cosí, con una borsa sulle spalle, colma di solitudine e speranza é svanita percorrendo quella linea immaginaria che unisce la vita con la morte
davanti alle lacrime una porta vetrata e asettici camici bianchi
noi qui. fuori, al riparo (almeno in apparenza) in attesa. aspettare… é l‘unica mossa consentita
ma anche (e/o soprattutto) lei aspetta. aspetta di tornare tra di noi, sempre seguendo quella linea ma in senso inverso per capire quanta femminilità abbia lasciato in pegno… aspetta il proprio responso davanti a quel suo specchio che ora non potrà nemmeno batter ciglio o nascondersi dentro una ciocca di capelli
aspetta tutti quelli che la stanno aspettando nella stessa enorme sala d‘attesa
l‘attesa. questa attesa… fa un sacco di rumore che casualmente fa rima con scalpore, tumore, amore, dolore, …
…
ma dal profondo del mio cuore, so che sarà proprio lei, l’attesa, a rendere tutto questo ancora più bello di quanto già lo era
🍀🍀🍀
