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Un docente 37enne della Scuola media di Giubiasco è stato arrestato per il reato di “atti sessuali con fanciulli”. Secondo il Ministero pubblico, i presunti reati riguardano la sfera intima di “alcune minorenni”, lasciando intendere una possibile pluralità di vittime e una durata prolungata dei fatti.
Oltre a un’allieva di quarta media, al centro delle prime verifiche, sarebbe coinvolta anche un’ex allieva oggi sedicenne, attualmente iscritta alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona. La giovane è stata sentita dagli inquirenti in merito ad attenzioni ricevute dal docente quando frequentava le medie; non è noto se tali attenzioni siano proseguite nel tempo.
Le indagini si basano anche sul cellulare sequestrato all’uomo al momento dell’arresto, avvenuto il 17 marzo. Il dispositivo conterrebbe informazioni sui rapporti con le allieve, tra incontri a scuola durante le ricreazioni, incontri clandestini in auto e lezioni private a domicilio.
Il caso è emerso grazie alla confidenza di un’allieva a un’amica, che ha poi riferito l’episodio a una docente di un altro istituto. La segnalazione è stata trasmessa al Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs), che ha attivato la Polizia cantonale.
Secondo informazioni raccolte, il docente, inizialmente convocato dalla Direzione, avrebbe negato i fatti, arrivando a minacciare querele. Successivamente è stato arrestato.
L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, mira a chiarire il numero delle potenziali vittime e il periodo in cui si sarebbero verificati i fatti. Alcune testimonianze, prive di conferme ufficiali, suggeriscono che i comportamenti sarebbero andati avanti per anni.
Il caso ha suscitato forte sconcerto nella comunità scolastica. Nonostante l’assenza del docente fosse ufficialmente giustificata con motivi di salute, diversi studenti erano già a conoscenza della situazione, arrivando a descrivere la relazione come consensuale.
📰 Articolo di Marino Molinaro e Andrea Manna, che potete trovare integrale sul nostro sito