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Guarda il video di Ligabue, le immagini sono dell’archivio Publifoto/Olycom:

Video tratto da Vieni via con me – 15 Nov 2010

E’ il lontano 1979,  quando Pietro Mennea batte il record del  mondo dei 200m a Città del Messico. Olycom immortalava quell’istante.

 

Oggi Barclay’s Bank lancia una nuova campagna pubblicitaria “Certi numeri non si dimenticano – conto corrente a 3%” firmata da una delle più importanti agenzie pubblicitarie a livello Mondo – Ogilvy & Mather – che ha utilizzato l’immagine del record scattata da Olycom.

 

In anteprima le pagine pubblicitarie di Olycom che usciranno su  Prima Comunicazione di novembre e Shopping Milano di dicembre

Immagina che non ci sia un paradiso…nessun inferno sotto di noi..
Immagina tutta la gente che vive nel presente..
Immagina che non ci siano nazioni…
Immagina tutta la gente che vive la propria vita in pace..
Qualcuno potrebbe dire che sono un sognatore..
ma non sono il solo..
e spero che un giorno vi aggiungerete a noi..

In tutta la parabola della cultura rock non c’è stata un’esistenza clamorosa e simbolica come quella di Lennon, il più sconcertante e profondo dei poeti musicali degli anni ’60 e ’70.

Nato povero alla periferia industriale di Liverpool, in una notte segnata dai bombardamenti della Lutwaffe, nell’ottobre del 1940. Cresciuto senza padre e senza madre. Un giorno incontra un ragazzo di nome Paul McCartney; insieme danno vita al più significativo fenomeno musicale degli anni recenti. E già nei Beatles troviamo il segno caratteristico di Lennon: la capacità di inventare strutture musicali inedite, nuovi suoni e nuove forme, la sperimentazione di forme testuali che solo Dylan aveva tentato, un originale avanguardia artistica messa felicemente al servizio della semplicità e del gusto popolare. Il percorso si fa via via alchemico e psichedelico. Il power flower, Timothy Leary, l’oriente, l’arte più audace e l’irresistibile richiamo a spegnere la mente, a galleggiare sulla corrente, la pace, il sovversivo ed il surreale. I Beatles si sciolgono e Lennon radicalizza il suo temperamento anarchico e rivoluzionario. Realizza dischi impossibili ed in anticipo su tutto. E’ l’epoca della working class hero, della militanza politica, della metabolizzazione di amore e poesia.

L’assassinio avvenne sulla porta di casa, a Manhattan, nello stesso palazzo in cui Roman Polanski ambientò Rosemary’s Baby.

Esce per Baldini Castoldi Dalai la biografia scritta dall’amico e giornalista Larry Kane:  John Lennon – La vera storia di un genio frainteso (copertina Rex/Olycom)

Su Olycom.it le migliori immagini di John Lennon

 

Il MAXXI,  Museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato a Roma da Zaha Hadid Architects, si è aggiudicato il prestigioso Stirling Prize.

Lo Stirling Prize, organizzato dal Royal Institute of British Architects, premia l’eccellenza in architettura e viene riconosciuto all’architetto o agli architetti il cui progetto ha rappresentato il più alto esempio di architettura nell’anno corrente. Concorrono progetti che sono stati costruiti sia nel Regno Unito che nel resto della Comunità Europea. Insieme al MAXXI di Zaha Hadid Architects’ erano finalisti: Rick Mather’s Ashmolean Museum extension ad Oxford, David Chipperfield Architects’ Neues Museum a Berlino, Bateman’s Row a Londra di Theis & Khan, DSDHA’s Christ’s College school a Guildford e Clapham Manor primary school a Londra di dRMM.

Olycom è lieta di presentare il reportage di ViewPhotos realizzato da Luke Hayes.  Immagini stupende che valorizzano ancora di più un progetto italiano di ordine internazionale.

Guarda il reportage di ViewPhotos, distribuito in Italia da Olycom:  IMMAGINI.

 

 

 

 

 

Il reportage “When the water ends” proposto da Olycom in esclusiva in Italia, è da oggi presente sul sito dell’Università di Yale, nell’area dedicata all’Ambiente.

Abramson ha realizzato un video dei conflitti che scaturiscono dai cambiamenti climatici e dalla scarsità di risorse, in collaborazione con Mediastorm e Yale.

