Una delle principali sfide di questo progetto è stata localizzare testi nati in inglese, ricchi di ironia e riferimenti culturali molto specifici, adattandoli al pubblico italiano senza perdere la freschezza e il caratteristico tono scherzoso di WeRoad.
Il mio lavoro è stato quello di tradurre non solo le parole, ma soprattutto lo spirito e l’umorismo originale della campagna, trasformando ogni testo in un messaggio autentico, credibile e divertente per il target italiano.
Una sfida creativa e linguistica che mi ha permesso di giocare con le parole, bilanciare ironia e realismo, e costruire un copy naturale e coinvolgente che rispettasse pienamente l’identità del brand.


