leoni di Breda Solini&lt;/i&gt;, forse anche per quella volta che avevano disarmato una pattuglia dell'avanguardia tedesca.» &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Erano entrati nel cuore della gente come eroi, anche per il fatto che usavano la violenza il minimo necessario, perché fra noi sinti non è mai esistita la volontà della guerra, l'istinto di uccidere un uomo solo perché è un nemico. Questo lo sapeva anche un fascista di Breda Solini che durante la Liberazione si era barricato in casa con un arsenale di armi, minacciando di fare fuoco a chiunque si avvicinasse o di uccidersi a sua volta facendo saltare tutta la casa: “lo mi arrendo solo ai Leoni di Breda Salini”. Così andarono i miei, ai quali si arrese, ma venne poi preso in consegna lo stesso da altri partigiani, che lo rinchiusero in una cantina e lo picchiarono». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito l'ultimo elenco che ho stilato delle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom che parteciparono alla Liberazione del loro Paese, l'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giuseppe “Tarzan” Catter &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente &lt;br /&gt;Nato in Provincia di Cuneo nel 1923, Giuseppe di mestiere faceva l'orologiaio. Si unì ai partigiani con il nome di battaglia di “Tarzan”. A 21 anni, nel 1944, è stato catturato dai fascisti sul Colle San Bartolomeo, nelle Alpi Liguri. Fu portato ad Aurigo (IM) e torturato affinché parlasse. Tarzan non parlò e venne ammazzato. A lui, eroe partigiano e Medaglia al Valore, fu intitolata la sua Brigata combattente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Amilcare “Taro” Debar &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente &lt;br /&gt;Nato a Frossasco nel 1927, aveva sedici anni quando entrò come staffetta, nelle Formazioni Garibaldi. Sfuggito alla fucilazione, raggiunse le Langhe, dove divenne Partigiano combattente con il nome di “Corsaro” nella 48° Bgt. Garibaldi “Dante Di Nanni”, partecipando alla Liberazione di Torino. Taro ricevette il diploma di partigiano dalle mani del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Renato “Zulin” Mastini &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martire di Vicenza &lt;br /&gt;Nato a Copparo (FE) nel 1924, svolge l'attività di spettacolo viaggiante. Nell'agosto del 1944 con il nome di battaglia “Zulin” entra a far parte nella seconda brigata “Damiano Chiesa” e partecipa ad azioni della "F. Sabatucci". Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Walter “Vampa” Catter &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martire di Vicenza &lt;br /&gt;Nato a Francolino di Ferrara nel 1914, di professione circense, entra a far parte della seconda brigata “Damiano Chiesa” con il nome di battaglia “Vampa”. Il 22 ottobre 1944 la Brigata Nera di Camposampiero irrompe nella sua campina e lo arresta insieme a Renato “Zulin” Mastini, Lino “Ercole” Festini e Silvio Paina. Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lino “Ercole” Festini &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martire di Vicenza &lt;br /&gt;Nato a Milano nel 1916, di professione musicista-teatrante, entra a far parte della seconda brigata “Damiano Chiesa” con il nome di battaglia “Ercole”. Arrestato il 22 ottobre 1944, insieme agli altri tre Martiri sinti, viene incarcerato a Camposampiero (PD) e torturato dal famigerato fascista Nello Allegro. Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Silvio Paina &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Martire di Vicenza &lt;br /&gt;Nato a Mossano (VI) nel 1902, di professione circense entra a far parte della seconda brigata “Damiano Chiesa” grazie al Zulin. Arrestato il 22 ottobre 1944. Insieme agli altri tre Martiri sinti dopo Camposampiero, fu trasferito a Piazzola sul Brenta, nei sotterranei di Villa Camerini trasformati in carcere, dove le SS proseguirono a torturarli. Torture alle quali prese parte anche il federale Vivarelli. Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giuseppe “Tzigari” Levakovich &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente &lt;br /&gt;Nato a Bue in Istria nel 1902, partecipa alla Guerra in Etiopia. Ritorna in Italia, ma la sua famiglia, in quanto rom, è internata a Mangone (CS). Nell'estate del 1944 sua moglie Vilma viene arrestata e inviata nel campo di concentramento a Dachau. Lui riesce a fuggire ed entra a far parte della brigata “Osoppo” con il nome di battaglia Tzigari. History Channel ha realizzato un documentario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vittorio “Spatzo” Mayer Pasquale &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente &lt;br /&gt;Nato a Appiano sulla Strada del Vino (BZ) nel 1927, poeta e musicista. La sua famiglia viene braccata dai fascisti perché sinti, la madre Giovanna con la sorella Edvige vengono arrestate e uccise nel campo di concentramento di Bolzano. Riesce a salvarsi nascondendo la sua appartenenza alla Comunità sinta estrekárja bolzanina e si unisce, diciassettenne, ai partigiani in Val di Non con il nome di battaglia di Spatzo, passero in lingua sinta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giacomo Sacco &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente &lt;br /&gt;Racconta Giacomo: “Mi catturarono con altre 17 persone mentre andavo a manghel. Al passo del Turchino ci liberarono i partigiani. Decisi di rimanere con i partigiani, per partecipare alla liberazione di Genova e lottare contro i fascisti e nazisti, condividendo gli ideali dei partigiani. Fui l’unico sinto della brigata e fui usato come staffetta. Venni a conoscenza di un altro sinto combattente che era un capo, visto che guidava gli attacchi.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rubino Bonora &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente. Ha combattuto nella Divisione “Nannetti” in Friuli Venezia Giulia&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mirko Levak &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Patriota. Scappato dal campo di concentramento si unisce ai partigiani in Istria e in Friuli Venezia Giulia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fioravante Lucchesi &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Partigiano combattente. Ha combattuto tra Modena e Bologna nella Divisione “Modena Armando” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Osiride Pevarello &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Patriota. Operò tra Padova e Vicenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Erasma "Vincenzina" Pevarello&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Patriota. Incinta operò come staffetta partigiana nel vicentino portando messaggi. Il marito era Renato "Zulin" Mastini, martire di Vicenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Archilio Pietro “Balino” Gabrielli &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Patriota. Operò tra Vicenza e Belluno con il nome di “Piero”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I Leoni di Breda Solini &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gruppo combattente formato unicamente da sinti italiani, fuggiti dal campo di concentramento di Prignano sul Secchia (MO), operò nel mantovano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni questo elenco è stato ripreso da molti anche dall'ANPI ma ancora adesso non viene riconosciuto in maniera adeguato l'apporto dato dalle persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom alla Resistenza. Spero che questo post possa essere di stimolo alle Istituzione che devono finanziare la ricerca storica e alle Comunità sinte e rom a raccogliere i racconti custoditi dalle persone più anziane. di &lt;a href="http://www.sucardrom.eu" target="_blank"&gt;Carlo Berini&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2021/04/25-aprile-partigiani-sinti-e-rom.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1jcGX7SUfaePcoTShDFjLirMq7uGRRwXqe1l8Lg1-zy_V4XZAWaFVIN58SsMvaQdtinv_x_Um90D_v7jcOZrA8MrZdDGDnvu5Gpf8Hx7r7E3y6fNNMtWOFOGVshD3ade3nyhh2UQVC-I/s72-c/gnugo.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="13610" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-Ldr5YvLGi6o/YIQvB8CuM_I/AAAAAAAAH1c/gbJs8KJXKW8pBXsx0FDpMXMGUChyi6WTQCLcBGAsYHQ/s389/gnugo.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4971349555770727125</guid><pubDate>Mon, 04 Jan 2021 10:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-01-04T11:44:04.404+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Scuola, nuova raccomandazione del Consiglio d'Europa</title><description>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-16jKlLFD0yMFvDlCa_NHQmc45dvfe0nDNNztFnzyUobU8p4k1uvB_lOhEI_VhXCSsmGMZ0yKsSZE1CUp64b-8qdfR4P9pRxIMmPxCIaSCS8cpCoM0lGxcOYIPrHJmaIIN2Bb7bj6XUs/s690/scuola-1200-690x362.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="362" data-original-width="690" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-16jKlLFD0yMFvDlCa_NHQmc45dvfe0nDNNztFnzyUobU8p4k1uvB_lOhEI_VhXCSsmGMZ0yKsSZE1CUp64b-8qdfR4P9pRxIMmPxCIaSCS8cpCoM0lGxcOYIPrHJmaIIN2Bb7bj6XUs/s320/scuola-1200-690x362.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #666666; font-family: verdana;"&gt;&lt;b&gt;Il Comitato dei Ministri del Consiglio
d’Europa ha adottato &lt;a href="https://search.coe.int/directorate_of_communications/Pages/result_details.aspx?ObjectId=09000016809ee553" target="_blank"&gt;una nuova Raccomandazione&lt;/a&gt; che chiede ai 47
Stati membri di includere la storia della minoranza linguistica sinta
e rom nei programmi scolastici e nel materiale didattico. La nuova
raccomandazione viene adottata a vent'anni dalla &lt;a href="https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectID=09000016805e2e91" target="_blank"&gt;Raccomandazione 4/2000&lt;/a&gt; ancora oggi inattuata in Italia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La &lt;a href="https://search.coe.int/cm/Pages/result_details.aspx?ObjectId=0900001680a003ba" rel="nofollow"&gt;Raccomandazione CM/Rec(2020)2&lt;/a&gt; si focalizza
sulla lotta all'antiziganismo, sono infatti i pregiudizi e gli
stereotipi presenti nel personale scolastico una delle cause più
evidenti dell'insuccesso scolastico dei minori sinti e rom e del
perpetuarsi nella società italiani di idee razziste nei confronti
delle persone apaprtenenti alla minoranz alinguistica. L'Italia è il
paese europeo con il livello più alto di antiziganismo di tutta
l'Unione europea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per questa ragione il Consiglio
d'Europa ritiene fondamentale l'inserimento nella didattica della
storia della minoranza e del contributo dato da sinti e rom al
patrimonio storico e culturale locale, nazionale ed europeo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La storia è un efficace strumento per
combattere l'odio, la discriminazione e i pregiudizi, la
radicalizzazione e la negazione del &lt;a href="www.porrajmos.it" target="_blank"&gt;Porrajmos&lt;/a&gt;, il tentativo di
genocidio subito da sinti e rom durante il fascismo e il nazismo. Il
Consiglio d'Europa ritiene necessario introdurre nella programmazione
e nei libri di testo il Porrajmos e le ricorrenze italiane più
significative come ne Il Giorno della Memoria ma anche per esempio
l'undici settembre data dell'ordine di internamento di tuti i sinti e
rom italiani in appositi campi di concentramento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il Consiglio d'Europa ritiene
altrettanto necessario introdurre nella didattica elementi positivi
come il ruolo attivo avuto dagli appartenenti alla minoranza nella
lotta di liberazione dal nazifascismo in Italia e in tutta l'Europa. 
