-
Notifications
You must be signed in to change notification settings - Fork 14
Expand file tree
/
Copy pathtutorial.xml
More file actions
531 lines (518 loc) · 23.6 KB
/
tutorial.xml
File metadata and controls
531 lines (518 loc) · 23.6 KB
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
173
174
175
176
177
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
194
195
196
197
198
199
200
201
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
213
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
230
231
232
233
234
235
236
237
238
239
240
241
242
243
244
245
246
247
248
249
250
251
252
253
254
255
256
257
258
259
260
261
262
263
264
265
266
267
268
269
270
271
272
273
274
275
276
277
278
279
280
281
282
283
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
294
295
296
297
298
299
300
301
302
303
304
305
306
307
308
309
310
311
312
313
314
315
316
317
318
319
320
321
322
323
324
325
326
327
328
329
330
331
332
333
334
335
336
337
338
339
340
341
342
343
344
345
346
347
348
349
350
351
352
353
354
355
356
357
358
359
360
361
362
363
364
365
366
367
368
369
370
371
372
373
374
375
376
377
378
379
380
381
382
383
384
385
386
387
388
389
390
391
392
393
394
395
396
397
398
399
400
401
402
403
404
405
406
407
408
409
410
411
412
413
414
415
416
417
418
419
420
421
422
423
424
425
426
427
428
429
430
431
432
433
434
435
436
437
438
439
440
441
442
443
444
445
446
447
448
449
450
451
452
453
454
455
456
457
458
459
460
461
462
463
464
465
466
467
468
469
470
471
472
473
474
475
476
477
478
479
480
481
482
483
484
485
486
487
488
489
490
491
492
493
494
495
496
497
498
499
500
501
502
503
504
505
506
507
508
509
510
511
512
513
514
515
516
517
518
519
520
521
522
523
524
525
526
527
528
529
530
531
<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<!-- EN-Revision: 3e08a8aae657492bdcdc7c550099ddf072042fa9 Maintainer: pastore Status: ready -->
<!-- CREDITS: cortesi -->
<chapter xml:id="tutorial" xmlns="http://docbook.org/ns/docbook" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink">
<title>Una semplice introduzione</title>
<para>
Di seguito, in una breve e semplice introduzione, vorremmo mostrare alcuni esempi
per l'utilizzo di PHP. Essi sono relativi soltanto alla creazione dinamica di pagine web,
anche se PHP non ha funzionalità limitate esclusivamente alla creazione
delle sole pagine web. Fare riferimento alla sezione intitolata
<link linkend="intro-whatcando">Cosa può fare PHP</link> per avere ulteriori informazioni.
</para>
<para>
Le pagine web create con PHP vengono trattate come normali pagine HTML e
possono essere create e modificate nello stesso modo in cui si sviluppano
normali pagine HTML.
</para>
<section xml:id="tutorial.requirements">
<title>Di cosa ho bisogno?</title>
<para>
In questo tutorial assumiamo che il vostro server abbia il suporto PHP attivato
e che tutti i file con estensione <filename>.php</filename>
vengano gestiti da questo. Quasi in tutti
i server questa è l'estensione di default per i file PHP., ma consultatevi col vostro
system administrator per sicurezza. Se il vostro server supporta PHP, allora, non è
necessario fare nulla. Semplicemente create i vostri file <filename>.php</filename> e
scaricateli nella vostra directory web, il server le analizzerà e le eseguirà
magicamente. Non è necessario compilare nulla nè installare strumenti aggiuntivi.
Si pensi ai file PHP come a dei semplici file HTML con una intera famiglia
aggiuntiva di magici tags che consentono di fare ogni
sorta di cose.
</para>
<para>
Diciamo che si vuole risparmiare larghezza di banda preziosa e sviluppare a livello locale.
In questo caso, si vorrà installare un web server, come
<link xlink:href="&url.apache;">Apache</link>, e naturalmente
<link xlink:href="&url.php.downloads;">PHP</link>. È molto probabile
che si desidera installare anche un database, come
<link xlink:href="&url.mysql.docs;">MySQL</link>.
