Era ancora notte. Perlomeno l’ombra che ne restava, blu intenso.
C’était la nuit encore. Au moins l’ombre qui en restait, très bleue.



Pubblicato da: alfredo riponi su ottobre 5, 2024
Era ancora notte. Perlomeno l’ombra che ne restava, blu intenso.
C’était la nuit encore. Au moins l’ombre qui en restait, très bleue.



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Pubblicato da: alfredo riponi su gennaio 23, 2018
via anterem 95
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Pubblicato da: alfredo riponi su Maggio 12, 2017
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Pubblicato da: alfredo riponi su aprile 6, 2017
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Pubblicato da: alfredo riponi su gennaio 30, 2017
http://www.holidaysrecords.it/
Ghérasim Luca
Théâtre de bouche LP
HOL-097
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Pubblicato da: alfredo riponi su gennaio 29, 2017
Luca Garino e Stefano Rösti sono all’origine di questo bellissimo progetto/album. Segno di un legame forte e che continua tra Ghérasim Luca e la cultura italiana, dal poema «Dé-monologue» pubblicato da “Le parole gelate” (Roma, 1960) a «Apostroph’Apocalypse» pubblicato dalle Edizioni Upiglio (Milano, 1967), a oggi…
Il cofanetto vinile contiene la riproduzione di un’opera di Micheline Catti.
Due testi di «Théâtre de bouche» sono stati tradotti in : «La Fine del mondo», uscito nel 2012 (Joker ed.)
C’est précisément parce que le rituel théâtral soulève immédiatement cette question de la relation entretenue entre la représentation et la violence qu’il intéresse l’écriture poétique. Cette perspective fut notamment adoptée par Ghérasim Luca dans l’ensemble des poèmes recueillis en 1984 dans Théâtrede bouche… Mais Théâtre debouche ne désigne pas seulement la scène restreinte où prennent place ces fragments de discours ; ce titre dit également de quel théâtre les…
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Pubblicato da: alfredo riponi su dicembre 30, 2016
Monteverdi prendra à son compte toutes formules que d’autres auront trouvé pour lui, il s’appropriera sans vergogne les trouvailles et procédés de ses prédécesseurs, voir de ses contemporains, relé…
Sorgente: monteverdi | maurice roche
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Pubblicato da: alfredo riponi su dicembre 29, 2016
Visita l’articolo per saperne di più.
Sorgente: la trappola del presente | louis marin
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Pubblicato da: alfredo riponi su dicembre 19, 2016
da : artaud_suppot-et-suppliciations
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Pubblicato da: alfredo riponi su dicembre 19, 2016
da : lautreamont-les-chants-de-maldoror
Sorgente: lautréamont
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Pubblicato da: alfredo riponi su dicembre 18, 2016
Artaud che annota la frase del sogno di un altro/a: «Elle va comprendre, zut, il y a les suppliantes d’Eschyle sur le lit», trascrivendo «suppliantes» con «suppliants». Non è finita, come racconta …
Sorgente: artaud | eschilo
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Pubblicato da: alfredo riponi su ottobre 25, 2016
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Pubblicato da: alfredo riponi su ottobre 2, 2016
« Car les choses sont d’abord et absolument des objets » (Antonin Artaud, Cahiers de Rodez) Là où les uns (Gauguin selon Artaud, ou André Breton, ou Dalí) pratiquent le dépaysement métaphorique de …
Sorgente: jean-marie gleize | artaud
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Pubblicato da: alfredo riponi su settembre 1, 2016
Quando una rivista letteraria pubblica traduzioni in rete di un poeta contemporaneo, dovrebbe prima informarsi se sono il frutto di un lavoro autonomo, di una ricerca, di uno studio, di un interesse reale verso l’autore, che deve anche corrispondere a un interesse per la poesia “contemporanea”, oppure se sono solo improvvisazione, se sono solo il frutto di uno scatto di furbizia italica, perché se trafficare falsi è un reato a tutti i livelli, tanto più dovrebbe esserlo in campo letterario, dove l’esercizio principale è ritradurre male il già tradotto, spesso fregandosene dei diritti di traduzione, di quello che è già edito, del lavoro originale di altri; nessuno sente la necessità di cose ritradotte male, cambiando una parolina qua e là, di copie che servono solo a chi le produce, per aggiungere in un curriculum universitario che sono anche traduttori…
http://www.atelierpoesia.it/portal/it/poesia-it-mul/poesia-estera-mul/item/406-luca-gherasim-inediti
http ://www.diaforia.org/floema/2015/01/14/pas-de-pas-pasnessun-padre-gherasim-luca/
http ://www.nazioneindiana.com/2014/01/04/luca-poesia-come-espressione-ieratica-narratio-apparente-paradossale-quindi-piu-prossima-al-vero
http ://www.nazioneindiana.com/2013/11/10/gherasim-luca-due-poesie
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Pubblicato da: alfredo riponi su agosto 19, 2016
In una lettera a Max Brod del 1921, Franz Kafka scriveva: «La disperazione che ne seguì fu la loro ispirazione. […] (questa disperazione non era qualcosa che la scrittura avrebbe potuto acquietare, era un nemico della vita e della scrittura; la scrittura non era all’occorrenza che una soluzione provvisoria, come per qualcuno che scrive il suo testamento giusto prima di andare a impiccarsi, un provvisorio che può ben durare tutta una vita) era una letteratura impossibile da ogni punto di vista, dunque una letteratura di gitani […], perché ci vuol pure qualcuno che cammini sulla corda». Bisognava cominciare convocando l’impossibile: questo «tutta una vita» nel e attraverso il «provvisorio» che Franz Kafka evocava, guardando tanto alla propria situazione quanto a quella dei numerosi scrittori ebraici che cominciarono a «scrivere in tedesco». Anche se fece la scelta del francese e non del tedesco come il suo amico Paul Celan, non possiamo…
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