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'introduzione nella programmazione
scolastica questi temi come dell'apporto dato alla cultura italiana
aiuterebbe a far comprendere che le persone appartenenti alla
minoranza sono parte integrante e interagente della società.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2021/01/scuola-nuova-raccomandazione-del.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-16jKlLFD0yMFvDlCa_NHQmc45dvfe0nDNNztFnzyUobU8p4k1uvB_lOhEI_VhXCSsmGMZ0yKsSZE1CUp64b-8qdfR4P9pRxIMmPxCIaSCS8cpCoM0lGxcOYIPrHJmaIIN2Bb7bj6XUs/s72-c/scuola-1200-690x362.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>46100 Mantova MN, Italia</georss:featurename><georss:point>45.1564168 10.7913751</georss:point><georss:box>16.846764773989932 -24.364113152639771 73.466068826010073 45.946863352639767</georss:box><enclosure length="53358" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-lgnK-3_qLbQ/X_Lw8Exj-SI/AAAAAAAAHzs/RkdmoNNjF2ED_efipqEAImXd76vcbYi4QCLcBGAsYHQ/s690/scuola-1200-690x362.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-1681780845352639433</guid><pubDate>Sat, 05 Dec 2020 12:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-01-04T11:45:09.131+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dolore</category><title>Scomparsa Marsilia Del Bar, l'ultima sopravvissuta mantovana ai campi di concentramento</title><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLJjs5qhoiD7PwOyGzHqihzzY3Tv6b-4E5HkjtElHi2ohzUHTO5_jMTnGEOnVkJEvjE2weg3q2Fx-0IMBZVfaHmzkHmQkOm9lllpZAMjDuB3OPcYb2r36Kg-gjv1dJfQ7a_-SDIKoXpR0/s952/Marsilia.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="952" data-original-width="720" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLJjs5qhoiD7PwOyGzHqihzzY3Tv6b-4E5HkjtElHi2ohzUHTO5_jMTnGEOnVkJEvjE2weg3q2Fx-0IMBZVfaHmzkHmQkOm9lllpZAMjDuB3OPcYb2r36Kg-gjv1dJfQ7a_-SDIKoXpR0/w151-h200/Marsilia.jpg" width="151" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;eri
mattina, 4 dicembre 2020, dopo una lunga malattia è scomparsa Marsilia Del Bar l'ultima
mantovana appartenete alla minoranza linguistica sinta &lt;a href="https://www.isgrec.it/wp-content/uploads/bravi_bassoli.pdf" target="_blank"&gt;sopravvissuta al tentativo di genocidio subito durate il fascismo e il nazismo&lt;/a&gt;.
Marsilia è nata il 20 gennaio 1942 nella grande famiglia dello
spettacolo viaggiante dei De Barrè. É stata una protagonista nella
Comunità sinta mantovana fin dalla fine degli Anni Settanta, insieme
al marito Rodolfo. Oggi tutta la Comunità sinta mantovana piange la
scomparsa di una grande donna che con il suo impegno e la sua tenacia
ha offerto a Mantova un esempio di determinazione e fermezza,
affrontando con dignità e coraggio le avversità della vita. I
funerali si terranno in forma privata lunedì mattina a San Silvestro
di Curtatone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Marsilia
nasce nel campo di concentramento per sinti italiani di Prignano
sulla Secchia in provincia di Modena dove la sua famiglia è
rinchiusa dall'autunno del 1940 quando il Ministero dell'Interno diede
l'ordine di internamento di tutti i sinti e i rom italiani. Secondo
Giuseppe Landra, responsabile dell'Ufficio studi sulla razza, le
persone appartenenti alla minoranza linguistica sinta potevano
“infettare la razza italiana”. All'anagrafe il suo cognome
diventa Del Bar. Nel settembre del 1943, dopo l'armistizio, la sua
famiglia scappa dal campo di concentramento e vive nascosta fino alla
fine della guerra nel modenese e nel mantovano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Alla
fine degli Anni Cinquanta sposa Rodolfo Ornato e insieme formano la
grande famiglia dei Del Bar con la nascita di Norma, Davide, Sandro,
Nada, Denis, Barbara, Yuri e successivamente con la nascita di nipoti
e pronipoti. Marsilia e Rodolfo svolgono per molti anni l'attività
dello spettacolo viaggiante nel mantovano e nelle province limitrofe.
Durante la crisi economica degli Anni Settanta lo spettacolo
viaggiante entrò in una grande crisi e si stabilirono a Mantova
iniziando l'attività di commercio di pizzi e di materiali ferrosi.