</para>
<para>
È possibile installare questi applicativi singolarmente o scegliere un modo più semplice. Il nostro
manuale ha <link linkend="install">istruzioni per l'installazione di
PHP</link> (ammesso che si abbia già qualche web server funzionante). Se
si hanno problemi con l'installazione di PHP, suggeriamo di porre
della domande alla nostra <link xlink:href="&url.php.mailing-lists;">mailing list
dell'installazione</link>. Se si sceglie di andare sulla strada più semplice, quindi
<link xlink:href="&url.installkits;">individuare un pacchetto pre-configurato</link>
per il sistema operativo, che installa automaticamente tutti questi elementi
con pochi click. È facile configurare su qualsiasi sistema operativo, incluso MaxOSX,
Linux e Windows, un server web con il supporto a PHP.
Su Linux, è possibile trovare <link xlink:href="&url.rpmfind;">rpmfind</link> e
<link xlink:href="&url.rpmfind.pbone;">PBone</link> utili per
localizzare gli RPM. Potresti voler visitare anche <link
xlink:href="&url.apt-get;">apt-get</link> per trovare pacchetti per Debian.
</para>
</section>
<section xml:id="tutorial.firstpage">
<title>La prima pagina PHP</title>
<para>
Creare un file con nome <filename>ciao.php</filename> nella directory
principale del web server (<varname>DOCUMENT_ROOT</varname>)
che abbia il seguente contenuto:
</para>
<para>
<example>
<title>Il nostro primo script PHP: <filename>ciao.php</filename></title>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
<html>
<head>
<title>Test PHP</title>
</head>
<body>
<?php echo "Hello World!<p>"; ?>
</body>
</html>
]]>
</programlisting>
<simpara>
Usa il tuo browser per accedere al file con il tuo URL del web server, finendo
con il collegamento al file <literal>/ciao.php</literal>. Quando si sviluppa localmente questo
URL sarà simile a <literal>http://localhost/ciao.php</literal>
o <literal>http://127.0.0.1/ciao.php</literal> ma questo dipende dalla
configurazione del web server. Se tutto è configurato correttamente, questo
file verrà analizzato da PHP e il seguente output sarà inviato al
vostro browser:
</simpara>
<screen role="html">
<![CDATA[
<html>
<head>
<title>Test PHP</title>
</head>
<body>
<p>Hello World</p>
</body>
</html>
]]>
</screen>
</example>
</para>
<para>
Questo programma è molto semplice e sicuramente non era necessario fare ricorso a
PHP per creare una pagina come quella. Tutto ciò che essa fa è visualizzare:
<literal>Hello World!</literal> usando l'istruzione <function>echo</function>
di PHP. Nota che il file <emphasis>non ha bisogno di essere eseguibile</emphasis>
o speciale in alcun modo. Il server viene a sapere che questo file deve essere interpretato
da PHP perché si è utilizzata l'estensione ".php", per la quale il server è configurato
per passarlo a PHP. Si pensi ad esso come ad un normale file HTML nel quale sono contenuti
uno speciale set di tags che permettono di eseguire una moltitudine di cose interessanti.
</para>
<para>
Se si è provato questo esempio e non ha dato alcun output, o è apparso un pop-up
che chiedeva se scaricare la pagina, o se è apparso il file come testo, probabilmente che
il server su cui si stanno effettuando le prove non ha abilitato PHP o non è configurato opportunamente.
Provare a chiedere al proprio amministratore di abilitarlo per voi usando il capitolo
del manuale dedicato all'<link linkend="install">Installazione</link>.
Se si vogliono sviluppare in locale script PHP, leggere anche il capitolo
sull'installazione per assicurarsi che tutto sia configurato
correttamente. Assicurarsi che si accede al file via http con il server
che fornisce l'output. Se si richiama il file semplicemente dal proprio file
system, allora non sarà analizzato da PHP. Se i problemi persistono comunque,
non esitare a utilizzare una delle tante
opzioni del<link xlink:href="&url.php.support;">supporto PHP</link>.
</para>
<para>
L'obiettivo dell'esempio è quello di mostrare il formato speciale dei tag PHP.
In questo esempio abbiamo usato <literal><?php</literal> per indicare
l'inizio di un tag PHP. Quindi abbiamo scritto l'istruzione PHP e abbiamo lasciato la modalità PHP usando
il tag di chiusura, <literal>?></literal>. All'interno di un file HTML come questo si può
entrare ed uscire dalla modalità PHP quante volte si desidera. Per ulteriori dettagli,
leggere la sezione del manuale su <link linkend="language.basic-syntax">
sintassi di base di PHP</link>.
