Regionali, Salvini fischiato a Imola: i contestatori sventolano libri
di ELEONORA CAPELLI
Nessun incidente, la risposta del leghista: "Tenetevi la Fornero e lavorate fino a 90 anni"
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IMOLA - Comizio con contestazione stamattina a Imola per il leader della Lega, Matteo Salvini, impegnato nella campagna elettorale in Emilia con un programma da decine di appuntamenti al giorno. Salvini ha tenuto il suo discorso nella centrale piazza Caduti della Libertà della città sul Santerno, dopo aver fatto un giro al mercato. Ma accanto ai sostenitori riuniti per applaudirlo, ha trovato ad attenderlo anche un gruppo di contestatori. Che lo hanno accolto al grido di "buffone, buffone" , sventolando libri e giornali, oltre alla Costituzione italiana, come simbolo di reazione alla propaganda della Lega.
I due gruppi di persone erano tenuti a distanza dalle forze dell'ordine e non si sono registrati incidenti, ma Salvini ha risposto a chi urlava a squarcia gola dicendo dal palco: "Teneteveli voi la Fornero e i Cazzola, in fabbrica fino a 90 anni". Il riferimento è alla candidatura nella lista "Più Europa" dell'ex parlamentare berlusconiano Giuliano Cazzola, che ha scritto una lettera per proporre di nominare senatrice a vita l'ex ministro Elsa Fornero.
La contestazione a Salvini si preparava da giorni, con le Sardine imolesi che avevano pubblicato sulla loro pagina Facebook l'invito: "Alle 10.15 ci trovaimo puntuali in centro per dire che Imola non si Lega. Bisogna portare con sé la sardine più colorata, un libro e un sorriso". Oltre al sorriso, anche il fiato per farsi sentire durante il discorso del leader del Carroccio.
Dopo la manifestazione le Sardine imolesi si sono però dissociate da chi ha usato toni eccessivi a loro dire: "Chi è uscito ad insultare non ha lo spirito delle Sardine", si legge in un post della pagina ufficiale.
Imola, le Sardine portano libri per contestare Salvini
La città di Imola è stata scelta anche da Stefano Bonaccini, governatore uscente per Pd, per aprire la sua campagna elettroale, perché qui meno di due anni fa per la prima volta il centrosinistra perse le elezioni amministrative, con la conquista del Comune da parte del Movimento 5 Stelle. Dopo mesi di polemiche e difficoltà nell'amministrare la città e il gruppo della sua maggioranza, la sindaca Manuela Sangiorgi ha però rassegnato le dimissioni e oggi il Comune è commissariato, in attesa di nuove elezioni.