Marsilia si occupava del commercio dei pizzi e di merceria battendo
tutta la provincia di Mantova e anche oltre. Un'attività svolta
dalla maggior parte delle donne appartenenti alla minoranza. La crisi
economica accompagnata dal mancato sostegno dello Stato allo
spettacolo viaggiante fecero perdere al Paese un capitale sociale,
economico e culturale insostituibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicYjEBwmQx3dbs0OW8ipfStO76WrW9TwN8wB3HtgIwuxhFuqkuYsyPOe_OPYQuR9eQv-kMqcRAcalhjSR21vCMqgMzZe0c3jAYUlU3oTTdxRExgg0uikcdypjL8yvXcvAWWvPcKk_F4FQ/s1128/Marsilia+e+Rodolfo.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1128" data-original-width="1080" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicYjEBwmQx3dbs0OW8ipfStO76WrW9TwN8wB3HtgIwuxhFuqkuYsyPOe_OPYQuR9eQv-kMqcRAcalhjSR21vCMqgMzZe0c3jAYUlU3oTTdxRExgg0uikcdypjL8yvXcvAWWvPcKk_F4FQ/w191-h200/Marsilia+e+Rodolfo.jpg" width="191" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A
Mantova Marsilia e Rodolfo vivono con altre famiglie sinte mantovane
in Strada Bosco Virgiliano. A metà degli Anni Settanta, insieme a
don Albino Menegozzo, formano la prima associazione per rappresentare
i bisogni della Comunità sinta mantovana. Sono anni difficili e
l'impegno di Marsilia e Rodolfo porta ad aprire un primo confronto
con il Comune di Mantova per la realizzazione di una piccola area
dotata di servizi igienici dove posizionare le carovane e le roulotte
delle famiglie appartenenti alla minoranza. Marsilia con il suo
temperamento battagliero diventa punto di riferimento tra le donne
della comunità.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A
metà degli Anni Ottanta, dopo un decennio di incontri con il Comune
di Mantova, viene realizzato il cosiddetto “campo nomadi” in
viale Learco Guerra, grazie ad un finanziamento regionale. L'area,
lontana dalla città e tagliata nel mezzo dal canale di scolo del
depuratore, è in terra battuta con una piccola struttura in muratura
dotata di due docce e quattro turche a cielo aperto. Marsilia e
Rodolfo sono i primi ad entrare nell'area ma capiscono immediatamente
che il “campo nomadi” è una forma di segregazione dove non ci
può essere un futuro. Vendono la piccola giostra che era loro
rimasta e comprano una piccola proprietà in zona Trincerone dove si
stabiliscono. Il Comune di Mantova si oppone, ordina all'ENEL di
interrompere il servizio di energia elettrica e inizia una guerra
legale per cacciarli dalla loro proprietà. Marsilia e Rodolfo non si
arrendono e ottengono giustizia in tribunale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A
pochi mesi dalla vittoria in tribunale, il 26 marzo 1989 Rodolfo
improvvisamente viene a mancare. Un colpo durissimo per Marsilia che
a quarantasette anni rimane sola con sette figli. Yuri che sarà
eletto nel 2005 consigliere comunale, è un bambino di undici anni. Lo
sconcerto e il dolore pervade tutta la comunità che si stringe a
Marsilia. La perdita del marito costringe Marsilia a dover ritornare
con tutta la famiglia nel cosiddetto “campo nomadi”. Gli Anni
Novanta sono anni di sacrifici per i figli a cui non fa mancare nulla
ma anche di gioia per la nascita dei primi nipoti. Sono anni in cui
Marsilia non farà mancare il suo impegno politico che porterà nel
1996 alla nascita dell'associazione Sucar Drom con l'obiettivo di
dare alla Comunità sinta mantovana uno strumento per la conquista
dei diritti di minoranza linguistica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Alla
fine degli Anni Novanta l'associazione si impegnerà per il
riconoscimento del Porrajmos. Si raccolgono le testimonianze e si
individuano i luoghi d'internamento delle persone appartenenti alla
minoranza linguistica sinta e rom in Italia. Marsilia non ricorda
nulla di quegli anni in cui era una bambina appena nata ma serba i
racconti dei fratelli più grandi, lo zio Jeka e lo zio Mauri che
insieme al &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2015/10/giacomo-gnugo-de-bar-lultimo-grande.html" target="_blank"&gt;libro scritto dallo zio Gnugo&lt;/a&gt; fanno individuare il campo
di concentramento dove da bambini erano internati. Nel 2010
l'associazione Sucar Drom è promotrice della posa della prima &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2010/04/prignano-sulla-secchia-mo-luogo-della.html" target="_blank"&gt;Lastra della Memoria dei sinti vittime del Porrajmos&lt;/a&gt; nel luogo dove sorgeva
il campo di concentramento di Prignano sulla Secchia, ora sede
dell'Amministrazione comunale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'ultimo
atto politico di Marsilia è nel 2013 quando &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2013/10/lombardia-lettera-aperta-riccardo-de.html" target="_blank"&gt;scrive una lettera aperta&lt;/a&gt; al consigliere regionale Riccardo Decorato che &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2013/08/lombardia-una-proposta-di-legge.html" target="_blank"&gt;propone una legge razzista&lt;/a&gt; per colpire le persone appartenenti alla minoranza.
Una legge che non vedrà mai la luce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi
tutta la Comunità sinta mantovana piange la scomparsa di una grande
donna che con il suo impegno e la sua tenacia ha offerto a Mantova un
esempio di determinazione e fermezza, affrontando con dignità e
coraggio le avversità della vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Al
dolore della sua scomparsa si aggiunge il dolore di non aver visto le
Istituzioni, a partire dal Comune di Mantova, chiedere scusa a
Marsilia per aver subito la persecuzione razziale durante il
fascismo. &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2020/02/mantova-una-scultura-per-il-porrajmos.html" target="_blank"&gt;La ricordiamo il 27 gennaio dell'anno scorso&lt;/a&gt; che seppur
provata dalla lunga malattia ha voluto essere presente alla
commemorazione del Porrajmos al Binario 1 della Stazione di Mantova
dove partivano i treni dello sterminio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ciao
Marsilia, rimarrai nei nostri cuori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="www.sucardrom.eu" target="_blank"&gt;Associazione Sucar Drom&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/12/scomparsa-marsilia-del-bar-lultima.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLJjs5qhoiD7PwOyGzHqihzzY3Tv6b-4E5HkjtElHi2ohzUHTO5_jMTnGEOnVkJEvjE2weg3q2Fx-0IMBZVfaHmzkHmQkOm9lllpZAMjDuB3OPcYb2r36Kg-gjv1dJfQ7a_-SDIKoXpR0/s72-w151-h200-c/Marsilia.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="36048" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-ri0pCUFH6U8/X8uBfgM2eXI/AAAAAAAAHzI/WCt30adnytUq-O1Zb7D-iOUe4d_2KfJ8gCLcBGAsYHQ/s952/Marsilia.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-5691849807506816256</guid><pubDate>Wed, 29 Jul 2020 18:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-07-30T15:28:30.866+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>2 agosto 1944, Porrajmos</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1eqOb5G3IBD5czRVNcXOvdwItdQrkAc2qgROXipW3we7aF4HFmOwIr_QGf-qZUzTVR3E96JZOTDF87GcJNHLU06lcalGriHmXrUC495zVqAL4G1zNQk6EqebcyGr1nCMQnstyI4fXL7E/s1600/2-Agosto-Viaggio-Storia-Antiziganismo_page-0001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1600" data-original-width="1131" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1eqOb5G3IBD5czRVNcXOvdwItdQrkAc2qgROXipW3we7aF4HFmOwIr_QGf-qZUzTVR3E96JZOTDF87GcJNHLU06lcalGriHmXrUC495zVqAL4G1zNQk6EqebcyGr1nCMQnstyI4fXL7E/s640/2-Agosto-Viaggio-Storia-Antiziganismo_page-0001.jpg" width="451" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/07/2-agosto-1944-porrajmos.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1eqOb5G3IBD5czRVNcXOvdwItdQrkAc2qgROXipW3we7aF4HFmOwIr_QGf-qZUzTVR3E96JZOTDF87GcJNHLU06lcalGriHmXrUC495zVqAL4G1zNQk6EqebcyGr1nCMQnstyI4fXL7E/s72-c/2-Agosto-Viaggio-Storia-Antiziganismo_page-0001.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="379884" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-pTq7K928Hfk/XyJhkh0vWAI/AAAAAAAAHxk/rRsv9DkNTRUN8l6Ha1xe7bUHJwaogxOagCLcBGAsYHQ/s1600/2-Agosto-Viaggio-Storia-Antiziganismo_page-0001.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-556622991255503681</guid><pubDate>Mon, 04 May 2020 16:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-05-04T18:09:46.985+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">solidarietà</category><title>Milano, emergenza covid-19</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDUGcQKtDVDwzGwJhVcLRqbqRZKV4L8bjv92tm5akVTbTFO5C927nzzyWVk7xlEgi4L2rl4OTmfFHwD49Y7j5YEtMO8WUmv_nnTAKiN9SSKcwsqoshy871czgdXtYX8eFCGIBEWfcI3sE/s1600/95558127_3115879218456775_6878248072795652096_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="312" data-original-width="479" height="130" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDUGcQKtDVDwzGwJhVcLRqbqRZKV4L8bjv92tm5akVTbTFO5C927nzzyWVk7xlEgi4L2rl4OTmfFHwD49Y7j5YEtMO8WUmv_nnTAKiN9SSKcwsqoshy871czgdXtYX8eFCGIBEWfcI3sE/s200/95558127_3115879218456775_6878248072795652096_n.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/ReteRomMilano/" target="_blank"&gt;Rete Rom Milano&lt;/a&gt; ringrazia le persone che