</para>
<note>
<info><title>Nota riguardo i Line Feed</title></info>
<para>
I Line feed hanno poco significato in HTML, rimangono comunque una buona idea
per rendere l'aspetto dell'HTML bello e pulito inserendo le line feeds al suo interno. Una
linefeed che segue immediatamente dopo una chiusura
<literal>?></literal> sarà rimossa da PHP. Questo può essere estremamente
utile quando si inseriscono molti blocchi PHP o si includono file
contenenti PHP che non dovrebbero avere dell'output. Allo stesso tempo
può esserci un po' di confusione. È possibile inserire uno spazio dopo la chiusura
<literal>?></literal> per forzare uno spazio e un line feed da stampare,
o puoi inserire un line feed esplicito nell'ultimo echo/print dall'interno
del blocco PHP.
</para>
</note>
<note>
<title>Nota riguardo gli editor di testo</title>
<para>
Esistomo molti editor di testo e Integrated Development Environment (IDE)
che possono essere usati per creare, modificare e gestire file PHP. Una lista parziale
di questi strumenti è disponibile qui: <link xlink:href="&url.phpeditorlist;">Lista degli Editor
PHP</link>. Se si desidera suggerire un nuovo programma, visitare la pagina sopra
e chiedere al curatore di aggiungerlo alla lista. Avere
un editor con evidenziazione della sintassi può essere utile.
</para>
</note>
<note>
<title>Nota riguardo i Word Processor</title>
<para>
Word processor quali StarOffice Writer, Microsoft Word e Abiword non
sono una buona scelta per modificare i file PHP. Se si volessero utilizzare comunque per questo
script d'esempio, ci si deve assicurare che il file venga salvato come <emphasis>testo
</emphasis> o PHP non sarà in grado di leggere ed eseguire lo script.
</para>
</note>
<note>
<title>Nota riguardo Blocco Note di Windows</title>
<para>
Se si scrive codice usando l'applicazione di Windows Blocco Note, occorre assicurarsi
che i file vengano salvati con estensione <filename>.php.</filename> (Blocco Note aggiunge
automaticamente l'estensione <filename>.txt</filename> ai file, a meno che non si intraprenda uno dei passi
descritti di seguito.) Quando si salva il file e
viene chiesto il nome da assegnargli,scrivere il nome fra virgolette
(ad esempio: "<filename>ciao.php</filename>"). In alternativa, si può cliccare sul
menu a tendina 'Documenti di Testo' nella finestra di 'Salvataggio' e cambiare l'impostazione
in "Tutti i File". A quel punto si può inserire il nome del file, senza usare le virgolette.
</para>
</note>
<para>
Ora che si è creato con successo uno script funzionante in PHP, è
il momento di creare il più famoso script PHP! Effettuare una chiamata alla funzione
<function>phpinfo</function> e si vedranno un sacco di informazioni
utili sul proprio sistema e configurazioni come le
<link linkend="language.variables.predefined">variabili predefinite</link> disponibili,
i moduli PHP caricati, e le impostazioni della
<link linkend="configuration">configurazione</link>. Prendere un po' di tempo e rivedere queste importanti informazioni.
</para>
<para>
<example>
<info><title>Ricevere informazioni sul sistema da PHP</title></info>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
<?php phpinfo(); ?>
]]>
</programlisting>
</example>
</para>
</section>
<section xml:id="tutorial.useful">
<title>Qualcosa di utile</title>
<para>
Andiamo a fare qualcosa di leggermente più utile. Andremo a controllare
che tipo di browser sta utilizzando la persona che visita le nostre pagine.
Per fare questo si andrà a controllare la stringa dell'user agent che il browser
invia come parte della richiesta HTTP. Quest'informazione viene inviata in una <link
linkend="language.variables">variabile</link>. Le Variabili iniziano sempre
con il simbolo del dollaro in PHP. La variabile alla quale ci riferiamo adesso
è <varname>$_SERVER["HTTP_USER_AGENT"]</varname>.
</para>
<note>
<para>
<varname>$_SERVER</varname> è una variabile
speciale riservata a PHP la quale contiene tutte le informazioni relative al Web Server.
