Giovani Donne: che impresa! Celebrato il decennale dello storico corso
Tematica: Commercio Impresa - Pari opportunità
10 giugno 2026
Si è svolto oggi presso la Sala del Carroccio in Campidoglio l’evento celebrativo per i dieci anni del corso di Fondazione Pangea “Giovani Donne: che impresa!” con il sostegno di The UPS Foundation, il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti di Roma Capitale e di Terziario Donna Confcommercio Roma.
La conferenza stampa ha rappresentato un’occasione per celebrare il decennale di un corso che, gratuitamente, ha generato centinaia di percorsi di orientamento e avvio di microimprese, autonomia economica, formazione imprenditoriale e inserimento lavorativo, grazie al lavoro di costruzione di reti che Pangea ha creato tra istituzioni, enti del terzo settore e realtà del mondo produttivo profit e no profit.
Giovani Donne: che impresa! è infatti un percorso di orientamento all’avvio e al rafforzamento di microimpresa promosso da Fondazione Pangea che offre gratuitamente strumenti pratici e competenze fondamentali per sviluppare un’attività imprenditoriale partendo dalla definizione dell’idea d’impresa all’analisi di mercato, dalle forme giuridiche alle fonti di finanziamento, dal marketing digitale alla costruzione del business plan.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata alla valorizzazione delle competenze personali e professionali delle partecipanti, alle motivazioni che spingono all’imprenditorialità e all’importanza della creazione di reti e relazioni di supporto.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i dati e le esperienze maturate nelle dieci edizioni del corso che dopo Roma ha fatto tappa anche a Milano e Bari, tornando nella Capitale per quest’ultima edizione. Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle partecipanti che, grazie al percorso formativo, hanno trasformato la propria idea in una microimpresa concreta e sostenibile e hanno dato ali alle loro attività.
“Fin dall’inizio avevamo un’idea molto precisa: portare quello che facevamo all’estero, la formazione e l’avvio di impresa alle donne, anche qui in Italia - ha dichiarato Simona Lanzoni, Vicepresidente e Direttrice esecutiva di Fondazione Pangea ETS - non si deve dare per scontato che si nasce imprenditrici bensì lo si diventa e per farlo servono strumenti e conoscenze specifiche. Anche quest’anno tutte le partecipanti hanno mostrato una straordinaria voglia di mettersi in gioco, investendo il proprio tempo nella crescita delle specifiche competenze. La continuità di questo progetto è per noi fondamentale perché crediamo che fornire alle donne strumenti concreti per costruire autonomia economica, finanziaria e decisionale sia il presupposto necessario per realizzare una reale uguaglianza di genere, contrastare il divario retributivo e aumentare la partecipazione femminile nel mercato del lavoro. Proprio in tal senso, Giovani Donne: che impresa! si è dimostrato in questi anni un efficace motore di acquisizione di competenze e consapevolezza. Ha aiutato le partecipanti a riconoscere le proprie attitudini, a conoscere le opportunità offerte dai bandi territoriali e a scegliere il modello di impresa più adatto al proprio progetto di vita e professionale. Anche così si costruisce un passo concreto verso la parità di genere. Il decennale del corso conferma l’importanza di investire in percorsi di empowerment femminile che mettano al centro formazione, indipendenza economica e accesso al lavoro, creando opportunità reali per le donne e per le loro comunità. Ringraziamo The UPS Foundation che da tre anni è al nostro fianco e tutte le realtà che hanno collaborato nel tempo, perché credono nel lavoro di rete e nel valore della microimpresa”.
“Il talento femminile esiste e per trasformarsi in impresa ha bisogno di opportunità, competenze, reti e fiducia. L’autonomia economica rappresenta una delle più potenti leve di emancipazione e di libertà, e ogni percorso che aiuta una donna a costruire il proprio futuro professionale contribuisce anche a costruire una società più equa e più forte. Per questo Roma Capitale sostiene con convinzione iniziative come questa, capaci di mettere in connessione istituzioni, terzo settore e mondo produttivo per generare opportunità concrete. Le storie ascoltate oggi dimostrano che investire nelle donne significa investire nella crescita economica e nello sviluppo della capitale. Il nostro obiettivo è ampliare un ecosistema in cui sempre più donne possano trasformare un’idea in un progetto, un progetto in un’impresa e un’impresa in un percorso di autonomia e realizzazione personale”, ha dichiarato Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti.
“È stata un’esperienza di crescita, ispirazione e condivisione straordinaria per rendere "appealing" la professione dell’imprenditrice ma raccontare anche, con realismo e pragmatismo, le difficoltà, le incertezze, i dubbi. Ritengo infatti che la scelta di fare impresa debba essere sempre una scelta consapevole. Accompagnare giovani donne nel loro percorso imprenditoriale, condividere competenze e vedere le loro idee trasformarsi in progetti concreti, ci ricorda quanto il mentoring che possiamo offrire come imprenditrici di esperienza, sia fondamentale per abbattere le barriere e creare un vero impatto sociale ed economico”, ha affermato Simona Petrozzi, Presidente Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Roma e Presidente Terziario Donna Confcommercio Roma.
“Condividiamo gli obiettivi di questo progetto - ha dichiarato Tiziana Pompei, Vice segretaria generale di Unioncamere e direttrice generale di Si.Camera - che si inserisce in continuità con l’impegno che Unioncamere e il sistema camerale portano avanti da anni, anche attraverso la rete dei Comitati per la promozione dell’imprenditorialità femminile, per sostenere e diffondere la cultura d’impresa, in particolare tra le giovani generazioni e le donne. Si tratta di fornire strumenti, opportunità e servizi di accompagnamento per valorizzare il potenziale imprenditoriale, ancora inespresso e trasformare idee, competenze e aspirazioni in progetti concreti, inclusivi e sostenibili”.
Questa iniziativa riflette anche l’impegno più ampio di The UPS Foundation nel promuovere l’empowerment economico, supportando chi guida piccole imprese che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso alla crescita, nonché le comunità emarginate, nello sviluppo di competenze e nel rafforzamento della competitività. In Italia, The UPS Foundation ha sostenuto il programma di Fondazione Pangea ETS nel corso di tre edizioni. A questo supporto si è affiancato il contributo concreto di UPS attraverso la condivisione know-how con attività di mentoring e percorsi formativi dedicati a e-commerce, export, digitalizzazione e customer experience.
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