hanno risposto al primo appello per un aiuto alle Comunità rom e
sinte in difficoltà in questa emergenza. Quanto raccolto ha aiutato
trenta famiglie povere ma i bisogni sono tanti e la raccolta
continua. ReteRom lavora nel tavolo istituito dal Comune di Milano
per individuare le situazioni più critiche e intervenire.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Agli inizi di aprile abbiamo lanciato
un appello per affrontare quella che abbiamo definito “emergenza
nell’emergenza”, cioè la situazione di numerose famiglie rom
povere che la macchina degli aiuti raggiunge con difficoltà. Abbiamo
raccolto 1675 euro. Non è una cifra straordinaria, ma ci ha
consentito, anche grazie al contributo in beni vari ricevuti da altre
associazioni, di aiutare 30 famiglie prive di aiuto o con aiuti
insufficienti.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Abbiamo finora speso 1300 euro. Abbiamo
acquistato e distribuito generi alimentari (pasta, riso, olio,
farina, salse, frutta, verdura ecc.), saponi e detersivi, assorbenti,
pannolini, medicinali, latte per neonati, acqua ecc. e donato piccole
cifre per l’acquisto di bombole di gas per cucinare e gasolio per
far funzionare i gruppi elettrogeni per l’illuminazione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ma l’emergenza non è terminata. La
situazione di molte famiglie rom e sinte in situazioni di
emarginazione continua a essere precaria e abbiamo già ricevuto
altre richieste di aiuto, alle quali difficilmente potremo far fronte
senza il vostro sostegno. Vi chiediamo perciò di continuare ad
aiutarci, versando il vostro contributo a:&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;a href="http://www.viapadova.org/2019/07/16/asp-fabrizio-casavola-chi-siamo/" target="_blank"&gt;Associazione di promozione sociale Fabrizio Casavola&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;IBAN: IT20F0359901899050188535126&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;a href="https://www.upreroma.eu/" target="_blank"&gt;Associazione UPRE ROMA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;IBAN: IT81F0335901600100000073273&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;u&gt;Utilizzare la causale “Rom: Doppia
Emergenza”&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Grazie di cuore a tutti quelli che ci
aiuteranno, anche a diffondere il nostro appello. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Le associazioni della Rete Rom Milano:
Associazione ApertaMente, Associazione di promozione sociale
“Fabrizio Casavola”, Associazione UPRE ROMA, Consulta Rom e Sinti
di Milano, GRT.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/05/milano-emergenza-covid-19.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDUGcQKtDVDwzGwJhVcLRqbqRZKV4L8bjv92tm5akVTbTFO5C927nzzyWVk7xlEgi4L2rl4OTmfFHwD49Y7j5YEtMO8WUmv_nnTAKiN9SSKcwsqoshy871czgdXtYX8eFCGIBEWfcI3sE/s72-c/95558127_3115879218456775_6878248072795652096_n.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="34009" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-9ttq_Hve9AQ/XrA-MPxmd-I/AAAAAAAAHwM/R3I6voevqIAFjHOMVnlmyj9FEUmXQjFkgCLcBGAsYHQ/s1600/95558127_3115879218456775_6878248072795652096_n.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2456586949836832325</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2020 12:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-10-07T09:22:36.333+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">solidarietà</category><title>Roma, presentati i dati sulla Campagna aiuta i rom poveri</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM05qY5vmvfyCqj3B6hYOiqzEJMpc6LPjXaUwx_EFNTaOBDI1UAugpzFXB7XCje8PxeqH87FABg6t4VN8hedeY0XwWrqtcqN9xQoTGwGJdrZWQg5X-xAZl6dJRjWHwYQwPgFCR-Tv4e6M/s1600/cittadinanza+e+minoranze.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="608" data-original-width="1080" height="112" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM05qY5vmvfyCqj3B6hYOiqzEJMpc6LPjXaUwx_EFNTaOBDI1UAugpzFXB7XCje8PxeqH87FABg6t4VN8hedeY0XwWrqtcqN9xQoTGwGJdrZWQg5X-xAZl6dJRjWHwYQwPgFCR-Tv4e6M/s200/cittadinanza+e+minoranze.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="http://www.cittadinanzaeminoranze.it/" target="_blank"&gt;Cittadinanza e Minoranze&lt;/a&gt; ha girato i
ringraziamenti delle circa duecento famiglie rom alle centoquarantuno
persone che dal 26 febbraio al 17 aprile hanno fatto affluire
complessivamente 14.925,00 euro sul conto bancario dell'associazione.
Alle famiglie ad oggi sono giunti euro 13.636,00: euro 8.287,00 a
mezzo di bonifici o su postepay per ottanta famiglie; euro 3.360,00
consegnati brevi manu a trentasei famiglie; euro 2.080,00 pacchi di
generi alimentari ad altre ottantaquattro famiglie di tre
occupazioni, grazie alla collaborazione di Nonna Roma. Inoltre 250
euro sono serviti ad alimentare di carburante per un paio d'ore al
giorno per decina di giorni il gruppo elettrogeno di una delle tre
occupazioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Presentati così i suoi risultati, la
Campagna che stiamo conducendo può apparire come un'operazione
umanitaria, come beneficenza. Epperò la "ragione sociale"
di Cittadinanza e Minoranze è la integrazione degli esclusi nei
diritti di citta&lt;/div&gt;
dinanza e quindi proviamo a gestirla e a presentarla
come un'operazione di infinitesimale giustizia re-distributiva che si
propone di porre riparo in sia pure minima misura ai guasti della
mancata inclusione di sfortunate minoranze linguistiche.&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
E' in questa visione che la nostra
Campagna prosegue e rinnoviamo l'invito a continuare ad alimentare
l'afflusso di risorse sul nostro conto corrente: ottanta famiglie
confidano di poter continuare ad alimentare il proprio gruppo
elettrogeno e la lista di attesa di chi fa affidamento in un
bonifico, già forte di otre cinquanta nominativi, si allunga ogni
giorno. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Per informazioni scrivi a
&lt;a href="mailto:ma_brazzo@yahoo.it" target="_blank"&gt;ma_brazzo@yahoo.it &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/04/roma-presentati-i-dati-sulla-campagna.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM05qY5vmvfyCqj3B6hYOiqzEJMpc6LPjXaUwx_EFNTaOBDI1UAugpzFXB7XCje8PxeqH87FABg6t4VN8hedeY0XwWrqtcqN9xQoTGwGJdrZWQg5X-xAZl6dJRjWHwYQwPgFCR-Tv4e6M/s72-c/cittadinanza+e+minoranze.png" width="72"/><thr:total>3</thr:total><enclosure length="360509" type="image/png" url="https://1.bp.blogspot.com/-crpSSYb5d04/XqlxWtMmW5I/AAAAAAAAHwA/vtVA6xBfebg_ZVu-63qw4p9d71PfMnr4ACLcBGAsYHQ/s1600/cittadinanza%2Be%2Bminoranze.png"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-6299319440690974460</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2020 11:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2021-05-06T11:37:11.895+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">partecipazione</category><title>25 aprile, partigiani sinti e rom</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjspa4CBl4iZ0DwXmvEuQNc-zzPeNEyXT4sRGdX1qWKhutNIJf_CToz4tRk1VUWgnGmNoNzTHrpqwxjycxPtDvblAxibdmq1jCZiIRaFcT214zYlego31i-M7N8FKkKMPtlVfQLRrLFkMk/s1600/taro.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="600" data-original-width="773" height="155" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjspa4CBl4iZ0DwXmvEuQNc-zzPeNEyXT4sRGdX1qWKhutNIJf_CToz4tRk1VUWgnGmNoNzTHrpqwxjycxPtDvblAxibdmq1jCZiIRaFcT214zYlego31i-M7N8FKkKMPtlVfQLRrLFkMk/s200/taro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;In tutta l'Europa le persone
appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom parteciparono
alla Resistenza per la Liberazione dal fascismo e dal nazismo. In
Francia un battaglione partigiano formato da sinti combatté i
nazisti supportando lo sbarco in Normandia degli Alleati mentre in Slovacchia sempre un battaglione partigiano formato da
appartenenti alla minoranza fermò il contrattacco tedesco a Banska
Bystrica durante l'insurrezione dell'estate del 1944&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
In Italia, dopo l'8 settembre del 1943,