È conosciuta come Variabile autoglobale (o Superglobale). Per maggiori informazioni
è possibile vedere la pagina del manuale relativa alle
<link linkend="language.variables.superglobals">Variabili Autoglobali</link>. Questo tipo di variabili è stato introdotto nella versione
<link xlink:href="&url.php.release4.1.0;">4.1.0</link> di PHP. Nelle versioni precedenti abbiamo
utilizzato gli ormai vecchi array <varname>$HTTP_*_VARS</varname>,
come <varname>$HTTP_SERVER_VARS</varname>. Dal PHP 5.4.0
queste variabili sono state rimosse. (Potete guardare nelle note
del <link linkend="tutorial.oldcode">vecchio codice</link>.)
</para>
</note>
<para>
Per visualizzare questa variabile, dobbiamo semplicemente:
</para>
<para>
<example>
<info><title>Stampare a video una variable (un elemento d'Array)</title></info>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
<?php
echo $_SERVER["HTTP_USER_AGENT"];
?>
]]>
</programlisting>
<para>
L'output (risultato) di questo script potrebbe essere:
</para>
<screen role="html">
Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1)
</screen>
</example>
</para>
<para>
Ci sono molti <link linkend="language.types">types</link> (tipi) di
variabili disponibili in PHP. Nell'esempio di sopra abbiamo stampato
un elemento di un <link linkend="language.types.array">Array</link>.
Gli Array possono essere molto utili.
</para>
<para>
<varname>$_SERVER</varname> è soltanto una variabile che automaticamente
viene resa diponibile da PHP. È possibile visualizzare una lunga lista nella
sezione <link linkend="reserved.variables">Variabili riservate</link> del manuale
oppure ottenere la lista completa cercando
nell'output della funzione <function>phpinfo</function> utilizzata nell'esempio
della precedente sezione.
</para>
<para>
Si possono inserire istruzioni PHP multiple all'interno di un tag PHP e creare
piccoli blocchi di codice che fanno più di un singolo echo.
Per esempio, se si volesse controllare se l'utente usa Internet Explorer si potrebbe
fare questo:
</para>
<para>
<example>
<title>Esempi usando le <link linkend="language.control-structures">strutture di
controllo</link> e le <link linkend="language.functions">funzioni</link></title>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
<?php
if (strpos($_SERVER['HTTP_USER_AGENT'], 'MSIE') !== FALSE) {
echo 'Stai usando Internet Explorer<br />';
}
?>
]]>
</programlisting>
<para>
L'output di esempio di questo script potrebbe essere:
</para>
<screen role="html">
<![CDATA[
Stai usando Internet Explorer<br />
]]>
</screen>
</example>
</para>
<para>
Qui introduciamo un paio di nuovi concetti. Abbiamo l'istruzione
<link linkend="control-structures.if">if</link> (se). Se avete una conoscenza
con la sintassi di base usata dal linguaggio C, questo dovrebbe sembrare
logico per voi. In caso contrario, dovreste probabilmente prendere
qualsiasi libro introduttivo di PHP e leggere i primi capitoli, o leggere
la parte del manuale relativa ai <link linkend="langref">Riferimenti del
Linguaggio</link>.
</para>
<para>
Il secondo concetto che abbiamo introdotto era la chiamata alla funzione
<function>strpos</function>. Questa è una funzione sviluppata in PHP
che cerca una stringa all'interno di un'altra stringa. In questo caso
abbiamo cercato <literal>'MSIE'</literal> (cosiddetta occorrenza) all'interno della stringa
<varname>$_SERVER["HTTP_USER_AGENT"]</varname> (cosiddetta haystack). Se la stringa viene trovata all'interno dell'haystack,
la funzione restituisce la posizione dell'occorrenza
relativa all'inizio dell'haystack. Altrimenti, restituisce &false;.
Se non restituisce &false;, l'espressione <link linkend="control-structures.if">if</link>
viene valutata come &true;
ed il codice all'interno dei relativi {braces} (sostegni) sarà
eseguito. Altrimenti, il codice non sarà eseguito. Sentitevi liberi di generare esempi
simili, con <link linkend="control-structures.if">if</link>,
<link linkend="control-structures.else">else</link> (altrimenti), ed altre
funzioni quali <function>strtoupper</function> e <function>strlen</function>.