Guarda il video e approfondisci l’argomento leggendo l’articolo su Yale Environment360:

Ci teniamo a proporre sul nostro blog un articolo di Michela Serri sui cambiamenti in corso nel mondo editoriale. Un passaggio che ricorda molto il passaggio tra la fotografia analogica e quella digitale:  l’avvento degli ‘iPad’, delle Apps e la consegunte diffusione degli e-books!
23/10/2010 – “L’ITALIA CHE LEGGE”

I colossi dell’ebook muovono i primi passi e ci si domanda se e quando ci sarà il sorpasso. Per ora un dossier
dimostra che il lettore digitale è anche quello che compra più libri

MIRELLA SERRI

Voltiamo pagina. Ovvero, come li sfogliamo Accabadora di Michela Murgia o La caduta dei giganti di Ken Follett? Li maneggiamo, li strapazziamo, li macchiamo con il caffè, alla maniera di sempre, oppure li sfioriamo solo fuggevolmente? In altri termini, versione virtuale o di carta? Siamo al bivio: sono circa 5 mila gli ebook che, proprio in questi giorni, vengono lanciati dalle nuove piattaforme digitali Edigita e Biblet: 1.500 i volumi (3.500 mila entro Natale) messi in rete dal gruppo a cui aderiscono Feltrinelli, Messaggerie Italiane, Gems e Rcs libri e 1.600 i titoli della mondadoriana Biblet. I colossi dell’ebook stanno muovendo i primi passi e le domande incalzano: ci sarà il sorpasso? E quando il sopravissuto in economica o con copertina cartonata sarà l’ultimo dei mohicani?

A offrir risposte sulla vita e sulla morte (eventuale) di tutti i volumi, tradizionali e new version, arriva adesso un’importante summa, un completo e aggiornatissimo dossier di Giovanni Solimine, L’Italia che legge, in uscita da Laterza (pp. 184, e 12).

Mettendo in correlazione le più recenti indagini di settore (dall’Istat al Censis all’Ipsos), lo studioso scopre gioie e dolori e tante contraddizioni di questa complicata evoluzione. E ci spiega anche che l’Indipendence day, il giorno in cui l’invasione delle nuove tecnologie segnerà il passaggio del testimone dalla stampa al lettore digitale, non è ancora giunto per niente.

Le ultime notizie dal fronte della nostra produzione libraria oggi segnano, infatti, molte novità: le aziende italiane sfornano tomi come panini e si collocano al settimo-ottavo posto nel mondo e al quarto-quinto in Europa. Il numero di titoli pubblicati per mille abitanti non è molto diverso da quello di altri paesi del vecchio continente. E le nostre case editrici si posizionano in uno spazio intermedio tra Spagna e Regno Unito (che usufruiscono, però, di ben altre loro aree di diffusione linguistica).

Insomma, l’Italia è diventata un colosso del libro. Allora, di cosa ci lamentiamo? «E’ un gigante con i piedi d’argilla. Siamo la nazione dei paradossi – osserva Solimine -. Il fenomeno editoriale, per numero di libri pubblicati e pure di libri letti, ha dimensioni ragguardevoli. Ma si regge su basi molto fragili. Pochi editori – con il gruppo leader Mondadori, seguito da Rcs, Longanesi e Feltrinelli – e pochi lettori si danno da fare per coprire gran parte del mercato italiano».

I lettori forti – quelli che divorano almeno un libro al mese – oggi si stanno avvicinando al traguardo dei 4 milioni. Sono i pilastri di un Partenone di cultura che poggia sulle loro sole spalle di consumatori della metà dei libri venduti. Questi buongustai della carta stampata, altra singolarità in un momento di fragilità economica, sono in aumento: nel corso dell’ultimo anno l’esercito dei «deboli» ha conosciuto una flessione e la pattuglia dei «forti» o mangiatori a quattro ganasce, ha fatto un balzo: dal 13,2 al 15,2 per cento.

Un colosso all’italiana, l’editoria libraria, a cui basta poco per fare un passo indietro. I tomi attualmente in commercio sono 650 mila e le più attive forchette al desco del libro, come da tempo è noto, sono le donne (legge il 51,6 per cento di signore e signorine e solo il 38,2 per cento degli uomini). Ora registrano un altro primato: sono le più determinate e solo dopo i 60 anni diminuiscono la loro quotidiana razione di lettura. Mentre per i fragili maschi il sorpasso dei non lettori avviene prestissimo, prima dei 20 anni. Cosa influenza le scelte dei consumatori? Per anni i critici, gli specialisti, i cosiddetti addetti ai lavori (o ai livori?) hanno sollevato dubbi sull’efficacia dei premi letterari. Ora è certo: molti riconoscimenti, osserva Solimine, non smuovono il mercato, il Viareggio, per esempio, fa fare il salto della quaglia. Ma lo Strega, invece, trasforma autori e libri in giraffe nella savana: come Margaret Mazzantini che, con Non ti muovere, dopo aver vinto la gara, in un battibaleno è arrivata a 400 mila copie. O come Paolo Giordano che, con La solitudine dei numeri primi, dopo l’incoronazione, era approdato a 600 mila, poi a un milione di copie (quelli che non hanno libri adatti a un ampio pubblico si devono accontentare di un incremento di 20-30 mila copie).