sinti e rom fuggirono dai campi di concentramento dove erano
rinchiusi dal settembre 1940. Molti vennero rastrellati dai fascisti
e dai nazisti ed inviati nei campi di sterminio, ma alcuni riuscirono
a nascondersi e a partecipare alla lotta partigiana anche a costo
della propria vita. Altri aiutano da patrioti le formazioni
partigiane. Oggi la ricerca è ancora lontana dall'offrire un quadro
completo sul ruolo svolto dalle persone appartenenti alla minoranza
per la sconfitta del fascismo e del nazismo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
In questi anni per conto dell'&lt;a href="http://www.sucardrom.eu/ICS_SINTI.html" target="_blank"&gt;Istituto di cultura sinta&lt;/a&gt; ho pubblicato un &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2018/04/liberazione-partigiani-sinti-e-rom.html" target="_blank"&gt;elenco di persone che parteciparono alla Resistenza&lt;/a&gt;, aggiornandolo con i dati raccolti da
storici e ricercatori. Luca Bravi ha svolto un lavoro importante
all'interno del &lt;a href="http://porrajmos.it/?page_id=457&amp;amp;lang=it" target="_blank"&gt;progetto Memors&lt;/a&gt; con la raccolta delle fonti orali dei
sopravvissuti al &lt;a href="http://porrajmos.it/?lang=it" target="_blank"&gt;Porrajmos&lt;/a&gt;. Mentre Irene Rui ed Erasma Vincenzina
Pevarello hanno ricostruito l'estremo sacrificio dei &lt;a href="http://ilfogliorossodivicenza-nordest.over-blog.it/pages/Irene-rui-quattro-su-dieci-vampa-edizioni-settembre-2009-7917506.html" target="_blank"&gt;Martiri di Vicenza&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Straordinaria è la storia di Amilcare
“Taro” Debar (in foto), forse l'unica persona appartenente alla minoranza
che ricevette un riconoscimento ufficiale per aver partecipato alla
lotta di Liberazione dal nazi-fascismo. Nato a Frossasco (Torino), il
16 giugno 1927, rimane orfano a tre anni e insieme alla sorella
Elvira viene accolto prima in un istituto di suore e successivamente
nell'orfanotrofio di Racconigi nel cuneese. Nell'orfanotrofio arriva
a frequentare la scuola di avviamento professionale e successivamente
viene accolto dalla famiglia Bergia che gli offre un lavoro nella
propria cascina.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
A diciassette anni, nei primi mesi del
1944, diventa staffetta partigiana nelle Formazioni Garibaldi
portando ordini nelle valli cuneesi. Sfugge alla fucilazione e
divenne Partigiano combattente con il nome di “Corsaro” nella 48°
Bgt. Garibaldi “Dante Di Nanni”, partecipando alla Liberazione di
Torino. Finita la guerra viene impiegato presso il comando di polizia
di Racconigi dove aveva vissuto gli anni in orfanotrofio. Durante il
servizio da poliziotto incontra per caso un fratello, decide di
lasciare la divisa e di riunirsi a tutta la sua famiglia con cui ha
vissuto fino alla sua scomparsa ottantatreenne il 12 dicembre 2010. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Finita la guerra di Liberazione Taro
non ricevette il Certificato al Patriota (Brevetto Alexander )
rilasciato dagli Alleati ne altro riconoscimento per il suo impegno
durante la Resistenza. Dovette aspettare che un partigiano, Sandro
Pertini, diventasse Presidente della Repubblica per ricevere il
riconoscimento ufficiale, probabilmente il Diploma d'Onore attestante
la Qualifica di Combattente per la Libertà d'Italia 1943-1945.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
L'Istituto piemontese per la Storia
della Resistenza conserva una scheda sull'operato di Taro in cui si
legge: «Figura molto valida. Un uomo naturalmente capo. Notevole la
sua capacità di risolvere i problemi, da quelli quotidiani della
sopravvivenza alimentare, alle decisioni operative di guerra».&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il mancato riconoscimento di tanti
partigiani appartenenti alla minoranza che combatterono e morirono
per la libertà, aiuta a comprendere le difficoltà di oggi nel
costruire politiche scevre da discriminazioni nei confronti delle
persone povere che vivono nei cosiddetti “campi nomadi”. Stessa
sorte l'hanno subita i sopravvissuti dai campi di concentramento
italiani, ad oggi nessuna di queste persone ha ricevuto ne
risarcimenti ne riconoscimenti dalla Repubblica Italiana, al
contrario di quanto successo in Germania.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Di seguito l'ultimo elenco che ho
stilato delle persone appartenenti alla minoranza che parteciparono
alla Liberazione del loro Paese, l'Italia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Giuseppe “Tarzan” Catter&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato in Provincia di Cuneo nel 1923,
Giuseppe di mestiere faceva l'orologiaio. Si unì ai partigiani con
il nome di battaglia di “Tarzan”. A 21 anni, nel 1944, è stato
catturato dai fascisti sul Colle San Bartolomeo, nelle Alpi Liguri.
Fu portato ad Aurigo (IM) e torturato affinché parlasse. Tarzan non
parlò e venne ammazzato. A lui, eroe partigiano e Medaglia al
Valore, fu intitolata la sua Brigata combattente.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Amilcare “Taro” Debar&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Frossasco nel 1927, aveva sedici
anni quando entrò come staffetta, nelle Formazioni Garibaldi.
Sfuggito alla fucilazione, raggiunse le Langhe, dove divenne
Partigiano combattente con il nome di “Corsaro” nella 48° Bgt.
Garibaldi “Dante Di Nanni”, partecipando alla Liberazione di
Torino. Taro ricevette il diploma di partigiano dalle mani del
Presidente della Repubblica Sandro Pertini.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Renato “Zulin” Mastini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Martire di Vicenza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Copparo (FE) nel 1924, svolge
l'attività di spettacolo viaggiante. Nell'agosto del 1944 con il
nome di battaglia “Zulin” entra a far parte nella seconda brigata
“Damiano Chiesa” e partecipa ad azioni della "F. Sabatucci".
Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Walter “Vampa” Catter&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Martire di Vicenza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Francolino di Ferrara nel 1914,
di professione circense, entra a far parte della seconda brigata
“Damiano Chiesa” con il nome di battaglia “Vampa”. Il 22
ottobre 1944 la Brigata Nera di Camposampiero irrompe nella sua
campina e lo arresta insieme a Renato “Zulin” Mastini, Lino
“Ercole” Festini e Silvio Paina. Viene fucilato a Vicenza
l'undici novembre 1944.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Lino “Ercole” Festini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Martire di Vicenza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Milano nel 1916, di professione
musicista-teatrante, entra a far parte della seconda brigata “Damiano
Chiesa” con il nome di battaglia “Ercole”. Arrestato il 22
ottobre 1944, insieme agli altri tre Martiri sinti, viene incarcerato
a Camposampiero (PD) e torturato dal famigerato fascista Nello
Allegro. Viene fucilato a Vicenza l'undici novembre 1944.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Silvio Paina&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Martire di Vicenza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Mossano (VI) nel 1902, di
professione circense entra a far parte della seconda brigata “Damiano
Chiesa” grazie al Zulin. Arrestato il 22 ottobre 1944. Insieme agli
altri tre Martiri sinti dopo Camposampiero, fu trasferito a Piazzola
sul Brenta, nei sotterranei di Villa Camerini trasformati in carcere,
dove le SS proseguirono a torturarli. Torture alle quali prese parte
anche il federale Vivarelli. Viene fucilato a Vicenza l'undici
novembre 1944.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Giuseppe “Tzigari” Levakovich&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Bue in Istria nel 1902,
partecipa alla Guerra in Etiopia. Ritorna in Italia, ma la sua
famiglia, in quanto rom, è internata a Mangone (CS). Nell'estate del
1944 sua moglie Vilma viene arrestata e inviata nel campo di
concentramento a Dachau. Lui riesce a fuggire ed entra a far parte
della brigata “Osoppo” con il nome di battaglia Tzigari. History
Channel ha realizzato un documentario.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Vittorio “Spatzo” Mayer Pasquale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Appiano sulla Strada del Vino
(BZ) nel 1927, poeta e musicista. La sua famiglia viene braccata dai
fascisti perché sinti, la madre Giovanna con la sorella Edvige
vengono arrestate e uccise nel campo di concentramento di Bolzano.
