POM #85 - Indonesia Parte 3: seconda iterazione di Discovery e primi dati
La Discovery inizia a produrre i primi frutti e arrivano anche alcune conferme!
Dove eravamo rimasti?
Se ti sei perso i racconti precedenti, riparti da qui:
Sono passati quasi due mesi dal nostro arrivo a Bali e siamo solo all’inizio delle mille cose da scoprire. Una tra tutte? La festa dell’Indipendenza Indonesiana.
Una festività divertente, ma anche molto sentita e di sicuro diversa dalle nostre feste nazionali se la paragono al 2 giugno, ad esempio.
Per festeggiare l’indipendenza, oltre a issare ovunque la bandiera rossa e bianca – obbligo per ogni cittadino nei luoghi privati e pubblici – si organizzano veri e propri giochi di squadra in ogni quartiere. Una specie di team building nazionale che esprime alla perfezione il concetto di Gotong Royong, la cooperazione reciproca.
Trovi, infatti, giochi di gruppo in ogni posto in cui ti rechi e ho scoperto che molti di questi hanno anche un significato storico. Ad esempio, il gioco mangiare cracker fritti appesi (Makan Krupuk) ricorda la povertà affrontata dai combattenti per l'indipendenza.
Il lavoro di squadra nei giochi rappresenta l’unità necessaria per raggiungere la libertà. E mentre ti diverti, ti insegnano a collaborare, a perseverare e a rispettare il gruppo: competenze base per la crescita individuale e collettiva.
Anche se può sembrare una mega sagra di paese dove le varie fazioni si sfidano, la festa dell’Indipendenza Indonesiana, festosa e giocosa, evidenza i valori su cui si basa la nazione ed è un’ottima occasione per fare divulgazione culturale e sociale.
Una cosa che forse replicherei anche in Italia, visto che i valori fondamentali della nostra costituzione si sono un po’ smarriti.
Sicurezza & Culture Shock
La saga continua.
Se nel primo episodio c’erano operai che usavano martelli pneumatici con le famose “Flip-Flop con la punta d’acciaio”, ora ho gli operai in casa - di nuovo perché stava crollando la facciata esterna della villa - che hanno installato una impalcatura in bamboo da Nobel per la fisica.
Naturalmente, ci salgono a piedi scalzi perché “con le ciabatte si scivola” – e hanno ragione.
Inoltre, vi avevo promesso il trasporto dei bimbi sullo scooter ed ecco che vi accontento con un classico esempio di trasporto in braccio con tanto di casco di lana. Così il bimbo, seppur rischia di farsi molto male, non si ammala.
La verità? È paradossale: il rischio esiste, è visibile, eppure per loro funziona così.
È come guardare un sistema ad alta entropia che ha sviluppato un suo equilibrio. Non è perfetto, non lo vorrei, ma è vivibile. La lezione? Spesso il caos si modella nella resilienza.
“Tighten my faith” e i negozi che Walmart spostati!
Mi sto “asciugando” come si suol dire e una delle controindicazioni del perdere peso è che l’anello nuziale mi va largo e ho rischiato di perderlo troppe volte.
Quindi, ho deciso, nonostante tutti gli Italiani del posto non fossero così favorevoli, di cercare un orafo per farmi stringere la fede. Sembra una cosa banale… non a Bali!
Piccola parentesi comica: entro in un posto e capisco che il ragazzo non parla inglese. Quindi prendo Google Translate - grazie di esistere - e scrivo: “mi puoi stringere la fede?” Gli mostro la traduzione e noto un’espressione tra il “che cavolo stai dicendo Willis” (cit.) e “annuisco ma nel frattempo chiamo la polizia”.
Allora prendo Google Translate e faccio la controprova traducendo dal Bahasa (Indonesiano) all’Inglese ed esce questa frase:“Can you tighten my faith?”.
E lì capisci che per Google Translate “fede” è “faith” non “ring”… e scatta la risata.
Va beh… sto imparando l’Indonesiano per evitare queste figure.
Tornando a noi, la mia ricerca mi ha indirizzato in un posto che su Google Map non era tanto distante da casa e aveva buone recensioni.
La foto di Google Street Map non mostrava un’oreficeria o negozio di gioielli, ma un Warung (tipica trattoria locale / street-food indonesiano). Ho pensato che non fosse aggiornata l’immagine e così ci sono andato.
Questo è quello che ho trovato:
Ma sto imparando ad andare oltre le apparenze e fidarmi delle persone, soprattutto se sono Balinesi perché culturalmente per loro è gravissimo danneggiare un’altra persona senza un valido e giustificato motivo oggettivo.
Risultato? In pochi minuti avevo l’anello stretto e la briciola d’oro che ha dovuto eliminare, confezionata in una bustina. Il tutto pagando 7 euro.
L’orafo mi ha anche chiesto se volevo assistere alla lavorazione per farmi sentire più a mio agio e sicuro, ma ho rifiutato per evitare di mettere in dubbio la sua onestà senza motivo. D’altronde, se vuoi che gli altri si fidano di te, tu ti devi fidare di loro.
Per me questo è il vero rispetto delle persone: riuscire ad andare oltre la posizione sociale, l’apparenza, le differenze culturali, religiose o etniche.
Mobilità a Bali: la guida a sinistra!
Guidare il motorino a sinistra non è così difficile occorre solo stare molto attenti alle rotonde da prendere in senso orario - la prima volta ti sembra strano, poi ti abitui - alle biforcazioni - la tua testa dice che devi procedere su una determinata corsia, ma è sempre quella sbagliata! - alle corsie di sorpasso inesistenti nelle strade a scorrimento veloce - giuro che ancora non mi è chiaro qual è la corsia a passo lento e quella veloce e ci prendo sempre delle belle strombazzate di clacson - e, infine, a dove guardi quando ti immetti su una strada: sempre a destra!