Qual è la regione italiana dove si legge di più? In Piemonte c’è un piccolo-grande esercito di oltre 2 milioni che si divora almeno un libro l’anno (52,3 per cento nel 2009), i lettori sono costituiti da 3 residenti su 4 e rappresentano il 75,3 per cento di tutti coloro che hanno superato i 10 anni. I degustatori di carta stampata che, nel 1985, erano il 44 per cento, hanno avuto un tasso di crescita maggiore della media nazionale.

All’origine di tanta dedizione? L’attenzione – ecco un’ altra sorpresa – viene stimolata da manifestazioni, meeting, raduni: dalla Fiera del libro di Torino a Portici di Carta a incontri come quelli di Cuneo,Verbania, Asti, Biella. Questo avviene anche in gran parte della penisola (soprattutto al centro-nord), che si connota come il paese che ha più appuntamenti culturali d’Europa.

L’identikit del lettore «forte» italiano è assai speciale: legge più libri chi pratica una «dieta» ricca di alimenti, dove proteine, carboidrati e vitamine sono costituiti da internet, film, dibattiti, conferenze, giornali. Quelli che, invece, sono inappetenti in tutti questi settori del consumo culturale e dell’informazione non si dedicano nemmeno alla pagina scritta. Anche tra i più giovani, contro tutte le aspettative, leggono maggiormente quelli che smanettano di più, sentono musica o vedono la tivù (non più di 3 ore al giorno, però).

Piatto ricco mi ci ficco: è il leit motiv del lettore nostrano e, in questo ipercalorico menù, arriva l’ebook, pronto ad affiancare, a collaborare ma non a soppiantare i volumi più tradizionali. Per il day after, per un universo di soli lettori digitali, con cimiteri di carta strappata, discariche di tomi defenestrati e stipati lacero-contusi in fila e in pila per finire al macero, ci sarà ancora parecchio da aspettare. Per il momento carta resiste, conta e canta.

Se questo post fosse musica sarebbe..

 

Sofia Loren riceve il “PRAEMIUM IMPERIALE” a Tokyo, l’onorificienza artistica più importante del Giappone

MOSTRA FOTOGRAFICA-TRIBUTO DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DEDICATO A SOFIA LOREN, A TOKYO

Olycom realizza tutte le immagini dei protagonisti all’interno della casa, oltre che i posati dei concorrenti, prima e dopo la loro uscita.

Olycom è l’occhio che coglierà con il suo ‘obiettivo’, in tempo reale, tutti gli attimi e le novità di questa nuova edizione. Dal prime time ai confessionali, fino alle notizie più curiose di ciò che avverrà durante il gioco, dentro la casa e in trasmissione.

Olycom realizza tutte le immagini dei protagonisti all’interno della casa, oltre che i posati dei concorrenti, prima e dopo la loro uscita.

Olycom è l’occhio che coglierà con il suo ‘obiettivo’, in tempo reale, tutti gli attimi e le novità di questa nuova edizione. Dal prime time ai confessionali, fino alle notizie più curiose di ciò che avverrà durante il gioco, dentro la casa e in trasmissione.

 


LE NOVITÀ DEL GRANDE FRATELLO 11


Olycom dedica una pagina web al reality-show più celebre della TV: guarda tutte le immagini del Grande Fratello 11

     

  • Casa completamente ripensata: grandi vetrate ovunque, per dare la sensazione di essere sempre all’aperto. Stanze segrete e altamente tecnologiche che si riveleranno nel corso delle settimane. Non mancherà il Tugurio!
  • La passerella non esiste più: i concorrenti raggiungono la casa percorrendo una lunghissima scalinata, alta più di dieci metri.
  • Edizione ancora più lunga delle precedenti.
  • Il Palastudio di Cinecittà vanterà una superficie di ben 140m² led calpestabili. Sulle pareti perimetrali dello Studio verranno proiettate sequenze in diretta dalla Casa.
  •  

Scopri con noi tutti i colpi di scena del Grande Fratello 11

 

 

 

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