Riesce a salvarsi nascondendo la sua appartenenza alla Comunità
sinta estrekárja bolzanina e si unisce, diciassettenne, ai
partigiani in Val di Non con il nome di battaglia di Spatzo, passero
in lingua sinta.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Giacomo Sacco&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Racconta Giacomo: “Mi catturarono con
altre 17 persone mentre andavo a manghel. Al passo del Turchino ci
liberarono i partigiani. Decisi di rimanere con i partigiani, per
partecipare alla liberazione di Genova e lottare contro i fascisti e
nazisti, condividendo gli ideali dei partigiani. Fui l’unico sinto
della brigata e fui usato come staffetta. Venni a conoscenza di un
altro sinto combattente che era un capo, visto che guidava gli
attacchi.”&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Rubino Bonora&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;. Ha combattuto
nella Divisione “Nannetti” in Friuli Venezia Giulia&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Mirko Levak&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Patriota&lt;/i&gt;. Scappato dal campo di
concentramento si unisce ai partigiani in Istria e in Friuli Venezia
Giulia&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Fioravante Lucchesi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Partigiano combattente&lt;/i&gt;. Ha combattuto
tra Modena e Bologna nella Divisione “Modena Armando”&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Osiride Pevarello&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Patriota&lt;/i&gt;. Operò tra Padova e Vicenza.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;Archilio Pietro “Balino” Gabrielli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Patriota&lt;/i&gt;. Operò tra Vicenza e Belluno
con il nome di “Piero”.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;I Leoni di Breda Solini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Gruppo combattente&lt;/i&gt; formato unicamente
da sinti italiani, fuggiti dal campo di concentramento di Prignano
sul Secchia (MO), operò nel mantovano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Spero che questo elenco possa aiutare
l'ANPI a riconoscere in maniera adeguata l'apporto dato dalle persone
appartenenti alla minoranza alla Resistenza e possa essere di stimolo
alle Istituzione che devono finanziare la ricerca storica e alle
Comunità sinte e rom a raccogliere i racconti custoditi dalle
persone più anziane. di &lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Carlo Berini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/04/25-aprile-partigiani-sinti-e-rom.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjspa4CBl4iZ0DwXmvEuQNc-zzPeNEyXT4sRGdX1qWKhutNIJf_CToz4tRk1VUWgnGmNoNzTHrpqwxjycxPtDvblAxibdmq1jCZiIRaFcT214zYlego31i-M7N8FKkKMPtlVfQLRrLFkMk/s72-c/taro.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="157326" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-PKWLeQFjACA/XqF6r3SHFcI/AAAAAAAAHv0/PmkeeXup24U2fEFlRfPKUdX7ziayCN1pACLcBGAsYHQ/s1600/taro.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-714423145903525146</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 22:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-04-15T00:35:04.642+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">solidarietà</category><title>Roma, vi chiediamo ancora aiuto</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkF4dE4gWOdro1xnimQcZKla3gDYrmc5yqbPKEiZqwYVcLlGvztpGFhh2T8d2Z-F9sHtWsYEsGFsxJg9bkZSHgHokeehDEPdPZaQScgdfDH6VEHaeGAZ1wArBf_eGtZLnaU-_a8FNIY5k/s1600/cittadinanza+e+minoranze+appello.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="608" data-original-width="1080" height="112" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkF4dE4gWOdro1xnimQcZKla3gDYrmc5yqbPKEiZqwYVcLlGvztpGFhh2T8d2Z-F9sHtWsYEsGFsxJg9bkZSHgHokeehDEPdPZaQScgdfDH6VEHaeGAZ1wArBf_eGtZLnaU-_a8FNIY5k/s200/cittadinanza+e+minoranze+appello.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Siamo arrivati a 11 mila euro grazie
alle sottoscrizioni di molti. Dal 26 marzo scorso, quando ancora né
il governo, né le regioni né i comuni avevano preso atto che molte
persone stavano cominciando a non avere più neppure il necessario
per sfamarsi, la associazione di cui faccio parte, Cittadinanza e
Minoranze, ha lanciato una richiesta di aiuto. Una artigianale
sottoscrizione che in dodici giorni ha raccolto una cifra che,
francamente, noi stessi non ci aspettavamo ma, soprattutto, ha
immediatamente trasformato quella stessa cifra in aiuti a qualche
centinaia di famiglie&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Poca cosa, direte. In effetti, si
tratta di piccoli aiuti, al massimo cento euro, oppure, grazie a
Nonna Roma, una associazione di volontari amica e sodale, pacchi
alimentari portati a oltre cento famiglie rom che vivono in stabili
occupati, dopo essere stati scacciati dalla cartiera della Salaria e
da Camping River.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Poca cosa. Ma pur sempre qualcosa per
tirare avanti mentre i buoni spesa al momento sono ancora solo una
sterminata piramide di fogli di carta di domande protocollate sulle
scrivanie dei municipi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La vicenda dei buoni spesa va però
raccontata.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il 31 marzo il governo, con tutte le
sue propaggini territoriali, si accorge che le persone cominciano a
non avere più i soldi neppure per fare la spesa e stanzia una cifra
congrua (rimpolpata in seguito anche da ulteriori integrazioni
regionali) a chi farà richiesta compilando un certo modulo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il modulo, ben tre fogli, è piuttosto
complesso e inoltre bisogna inviarlo online. Naturalmente, così come
a scuola non tutti hanno il computer per poter seguire le lezioni
(quindi i bambini rom dei campi che andavano a scuola sono stati di
punto in bianco privati del loro diritto garantito dalla
costituzione) nemmeno tra gli adulti rom le nuove tecnologie
spopolano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Così, la mia associazione assieme ad
altre, inizia a compilare quel gran mucchio di carte. Non solo: per
ciascuna domanda occorre allegare il documento di identità e poi
firmarle. Un lavoro pazzesco cominciato di buona lena.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Noi, nel nostro piccolo, ne abbiamo
smaltite un centinaio o forse più ma ora sta arrivando il
contraccolpo. I rom che abbiamo aiutato a fare la domanda ora
domandano a noi perché a loro ancora non è arrivato un bel niente e
se possiamo sollecitare. Ma chi dobbiamo sollecitare? Cosa possiamo
fare?&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Allora, come muli, andiamo avanti sul
ciglio di una strada tutta in salita e Marco riesce a ottenere dal
comune un certo numero di mascherine da distribuire nei campi e,
udite udite, ben cento colombe pasquali.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Cristina scopre che al campo di Candoni
il Municipio 14 ha inviato dei volontari che hanno fatto compilare a
tutti un modulo molto semplificato per i buoni spesa, che non implica
neanche il controllo dei documenti, dicendo che saranno loro a
recapitare i buoni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Anna continua a riempire moduli, a
sollecitare donazioni, e a rispondere impotente ai rom che la
chiamano per sapere quando potranno avere il loro buono, che Pasqua
si avvicina e non c’è né festa né pranzo per nessuno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nino compila bonifici dalla mattina
alla sera e il nostro conto è sempre a saldo zero.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Per chi vuole aiutarci a riempirlo di
nuovo, almeno un po’, ecco le coordinate:
IT50V0538703241000035100781, inserendo nella causale “donazione per
i rom” e il proprio indirizzo di posta elettronica per potervi
inviare il resoconto di quanto raccoglieremo e di come impiegheremo
il danaro raccolto. L’importo dei versamenti potrà essere portato
in detrazione nella dichiarazione dei redditi allegando copia
dell’attestazione del bonifico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/04/roma-vi-chiediamo-ancora-aiuto.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkF4dE4gWOdro1xnimQcZKla3gDYrmc5yqbPKEiZqwYVcLlGvztpGFhh2T8d2Z-F9sHtWsYEsGFsxJg9bkZSHgHokeehDEPdPZaQScgdfDH6VEHaeGAZ1wArBf_eGtZLnaU-_a8FNIY5k/s72-c/cittadinanza+e+minoranze+appello.jpg" width="72"/><thr:total>1</thr:total><enclosure length="371157" type="image/png" url="https://1.bp.blogspot.com/-V74KuczwbZk/XpY6MWREJjI/AAAAAAAAHvg/O-ny4yZUKe0XG4ZiWtqz-JtBhPBFu-QUwCLcBGAsYHQ/s1600/cittadinanza%2Be%2Bminoranze%2Bappello.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-5007451879126848322</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2020 07:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-04-03T10:18:53.178+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dolore</category><title>Olimpio Mauso Cari, scomparso un grande artista</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheX8uz_2lAznJP_n84t2309jwFEln9EVtiqOZWvzpKVEEku9t3pprSjQSdTQRlM7yh3ElfTGLNXJQJhB97hMeP6q4fzA6vhhkiDZv8PBu6WN1lhm9n5cU2FUuRW53Hk62BzeycChWdA1s/s1600/500x487_upload-newspaper-articles-articleimage--ausstellung-von-olimpio-cari--5383_6030.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="488" data-original-width="500" height="194" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheX8uz_2lAznJP_n84t2309jwFEln9EVtiqOZWvzpKVEEku9t3pprSjQSdTQRlM7yh3ElfTGLNXJQJhB97hMeP6q4fzA6vhhkiDZv8PBu6WN1lhm9n5cU2FUuRW53Hk62BzeycChWdA1s/s200/500x487_upload-newspaper-articles-articleimage--ausstellung-von-olimpio-cari--5383_6030.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
[...] il mio carro si è fermato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ma cammino ancora per essere libero&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
come il vento che scuote il bosco&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
come l'acqua che scorre verso il mare&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