Ogni pagina del manuale, relativa a queste funzioni contiene anche degli
esempi pratici. Se non sei sicuro di come utilizzare queste funzioni, vorrai leggere le
pagine del manuale su <link linkend="about.prototypes">come leggere una
definizione di funzione</link> e la sezione sulle
<link linkend="language.functions">funzioni PHP</link>.
</para>
<para>
Possiamo fare un passo avanti e mostrarvi come potete entrare ed uscite dal modo
PHP anche dall' interno di un blocco PHP:
</para>
<para>
<example>
<info><title>Intercalare i modi PHP e HTML</title></info>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
<?php
if (strpos($_SERVER['HTTP_USER_AGENT'], 'MSIE') !== FALSE) {
?>
<h3>strpos() dovrebbe ritornare non-false</h3>
<b>Stai usando Internet Explorer</b>
<?php
} else {
?>
<h3>strpos() dovrebbe ritornare false</h3>
<b>Non stai usando Internet Explorer</b>
<?php
}
?>
]]>
</programlisting>
<para>
L'output di esempio di questo script potrebbe essere:
</para>
<screen role="html">
<![CDATA[
<h3>strpos() dovrebbe ritornare non-false</h3>
<b>Stai usando Internet Explorer</b>
]]>
</screen>
</example>
</para>
<para>
Invece di usare la dichiarazione echo per fare l'output di qualcosa, saltiamo
fuori dalla modalità PHP inviando soltanto HTML puro. Il punto importante da notare qui
è che il flusso logico dello script rimane intatto. Solo uno dei blocchi
di HTML finirà per essere inviato come risposta, dipendendo dal
risultato di <function>strpos</function>. In altre parole, dipende
se la stringa <literal>MSIE</literal> viene trovata o meno.
</para>
</section>
<section xml:id="tutorial.forms">
<title>Trattare con i Form</title>
<para>
Una delle caratteritiche più forti di PHP è il modo in cui
gestisce i form. Il concetto da comprendere principalmente è che
qualsiasi elemento di un form sarà automaticamente disponibile per i
vostri script PHP. Per maggiori informazioni ed esempi relativi all'utilizzo dei
form consultate la sezione del manuale che si riferisce a le
<link linkend="language.variables.external">Variabili da sorgenti esterne</link>.
A seguire un esempio di un form HTML:
</para>
<para>
<example>
<info><title>Un semplice form HTML</title></info>
<programlisting role="html">
<![CDATA[
<form action="action.php" method="POST">
<p>Il tuo Nome: <input type="text" name="name" value="" /></p>
<p>La tua età: <input type="text" name="age" value ="" /></p>
<p><input type="submit"></p>
</form>
]]>
</programlisting>
</example>
</para>
<para>
Questo form non ha niente di speciale. È un semplice form in HTML che non presenta
nessun tipo di tags particolari. Quando l'utente riempie questo form
e preme il pulsante submit, viene richiamata la pagina <filename>action.php</filename>.
In questo file il risultato sarà qualcosa di simile:
</para>
<para>
<example>
<info><title>La stampa video di dati dal nostro form</title></info>
<programlisting role="php">
<![CDATA[
Ciao <?php echo htmlspecialchars($_POST['name']); ?>.
La tua età è di <?php echo (int)$_POST['age']; ?> anni.
]]>
</programlisting>
<para>
Ecco un possibile output di questo script:
</para>
<screen role="html">
<![CDATA[
Ciao Joe. La tua età è di 22 anni.
]]>
</screen>
</example>
</para>
<para>
A parte le parti relative a <function>htmlspecialchars</function> e
<literal>(int)</literal>, ciò che avviene dovrebbe risultare ovvio.
<function>htmlspecialchars</function> si assicura che qualsiasi carattere
speciale in HTML sia propriamente codificato in modo che la gente non possa iniettare tag HTML
o Javascript nella vostra pagina. Per il campo age, in quanto sappiamo che è un
numero, possiamo semplicemente <link linkend="language.types.typecasting">convertirlo</link>
in un <type>int</type> il quale si sbarazzerà automaticamente di qualsiasi
carattere strano. Puoi anche fare questo automaticamente con PHP
utilizzando l'estensione <link linkend="ref.filter">filter</link>.
