Andrea
Andrea non sa andare via.
Andreina, come la chiama sua nonna, perché sia chiaro che sei femmina e lascia stare i tuoi che devono sempre fare gli originali.
Andrea non la contraddice, ma ama il suo nome senza genere né confini, le sembra capace di accogliere tutto, come un respiro profondo.
Lei accoglie davvero tutto, quello che è successo e le condoglianze dei parenti.
Ma non sa andare via. E dovrà imparare, pensa con la schiena dritta davanti alla chiesa.
“Non sono mani da funerale” le dice lo zio per farla sorridere. Aveva dimenticato lo smalto rosso tra l’incidente, la polizia, la famiglia del ragazzo che ha investito suo padre che vuole incontrarla. E l’avvocato che le dice che avere giustizia calmerà la rabbia.
Ma Andrea non prova rabbia, dolore, nulla. Dovrebbe piangere, ma non lo sa fare. Chissà cosa pensano tutti. Chissà se lo sanno che suo padre l’ha chiamata Andrea perché accogliesse ogni cosa, anche questa. E forse solo così imparerà ad andare via, senza lasciare indietro niente.