come la musica di un violino tzigano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;da
&lt;i&gt;Libero come la musica tzigana&lt;/i&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;È scomparso Olimpio &lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; Cari
poeta, pittore, musicista e scultore. Nato settantasette anni fa
sotto una tenda come ha scritto in una sua poesia, Mauso è stato uno
degli artisti più completi e più versatili del Novecento. Lascia la
compagna, scrittrice e fotografa di origine ceca, Wolftraud &lt;i&gt;Traudi&lt;/i&gt; Schreiber de Concini che lo ha accompagnato nel suo poliedrico
percorso artistico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Saronno conosce durante la sua
infanzia e la sua gioventù ancora tutta la bella e dura vita dei
sinti di una volta. Si dedica a vari mestieri itineranti, finché nel
1985 conosce &lt;i&gt;Traudi&lt;/i&gt; e si stabilisce con lei a Pergine Valsugana in
Trentino.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ho potuto ammirare per la prima volta i quadri di
&lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; in Abruzzo quasi vent'anni fa quando ho aiutato &lt;a href="http://www.fondazioneromani.eu/" target="_blank"&gt;Nazzareno Guarnieri&lt;/a&gt; ad allestire una mostra di pittura a cui ha partecipato
anche il pittore mantovano &lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=jwPHI51H54Q" target="_blank"&gt;Angelo “LigaVacche” Proietti&lt;/a&gt;. Olimpio
aveva da poco pubblicato il suo libro &lt;i&gt;Appunti di viaggio. Tracce
di un'infanzia zingara&lt;/i&gt;, edito nel 2005 anche in lingua tedesca
presso una casa editrice di Vienna con il titolo di &lt;i&gt;&lt;a href="https://www.ibera.at/titel/unterwegs-spuren-einer-zigeunerkindheit/?v=cd32106bcb6d" target="_blank"&gt;Unterwegs. Spuren einer Zigeunerkindheit&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Un libro di &lt;a href="https://labottegadellestorie.org/olimpio-mauso-cari-artista-sinto/" target="_blank"&gt;poesie&lt;/a&gt;, racconti e
fotografie che attraversavano la sua infanzia. Un libro dove per la
prima volta venivano pubblicate le sue sculture di legni “morti”
trovati lungo i torrenti, laghi e mari a cui restituiva una nuova
anima e vita.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Posso definire &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2009/06/olimpio-mauso-cari-pittore-poeta-e.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; l'artista italiano
che più di altri ha investigato il proprio essere sinto attraverso
molteplici linguaggi artistici: la musica, la poesia, la pittura e
infine la scultura. Appartenente alla minoranza linguistica sinta
estrekarija, &lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; è un musicista itinerante fino al 1985 quando
sulla tomba di Marc Chagall, a Saint-Paul-de-Vence in Provenza, sente
il richiamo alla pittura.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Olimpio deve la notorietà e la fama
europea grazie proprio alla pittura. &lt;a href="https://www.sbadige.com/sito/galleria.php?idgal=Olimpio%20Cari.%7C29" target="_blank"&gt;I suoi quadri&lt;/a&gt; ti stupiscono per
il tratto dolce ma nello stesso tempo ti stordiscono dai tanti colori
in cui sono immerse le città ritratte. Ed è proprio la città o
meglio l'osservare la città dall'esterno il tema che ha guidato in
maniera preponderante il suo cogliere il mondo. Una città chiusa, a
volte arroccata, che il pittore guarda da un prato, forse uscendo da
un bosco. Una città appuntita e avvolta su se stessa che forse
richiama le chiusure e i rapporti spinosi che vi sono tra la città,
abitata da gagé, e i sinti che vivono nei prati e nei boschi a
fianco di ruscelli. 
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
I suoi quadri, &lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt;, li dipinge su un
materiale inusuale, il vetro: metafora di durezza e fragilità nello
stesso istante. Il suo tratto è dolce, quasi materno, intorno alla
città che al contrario si fa spigolosa, pungente. In uno dei suoi
quadri più famosi in cielo è dipinto un angelo con le ali di un
giallo che supera in splendore anche il colore del sole. &lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; ama il
colore e le sue opere sono un caleidoscopio onirico di luci colorate
che assumono riflessi unici che colpiscono l'osservatore da qualunque
punto stia volgendo lo sguardo.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Dopo la prima mostra, tenuta nel 1987 a
Pergine Valsugana, nel Trentino dove ha abitato fino all'ultimo,
Mauso ha esposto in tantissime città italiane tra cui Roma e Venezia
e poi in tutta l'Austria tra cui Vienna e Insbruck, a Budapest in
Ungheria, a Bratislava in Slovacchia, a Bergün, Savognin e St.
Moritz in Svizzera, a Cluny, Saintes-Maries-de-la-Mer e Strasburgo in
Francia. &lt;a href="https://www.giornaletrentino.it/cronaca/pergine/arte-di-olimpio-cari-esposta-in-sala-maier-1.1352651" target="_blank"&gt;L'ultima mostra nella sua Pergine Valsugana&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Accanto alla produzione artistica ha
svolto, sempre con grande passione, anche una vasta attività
didattica, insegnando nelle scuole la particolare tecnica della
pittura su vetro ma anche facendo conoscere la storia della minoranza
linguistica sinta. L’attore e scrittore &lt;a href="http://www.teatroipotesi.org/" target="_blank"&gt;Pino Petruzzelli&lt;/a&gt; lo chiama
a Genova ad &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.com/2008/10/genova-una-compagnia-teatrale-di-sinti.html" target="_blank"&gt;insegnare nella scuola di teatro&lt;/a&gt; e inserisce nel suo
libro &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/non-chiamarmi-zingaro.php" target="_blank"&gt;Non chiamarmi zingaro&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; un ritratto di Olimpio.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Devo ricordare il &lt;a href="http://www.gfbv.it/2c-stampa/02-3/021219it.html" target="_blank"&gt;concerto tenuto a Bolzano nel 2002&lt;/a&gt; a favore dei bambini terremotati del Molise,
organizzato da Radames Gabrielli presidente dell'&lt;a href="https://nevodrom.org/" target="_blank"&gt;associazione Nevo Drom&lt;/a&gt;. Aperto e chiuso da Mauso con due sue poesie: &lt;i&gt;Vai al fiume&lt;/i&gt; e
&lt;i&gt;Piedi nudi&lt;/i&gt;. Il concerto ha visto protagonisti gli &lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=MgkCfoMUT0I" target="_blank"&gt;U Sinto&lt;/a&gt; nella loro
formazione originaria con guest stars un &lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; infaticabile, rimasto
sul palco a cantare per tutto il concerto. Dal concerto &lt;a href="http://www.gfbv.it/4appuntamenti/usinto.html" target="_blank"&gt;è stato tratto un cd&lt;/a&gt; la cui vendita è andata sempre a favore dei bambini del Molise.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nel 2012 Pietro Marsilli ha curato il
catalogo &lt;i&gt;&lt;a href="https://www.libreriauniversitaria.it/mi-arrivata-immagine-olimpio-cari/libro/9788890589539" target="_blank"&gt;Mi è arrivata un'immagine. Olimpio Cari sculture, Wolftraudde Concini fotografie&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, compendio del sodalizio umano e artistico tra
&lt;i&gt;Mauso&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Traudi&lt;/i&gt;. Senza di lei forse non potremmo celebrare un artista
che ancora oggi è tutto da decifrare per l'ampiezza della sua
produzione artistica.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
C'è chi ha scritto “E se è stato
detto che dopo Auschwitz non si sarebbe più potuto fare della
poesia, Olimpio Cari, appartenente ad un popolo vittima
dell'&lt;a href="http://porrajmos.it/?lang=it" target="_blank"&gt;Olocausto&lt;/a&gt;, dimostra con la sua pittura che i sogni sono ancora
possibili”.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
di &lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Carlo Berini&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
*&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Sono nato sotto una tenda/ in una notte
d'estate/ in un accampamento zingaro/ ai margini della città. / I
grilli mi cantavano la ninna nanna/ la luna mi fasciava di raggi
d'oro/ e le donne vestivano gonne fiorite./ Sono cresciuto su un
carro/ dalle ruote scricchiolanti. / Eravamo ragazzi/ senza ieri e
senza domani/ mendicavamo il pane nella pioggia e al sole/ correvamo
incontro ai nostri sogni/ alle nostre fantasie nel bosco. / Ora sono
diventato grande/ la mia tenda è distrutta/ il mio carro si è
fermato. / Ma cammino ancora per essere libero/ come il vento che
scuote il bosco/ come l'acqua che scorre verso il mare/ come la
musica di un violino tzigano.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;i&gt;Ringrazio Traudi e Radames per l'aiuto offerto nella scrittura del post&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/04/olimpio-mauso-cari-scomparso-un-grande.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheX8uz_2lAznJP_n84t2309jwFEln9EVtiqOZWvzpKVEEku9t3pprSjQSdTQRlM7yh3ElfTGLNXJQJhB97hMeP6q4fzA6vhhkiDZv8PBu6WN1lhm9n5cU2FUuRW53Hk62BzeycChWdA1s/s72-c/500x487_upload-newspaper-articles-articleimage--ausstellung-von-olimpio-cari--5383_6030.jpg" width="72"/><thr:total>2</thr:total><enclosure length="44204" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-zbI0bfK5e8o/XoYHwa5y-8I/AAAAAAAAHvU/wdH4t1g5dO0m5BcnQ80j_b_htiYQg2TUACLcBGAsYHQ/s1600/500x487_upload-newspaper-articles-articleimage--ausstellung-von-olimpio-cari--5383_6030.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-8846428653303410977</guid><pubDate>Thu, 02 Apr 2020 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-04-02T17:39:09.329+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">solidarietà</category><title>Roma, aiuta i rom poveri</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;&lt;a href="http://www.cittadinanzaeminoranze.it/" target="_blank"&gt;Cittadinanza e Minoranze&lt;/a&gt; chiede aiuto
per le persone povere appartenenti alla minoranza linguistica sinta e rom della Capitale.