Le variabili <varname>$_POST["name"]</varname> e <varname>$_POST["age"]</varname>
vengono impostate automaticamente dal PHP. Prima avevamo usato la variabile autoglobal
<varname>$_SERVER</varname>, ora invece abbiamo introdotto la variabile autoglobal
<varname>$_POST</varname>
che contiene tutti i dati di tipo POST. Notate che il <emphasis>metodo</emphasis>
del nostro form è il POST. Se usassimo il metodo <emphasis>GET</emphasis>
le informazioni ricavate dal nostro form si troverebbero invece in
<varname>$_GET</varname>.
Si può anche usare la variabile autoglobale <varname>$_REQUEST</varname>
se la provenienza dei dati richiesti non ci interessa. Questa variabile
contiene un misto di dati GET, POST e COOKIE.
</para>
</section>
<section xml:id="tutorial.oldcode">
<title>L'uso di vecchi codici con le nuove versioni di PHP</title>
<para>
Da quando il PHP è divenuto un linguaggio di scripting popolare, esistono
più fonti che producono listati di codice che si possono adoperare nei propri scripts.
La maggioranza degli sviluppatori del PHP ha cercato di renderlo compatibile con le versioni precedenti,
perciò uno script creato per una vecchia versione del PHP dovrebbe girare senza modifiche (in teoria) in una più
recente. In pratica, spesso possono servire delle correzioni.
</para>
<para>
Ecco due delle più importanti modifiche apportate al vecchio codice:
<itemizedlist>
<listitem>
<simpara>
I vecchi arrays <varname>$HTTP_*_VARS</varname> non sono più disponibili a partire da
PHP 5.4.0.
In PHP <link xlink:href="&url.php.release4.1.0;">4.1.0</link>
furono introdotti i seguenti <link linkend="language.variables.superglobals">autoglobal arrays</link>:
Essi sono: <varname>$_GET</varname>, <varname>$_POST</varname>,
<varname>$_COOKIE</varname>, <varname>$_SERVER</varname>,
<varname>$_FILES</varname>, <varname>$_ENV</varname>,
<varname>$_REQUEST</varname>, e <varname>$_SESSION</varname>.
</simpara>
</listitem>
<listitem>
<simpara>
Le variabili esterne non vengono più registrate nel global scope per default.
In altre parole, da PHP
<link xlink:href="&url.php.release4.2.0;">4.2.0</link> la direttiva PHP
<literal>register_globals</literal> è
<emphasis>off</emphasis> per default in &php.ini;. Il metodo consigliato per accedere
a questi valori è quello che fa uso degli array autoglobali suddetti. Scripts, libri
e tutorials più vecchi possono contare su questa
direttiva su <literal>on</literal>. Se essa è <literal>on</literal>, per esempio, qualcuno
potrebbe usare <varname>$id</varname> dall'URL
<literal>http://www.example.com/foo.php?id=42</literal>. La variabile,
<varname>$_GET['id']</varname> sarebbe disponibile indifferentemente del fatto che sia on od off.
</simpara>
</listitem>
</itemizedlist>
Per ulteriori dettagli su queste modifiche, vedere la sezione sulle
<link linkend="language.variables.predefined">variabili predefinite</link>
ed i links ad essa connessi.
</para>
</section>
<section xml:id="tutorial.whatsnext">
<title>E poi?</title>
<para>
Con quello che sapete ora dovreste essere in grado di comprendere la maggior parte
del manuale ed anche i vari scripts di esempio reperibili nelle
raccolte di esempi.
</para>
<para>
Per vedere varie slide delle presentazioni che mostrano di più ciò che PHP può fare,
consultare il Sito del Materiale della Conferenza di PHP:
<link xlink:href="&url.php.talks;">&url.php.talks;</link>
</para>
</section>
</chapter>
<!-- Keep this comment at the end of the file
Local variables:
mode: sgml
sgml-omittag:t
sgml-shorttag:t
sgml-minimize-attributes:nil
sgml-always-quote-attributes:t
sgml-indent-step:1
sgml-indent-data:t
indent-tabs-mode:nil
sgml-parent-document:nil
sgml-default-dtd-file:"~/.phpdoc/manual.ced"
sgml-exposed-tags:nil
sgml-local-catalogs:nil
sgml-local-ecat-files:nil
End:
vim600: syn=xml fen fdm=syntax fdl=2 si
vim: et tw=78 syn=sgml
vi: ts=1 sw=1
-->