Guidare la macchina è, invece, molto più complesso; la cosa più difficile in assoluto? Calcolare lo spazio che occupi in larghezza!
Vi garantisco che per me è stato davvero sfidante e la prima settimana ho preso uno specchietto e un masso sul ciglio della strada! Poi ti abitui anche a questi nuovi parametri e la tua testa si configura sul nuovo assetto.
La cosa più comica? Più volte ho fatto finta di avere il vetro sporco e non ho svoltato dove dovevo perché avevo sbagliato i comandi tra la destra e la sinistra - si... sono opposti anche loro!
Inoltre, dopo circa un mese e mezzo di guida, se non sto attento salgo ancora a sinistra in macchina e non trovo lo sterzo! ahahah.
A parte queste cose, il traffico e il modo di guidare a Bali è un ibrido tra Roma e Napoli, città che conosco molto bene e quindi ho preso subito confidenza.
Mia moglie dice che sono diventato peggio dei Balinesi per come mi muovo nel traffico e come mi immetto nelle strade!
Qualche volta faccio un video di qualche tragitto locale :-)
Capitolo business: la mia principale discovery!
Ho iniziato la mia ricerca di mercato partendo dalle agenzie di consulenza IT specializzate nello sviluppo di prodotti digitali qui a Bali.
La maggior parte di loro si concentra sullo sviluppo di MVP con o senza l'integrazione di AI, sviluppo di piattaforme web e applicazioni per il mercato dell’hospitality, e sull’integrazione di sistemi.
Ho approfondito l’offerta di soluzioni MVP perché è un tema che conosco molto bene e quasi tutte le agenzie la propongono evidenziando e promuovendo la loro velocità di esecuzione nel rilascio di un primo MVP e i costi contenuti anche grazie all’uso di soluzioni AI.
La consulenza per MVP la offrono principalmente a piccole attività commerciali e startup. Mentre gli sviluppi più strutturati sono destinati a grandi gruppi immobiliari o catene di alberghi e ristoranti.
Dalla mia ricerca, inoltre, è emerso che tutte le agenzie non hanno delle tecnologie “preferite” e preferiscono più pubblicizzare la metodologia e velocità di esecuzione.
Non ho trovato segni dell’esistenza di una cultura Agile, ma ho trovato qualche agenzia che parla sul suo sito di Design Thinking, UX e Product Management.
C’è una forte richiesta di sviluppatori Ruby on Rails, Python e React nelle offerte di lavoro di queste agenzie. Anche se osservando da vicino i lavori eseguiti, i più complessi sono sviluppati con Java e .Net.
Mi sono registrato a un appuntamento di settembre di Startup Grind Bali per cominciare a stringere qualche mano e fare nuove conoscenze nel network locale. Infine, ho deciso che da settembre inizierò a lavorare qualche giorno alla settimana presso un co-working qui a Sanur (nella prossima newsletter vi dirò qual è).
P.s.: lo stipendio mensile medio di uno sviluppatore Python con 10 anni di esperienza qui è di circa 20/25 mln di Rupie Indonesiane, più o meno 1.000 / 1.300 euro.
Capitolo senza titolo
Questo capitolo contiene informazioni sparse e varie che non necessitano di un capitolo tutto loro.
Siamo nel pieno del rinnovo contrattuale di casa: molto stressante fare una negoziazione via WhatsApp in Inglese con i tuoi proprietari che sono Russi e vivono in Vietnam. Spero di darvi delle buone notizie nella prossima newsletter. Per ora siamo in salita!
La primissima cosa che ho imparato è che per mettere su un business qui a Bali hai bisogno di tre figure chiave di fiducia: un notaio, un consulente fiscale e un manager locale che conosca bene il mercato e i fornitori. Per ora ho trovato i primi due e sono alla ricerca del terzo per avviare il mio primo business locale che, oltre a tutti i benefici economici che ne possono derivare, mi permetterà di richiedere il permesso di soggiorno (KITAS) garantendomi, quindi, di poter avere accesso a tutti i servizi pubblici Indonesiani e la possibilità di vivere qui senza problemi legali o fiscali. Vi tengo aggiornati anche su questo punto
Aggiornamento WIP Obiettivi
Pasta fatta in casa: sono riuscito a fare le mie famose sagnette con i ceci (Google It!) fatte in casa con farina integrale Balinese! Ottimeeeee <3
Trovare dei buoni fornitori di pesce e pane: il pane ancora così così. Ho provato a corrompere un ristorante di zona che fa un ottimo pane con la pasta madre, ma non ancora riesco a convincerlo a venderlo tutto intero. Per il pesce, invece, abbiamo fatto il primo ordine a un fornitore locale che te lo porta a casa. Ottimo e incredibilmente gigante. :-) Ho dovuto segare qualche pezzo per farlo entrare nel freezer e il nostro è bello grande! Prezzi? Meglio che non ve li dico!
Imparare l’Indonesiano: sto facendo progressi e inizio quantomeno a comunicare cose basilari come i saluti, i numeri, chiedere il nome.
Momento Spoiler
Infine, anche se avevo promesso di trattare questi argomenti in questa newsletter, non c’è stato tempo e spazio e quindi saranno i temi per la prossima edizione dei POM di Mirko Maiorano:
quali affari si possono fare qui e come funzionano le tasse e le leggi sulle società;
Metodologia e filosofia Agile: Kai Zen e Wabi Sabi.
Ah! Nel frattempo ho festeggiato il mio primo compleanno in questo meraviglioso e contraddittorio paese, nella nostra nuova casa.
Ci sentiamo per il prossimo POM di aggiornamento.
Mirko