E' aperta una raccolta di fondi per evitare il baratro in cui il coronavirus ha gettato una popolazione abbandonata a se stessa. 
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilbGFThcuLR_i-x1bpJs1AbaF30GnnbL8qeBbLyP11wKswZEKZkxaiZ5oYZgYBEoFzuuqt5je-VpGb2Attw-x6nj4BH9HtXk-Z1KSLIAoE4WZgJE7q0wg-KA-HL7-Nw8giKR4ncGqwq7s/s1600/roma+cittadinanza+e+minoranze.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="608" data-original-width="1080" height="225" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilbGFThcuLR_i-x1bpJs1AbaF30GnnbL8qeBbLyP11wKswZEKZkxaiZ5oYZgYBEoFzuuqt5je-VpGb2Attw-x6nj4BH9HtXk-Z1KSLIAoE4WZgJE7q0wg-KA-HL7-Nw8giKR4ncGqwq7s/s400/roma+cittadinanza+e+minoranze.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Se ci si chiede chi si stia occupando
dei rom e dei sinti della capitale, oltre 6 mila persone nei campi,
la risposta è: nessuno. Né il Comune (il cui «ufficio rom»
risponde che le informazioni sono “riservate”) né la Protezione
civile (il cui capo nazionale ha risposto, alla domanda di un
giornalista, che «se ne occupa la Protezione civile di Roma» ma non
è vero) né la Prefettura e nemmeno l’Ufficio
anti-discriminazioni. E l’ospedale Spallanzani ha registrato la
morte di un rom, per coronavirus, subito dopo avere – con un
apposito e inusitato comunicato – fatto sapere che «allo stato non
abbiamo ricoverati di etnia rom».&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Deve essere a causa della difficoltà
di stabilire l’«etnia» di chi sta morendo di polmonite
fulminante, che StanijeYovanovich, rom serbo di 33 anni, non è stato
riconosciuto come tale. Viveva in un casa popolare con la moglie e
quattro figli, aveva una famiglia numerosa nel campo di via Salviati
e ogni giorno andava a trovarli. Eppure dopo la sua morte non ci sono
stati tamponi per loro o nel campo, solo l’obbligo di quarantena,
ma a quello chi vive nei campi è abituato.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Vigili e poliziotti controllano che
nessuno esca o entri, e solo una persona per famiglia può andare a
fare la spesa. Ma con che soldi? I rom vivono di piccoli commerci,
della raccolta di materiali, di elemosina: ora non hanno più nulla.
E nessuno si cura di sapere in che condizioni igieniche vivono dentro
il recinto. Segregarli serve solo ai non rom, li cancella dalla
vista.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La nostra associazione, che con
pochissimi altri lavora da anni assieme a rom e sinti, si chiama
Cittadinanza e minoranze. Questa è una minoranza senza cittadinanza,
in senso formale, spesso, dal punto di vista pratico, sempre. Se
avessimo più fondi potremmo fare, almeno in parte, quel che le
istituzioni non fanno. Perciò abbiamo deciso di chiedere donazioni.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Chi vuole può fare versamenti sul
conto bancario dell’associazione il cui IBAN&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt; è: 
IT50V0538703241000035100781 inserendo nella causale «donazione per i
rom» e il proprio indirizzo di posta elettronica, così potremo
inviarvi il resoconto di quanto raccoglieremo e di come impiegheremo
il danaro. L’importo dei versamenti potrà essere portato in
detrazione nella Dichiarazione dei redditi allagando copia
dell’attestazione del bonifico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/04/roma-aiuta-i-rom-poveri.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilbGFThcuLR_i-x1bpJs1AbaF30GnnbL8qeBbLyP11wKswZEKZkxaiZ5oYZgYBEoFzuuqt5je-VpGb2Attw-x6nj4BH9HtXk-Z1KSLIAoE4WZgJE7q0wg-KA-HL7-Nw8giKR4ncGqwq7s/s72-c/roma+cittadinanza+e+minoranze.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="241368" type="image/png" url="https://1.bp.blogspot.com/-0x7DkHLEAIQ/XoYGTFiaOHI/AAAAAAAAHvI/HsMM4pVLsvw54JP4SIHs_GdMjDhSL1mjgCLcBGAsYHQ/s1600/roma%2Bcittadinanza%2Be%2Bminoranze.jpg"/></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3675672718990400935</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2020 13:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2020-03-31T15:17:23.862+02:00</atom:updated><title>Santino Spinelli commendatore della Repubblica</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvt5vrSUpqOeEifa86dMS2ubnUEDD1joRfhOiklhXFcVIARLsKhCMmJRoylbBvGq6XZ5Anp3BFQdUQCJD5oh0bd_382neOiK-v3skRjByvjWKSDOcC74Jc7IO5sUhlOqgC4wvpacUbzPE/s1600/89195123_10221287143186353_3088964114488229888_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="960" data-original-width="720" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvt5vrSUpqOeEifa86dMS2ubnUEDD1joRfhOiklhXFcVIARLsKhCMmJRoylbBvGq6XZ5Anp3BFQdUQCJD5oh0bd_382neOiK-v3skRjByvjWKSDOcC74Jc7IO5sUhlOqgC4wvpacUbzPE/s200/89195123_10221287143186353_3088964114488229888_o.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;Santino Spinelli è stato nominato
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal
presidente Sergio Mattarella. Il neo commendatore ha così commentato
"Un sentito ringraziamento al presidente Mattarella per la
nomina a Commendatore della Repubblica Italiana. Dedico questo
prestigiosissimo riconoscimento a tutto il mio popolo, soprattutto ai
giovani rom e sinti"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nato a Pietrasanta cinquantasei anni
fa, Santino Spinelli vive a Lanciano con la sua famiglia ed è noto
in arte con il nome di &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santino_Spinelli" target="_blank"&gt;Alexian&lt;/a&gt;. Docente universitario, poeta, attore,
musicista, musicologo, scrittore e saggista. Ha due lauree ed è il
fondatore dell'&lt;a href="http://www.associazionethemromano.it/" target="_blank"&gt;associazione Thèm Romanó&lt;/a&gt;, dell’&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=2Fff5baiSqE" target="_blank"&gt;Alexian Group&lt;/a&gt;, della
&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=w3eIHrIgL-Q" target="_blank"&gt;FederArteRom&lt;/a&gt; e dell’&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=3mNq9mYdAsM" target="_blank"&gt;Orchestra Europea per la Pace&lt;/a&gt;, composta da 35
musicisti e 26 coristi.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=J5Fayv8nbvc" target="_blank"&gt;Santino Spinelli&lt;/a&gt; è l'intellettuale rom
più importante in Italia e uno dei più influenti in Europa. Lavora
quotidianamente in maniera infaticabile per diffondere le diverse
espressioni culturali prodotte dalla minoranza linguistica rom e
sinta. Questo riconoscimento conferito dal Presidente Mattarella è
importante per due ragioni. Viene riconosciuto a Santino Spinelli il
valore del lavoro svolto in questi anni. Viene riconosciuto il valore
della cultura espressa da rom e sinti di cui Santino  è sicuramente
l'ambasciatore.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Grazie Santino!&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2020/03/santino-spinelli-commendatore-della.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvt5vrSUpqOeEifa86dMS2ubnUEDD1joRfhOiklhXFcVIARLsKhCMmJRoylbBvGq6XZ5Anp3BFQdUQCJD5oh0bd_382neOiK-v3skRjByvjWKSDOcC74Jc7IO5sUhlOqgC4wvpacUbzPE/s72-c/89195123_10221287143186353_3088964114488229888_o.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><enclosure length="84732" type="image/jpeg" url="https://1.bp.blogspot.com/-gZXBrvyw1rs/XoM-qWOB1TI/AAAAAAAAHu8/CdVNu6NYemoW8GIyacFTzLXEINZ9TLz5gCLcBGAsYHQ/s1600/89195123_10221287143186353_3088964114488229888_o.jpg"/></item></channel></rss>